“La nostra piccola rivoluzione”, album della band Le fate sono morte: emozioni trasmesse per dare coraggio

“La nostra piccola rivoluzione”, album della band Le fate sono morte: emozioni trasmesse per dare coraggio

Feb 27, 2014

Le fate sono morte nascono nel Settembre 2008 dall’incontro di Andrea Di Lago e Giuseppe Musto.

I loro primi brani inediti sono una fusione tra il grunge e il rock.

Successivamente entrano a far parte della band Diego Colombo, che lascerà il gruppo qualche mese dopo, Stefano Felli e Michele Verga. Poco dopo esce il primo demo “Benvenuti negli anni zero” dedicato alla nascita della band.

In due anni calcano piu’ di 150 palchi e partecipano a numerosi Festival.

Nel 2010 Le fate sono morte vincono il concorso musicale di Varano Borghi e registrano l’ep Seria(L)mente presso La sauna recording studio. Nel 2011 la band diventa un trio per qualche mese fino all’arrivo di Federico Calandra. La band ritrova così la sua energia e riinizia a suonare grintosi live.

Nel 2012 l’ep Seria(L)mente viene distribuito da Wondermark, venendo presentato al Barabba music club di Gallarate e su Radio Italia.

Suonano per il Milano Brucia al Magnolia e in vari locali del Milanese tra cui ROCK&ROLL, Ligera, Ideal Magenta, Land of Live, Vox club, Le scimmie, Zoe Club e molti altri.

Mentre Le fate sono morte continuano a suonare nei vari locali della penisola, iniziano il loro nuovo progetto in studio, preparando il loro primo album “La nostra piccola rivoluzione“.

Nel 2012 Federico lascia la band e al suo posto nel gennaio 2013 entra a far parte del gruppo Daniele Pezzoni.

Nell’ aprile del 2013 partecipano a Musicraiser organizzando la loro campagna per la raccolta fondi con il fine di finanziare il loro primo album, riuscendo grazie all’aiuto dei fans a raggiungere il loro obiettivo. Nel maggio del 2013 entrano ufficialmente nel rooster della Dea Booking.

A settembre 2013 Stefano Felli dopo cinque anni lascia la band e nello stesso periodo torna Federico Calandra alla chitarra solista con il fratello Riccardo al basso.

Tra ottobre e novembre viene registrato il primo album “La nostra piccola rivoluzione” un insieme di ricordi e di emozioni vussuti, scritti e raccontati da “Le fate sono morte”.

Nella canzone “A parte il freddo” viene rappresentato il freddo come una difficoltà che viene combattuta con l’amore, questo sentimento che fa sorridere, allontanando le difficoltà.

Nel brano “Ipnotica” la band prende invece la figurazione del sogno come rifugio dove scappare dalla realtà.

L’amore rimane eterno nell’anima nonostante le lacrime, la lontananza e le difficoltà, con dolce rappresentazione questo concetto viene ben espresso nella canzone “Anime artificiali”, dove la band offre il manifesto del loro album.

Le fate sono morte, nel loro album “La nostra piccola rivoluzione”, riescono a trasmettere tanta speranza per affrontare le difficoltà della vita che con forza e amore vengono abbattute.

 

Written by Bernadette Amante

 

 

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Sito Le fate non sono morte

 

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