Intervista di Rosario Tomarchio a Cristina Biolcati ed al suo “L’ombra di Luca”

Intervista di Rosario Tomarchio a Cristina Biolcati ed al suo “L’ombra di Luca”

Mar 5, 2014

“Ludovico mi aspettava sempre seduto sulle scale. Anche se non suonava il campanello, io sapevo che era lì. Dalla finestra scorgevo la sagoma, di spalle, rannicchiata sui gradini, intenta a frugare nella cartella per superare l’imbarazzo dell’attesa. Indossava sempre un cappotto rosso in inverno e uno blu, sbiadito, in estate.”

Cristina Biolcati è ferrarese, ma vive a Padova. Laureata in materie letterarie, scrive dall’età di 14 anni ed è autrice di poesie e racconti brevi. Collabora per alcune riviste online, dove si occupa di recensioni e articoli di attualità. Ama l’arte, la filosofia, e la lettura.

 

R.T.: Ciao Cristina, poco tempo fa è uscita l’ultima tua opera letteraria dal titolo “L’ombra di Luca”. Ci racconti come è nata l’idea di scrivere una raccolta di racconti?

Cristina Biolcati: Ciao Rosario e un saluto ai lettori di “Oubliette Magazine”. Ti dirò che ho sempre scritto racconti brevi, però in passato non li avevo mai fatti leggere a nessuno. Ultimamente invece ho avuto dei riscontri positivi, quindi ho deciso di farli valutare dalla Leucotea Edizioni, una casa editrice di Sanremo. Avendo io pubblicato sillogi poetiche, non era certo che la mia prosa potesse interessare. Così abbiamo fatto una prova con un racconto, “L’ombra di Luca”, che poi è anche quello che dà il titolo al libro e chiude la raccolta. Inserito nella sezione degli ebook free, è stato scaricato da un sacco di gente. Questo ha incentivato la casa editrice e di lì a poco è arrivata la proposta di pubblicazione.

 

R.T.: I lettori hanno imparato a conoscerti come poeta. La poesia resta nel tuo cuore o avrà uno spazio maggiore la prosa?

Cristina Biolcati: La poesia rimarrà sempre il mio “primo amore”. È il mezzo di espressione che mi viene più naturale, senza doverci pensare troppo. Sicuramente non abbandonerò neanche la prosa, ma l’immediatezza di emozione che ha la poesia secondo me è unica.

 

R.T.: Al giorno d’oggi quanto reputi importante leggere i classici e le principali corone della letteratura italiana dell’Ottocento e Novecento?

Cristina Biolcati: I classici sono fondamentali, perché è dal passato che possiamo imparare e prendere coscienza del nostro presente. Ritengo sia molto importante studiare le opere degli autori più importanti a scuola. Perché così vengono gettate le basi. Poi sai, ognuno dopo si indirizza alla lettura secondo i propri gusti e le proprie inclinazioni. Io amo cose più moderne, d’impatto, con poche descrizioni e tanti dialoghi. Oggi tutto scorre a ritmo frenetico, bisogna essere veloci, pronti. Non mi ci vedrei più a leggere “Guerra e pace”, tanto per fare un esempio. Ma lì va a gusti.

 

R.T.: Hai un autore preferito? In base alla tua esperienza quale autore vorresti consigliare?

Cristina Biolcati: Sembrerà strano, ma quando sono io a dover scegliere un libro, e non lo devo fare per recensire un autore, punto sui thriller, che sono da sempre la mia passione. In particolare Jo Nesbo, che amo per i suoi dialoghi evocativi, che non necessitano spiegazioni, per i suoi personaggi “ruvidi” che si contrappongono all’idea dell’eroe, e soprattutto perché non ha paura a mettere in evidenza le miserie tipiche del genere umano. È uno scrittore che non si nasconde e non nasconde niente.

 

R.T.: Cristina tu sei autore di recensioni pubblicate per vari siti e riviste letterarie. Quanto reputi importante una buona recensione per un libro?

Cristina Biolcati: Rosario, qui sarò impopolare, ma affinché un libro venga acquistato occorre che sia ben pubblicizzato e sempre disponibile. Una buona recensione senza dubbio aiuta, ma sono convinta che se un autore crea interesse, i suoi libri vengano acquistati a prescindere. In particolare, nel mondo degli esordienti, sarebbe importante realizzare una recensione obiettiva, al fine di non creare false illusioni. Purtroppo non sempre questo è possibile, perché magari si conosce l’autore del libro, oppure la recensione viene fatta da una persona che a sua volta scrive e quindi è consapevole della fatica e della dedizione che si investono in questa attività. Ritengo che questo rappresenti uno scoglio che debba ancora essere superato.

 

R.T.: La tua opera” L’ombra di Luca” è ricca di personaggi. Esiste un rapporto tra la fantasia di scrittrice e la realtà?

Cristina Biolcati: Io osservo molto. E l’idea per un racconto può arrivare in qualsiasi momento. Per la strada, mentre guardo la tv, in un posto qualsiasi. E soprattutto dai ricordi dell’infanzia. Ammetto però che buona parte di questi racconti sono opera di pura fantasia, e non trovano riscontro nella realtà.

 

R.T.: Tra i 26 che compongono l’opera, hai un racconto che preferisci? Perché?

Cristina Biolcati: Sarò banale, ma è “L’ombra di Luca”, perché lo ritengo il più toccante e per la storia di cui parlavo prima. Mi ha permesso questa pubblicazione. C’è poi un altro racconto, che è totalmente autobiografico, l’unico, in cui mi sono “messa a nudo”. Però preferisco non dire di quale si tratta. Lo potranno scoprire i lettori se vorranno leggere il mio libro.

 

R.T.: Quando devi leggere un libro, potendo scegliere tra versione scaricabile e la versione tradizionale quale preferisci?

Cristina Biolcati: Non ho dubbi. Il buon vecchio libro cartaceo. Purtroppo da questo lato sono ancora all’antica.

 

R.T.: Saluti i lettori con una frase o un pensiero  di un autore a te caro?

Cristina Biolcati: “Non importa dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa”. È una citazione tratta dal film “Colazione da Tiffany”. Grazie per lo spazio che mi hai dedicato. Saluti a tutti.

 

Written by Rosario Tomarchio

 

Info

Partecipa sino al 17 marzo alla gara “L’ombra di Luca”

 

2 comments

  1. Giovanna Albi /

    Mi rallegro con l’amica Cristina per il suo nuovo libro, che prometto di leggere presto e le auguro tanto successo, perché le riconosco buone doti di scrittura. Paradossalmente abbiamo gusto agli antipodi: io non amo i dialoghi e mi piacciono, non tanto le descrizioni quanto le riflessioni, e ritengo la cultura classica insuperabile. Io sono il tipo di donna che legge ancora Anna Karenina o Guerra e Pace. Sarà questa differenza a renderci amiche, seppur virtuali? In bocca al lupo, Cris.!

    • Sicuramente sì, Giovanna! Avere gusti diversi rende il mondo meno monotono. Grazie per i complimenti che ricambio. E…crepi il lupo.

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