“Metromoralità”, nuovo album di Adolfo Dececco: una lotta contro l’incomunicabilità sociale

“Metromoralità”, nuovo album di Adolfo Dececco: una lotta contro l’incomunicabilità sociale

Feb 24, 2014

Adolfo Dececco, nasce nel 1986, all’età di tredici anni inizia la sua passione per la musica e decide di studiare chitarra. Si ispira al genere rock-blues prendendo come modello Angus Young, Eric Clapton, Jimi Hendrix, Jimmy Page. Appena abbandona gli studi privati per seguirli da autodidatta inizia anche a cantare e a scrivere testi per comporre propri brani.

Inizia la sua carriera artistica pubblicando una serie di demo e poco dopo arriva il suo primo album “O si scrive o si canta” pubblicato nel 2006.

I brani sono stati composti da Dececco sia nel testo che nella musica eccetto il brano “Cosa vuoi che sia” dove si aggiunge la collaborazione di Giorgio D’Orazio.

Nello stesso periodo Adolfo Dececco studia filosofia all’Università “San Raffaele”, una scuola di pensiero che lascerà un segno nella sua figura artistica portandolo a trasmettere questa sua esperienza anche nei suoi brani.

Per alcuni dei suoi testi collabora con l’amico di sempre Giorgio D’Orazio e sempre con lui pubblica “Giocando a Scacchi”, una raccolta di poesie pubblicata nel 2005 da Edizioni Tracce, ed “Eolocrasia vomitevole“, un libello in versi e prosa pubblicata nel 2009 e firmati con lo pseudonimo congiunto “CoroReVerso”.

Dececco ha partecipato a vari eventi live tra i quali: il Premio “Pigro” di Urbino del 2006, i Festival “G.R.I.F.” e “Tener-a-mente” di Pescara, il “Petit tour”, il Galà della solidarietà “Un sogno in corsia” organizzato dalla onlus Adricesta presso il Teatro Circus di Pescara nel 2011, oltre a decine di serate e concerti in Abruzzo, tra il 2012 e il 2013 viene accompagnato prima dai musicisti della band di De Gregori e dopo della band di Guccini.

La sua musicalità fonde il rock e blues con il folk, a questo si aggiunge uno stile cantautorale originale ed espressivo. Ha pubblicato vari brani con la produzione di Guido Guglielminetti, da circa trent’anni “capobanda” di Francesco De Gregori, e gli strumenti di Alessandro Valle, Stefano Parenti, Paolo Giovenchi, Alessandro Arianti, Elio Rivagli, Lucio Bardi, Carlo Gaudiello e Fabrizio Barale.

Grande successo ha ottenuto il singolo “L’amore paziente“, che è frutto di queste collaborazioni.

L’album “Metromoralità” si pone come riflessione in una società dove più aumenta la comunicazione e più c’é incomunicabilità, non si riescono ad esprimere i propri pensieri e opinioni, spesso l’uomo rimane senza parole di fronte alla realtà, non si sa lottare contro i turbamenti e la vita appare come un ostacolo.

 

Written by Bernadette Amante

 

 

One comment

  1. Giovanna Albi /

    Interessante Dececco: focalizza proprio il punto più dolente dell’attuale società, l’incomunicabilità. E’ il paradosso dei nostri tempi: sistemi di comunicazione multipli e senso di vuoto, nichilismo, deserto emotivo,incomunicabilità. Bravissima Bernadette! Hai trattato un argomento interessante con una penna fluida.

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