Scoperto in Canada un nuovo giacimento di fossili: specie sconosciute risalenti al periodo Cambriano

Scoperto in Canada un nuovo giacimento di fossili: specie sconosciute risalenti al periodo Cambriano

Feb 22, 2014

Il paradiso dei paleontologi esiste e si trova in Canada. Nell’area denominata “Argillite di Burgess”, ovvero un giacimento straordinario di fossili risalenti al Cambriano medio, un’epoca delle scale dei tempi geologici di 500 milioni di anni fa.

La notizia informa che al già cospicuo numero di ritrovamenti del sito, si aggiunge una nuova area scoperta recentemente dagli studiosi. Il rinvenimento è avvenuto nel 2012, ma è stato descritto in maniera dettagliata proprio in questi giorni, in un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Comunication”.

Ci troviamo nel Parco Nazionale di Kootenay, situato nelle Montagne Rocciose Canadesi, precisamente della Columbia Britannica. In seguito a ritrovamenti di fossili nel vicino Marble Canyon, alcuni paleontologi canadesi del Museo Reale dell’Ontario, guidati dal dottor Jean- Bernard Caron, avevano organizzato una spedizione nell’area insieme ai colleghi dell’Università di Toronto e della Svezia.

La spedizione ha avuto luogo nell’estate del 2012, ed ha dato subito i suoi frutti. Pezzi di roccia staccatisi dalle montagne e analizzati dagli studiosi, hanno rivelato l’abbondante presenza di fossili. Si tratta di ritrovamenti straordinari, soprattutto perché possono aiutare gli scienziati a comprendere l’evoluzione della vita, nel periodo del Cambriano.

Quest’ultimo è stato eccezionale dal punto di vista dello sviluppo della vita sulla terra, grazie all’enorme quantità di specie emerse, ma breve dal punto di vista geologico. Un periodo difficile, dove i fossili risultano pochi e le tracce limitate. Ci troviamo davanti un vero e proprio “zoo” di antichissimi fossili.

Tra le circa 50 specie trovate, tutte marine e alcune sconosciute, ci sono antropodi di un gruppo che esiste ancora e di cui fanno parte i ragni, i crostacei e insetti. Molte di quelle scoperte sono tra le prime forme di vita dotate di copertura rigida. Uno scheletro esterno che le proteggeva dai nemici o consentiva loro di aggredire altre specie.

È nel Cambriano che nascono forme di vita “complessa”, rimaste pressoché immutate fino ad oggi. La scoperta chiarirà come funzionassero gli ecosistemi di allora, quanti fossero i predatori e le prede, e farà luce soprattutto sul motivo per cui ebbe luogo questa “esplosione cambriana”.

Si pensa alla chimica degli oceani che cambiò completamente e consentì agli animali di accumulare calcio per le corazze. Oppure all’aumento dell’ossigeno nelle acque che accelerò il metabolismo di tutte le specie, permettendo loro di costruirsi una protezione.

Alcune specie rinvenute nel parco Nazionale di Kootenay erano state trovate nel sito cinese di Chengjing, i cui fossili sono circa 10 milioni di anni più vecchi. Questo fa comprendere quanto la distribuzione degli animali del Cambriano e la loro longevità siano stati elementi sottostimati.

Il dottor Jean- Bernard Caron ha annunciato una nuova spedizione per la prossima estate, in cerca di altri fossili. Importanti informazioni verranno quindi rivelate su un periodo fondamentale della storia della vita sulla Terra. Per fare un paragone, nel sito originale nel Parco Nazionale di Yoho, sono state trovate circa 200 specie animali nell’arco di un secolo.

Nel giro di 15 giorni a Kootenay gli scienziati hanno trovato esemplari appartenenti a oltre 50 specie animali del periodo Cambriano, di cui alcune sconosciute. Questo spiega l’importanza del ritrovamento, senza bisogno di aggiungere altro.

 

Written by Cristina Biolcati

 

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