Intervista di Carina Spurio a Paolo Foglia: si innamora della pittura grazie alle opere di Modigliani

Intervista di Carina Spurio a Paolo Foglia: si innamora della pittura grazie alle opere di Modigliani

Feb 13, 2014

Nella pittura di Paolo Foglia le forme stilizzate, semplificate, spesso allungate, danno il senso ai volti dei guerrieri silenziosi ed alle curve femminili in modo realistico. Al centro del mondo, che in pittura è chiamato tela, le sue opere pittoriche assumono una vitalità fantastica in un tripudio di colori.

I corpi ricordano lo stile di Amedeo Modigliani nell’irregolarità dei tratti somatici, con cui l’artista montoriese, si concede una linea semplice ma determinante nella composizione al femminile, ora volto, ora corpo adagiato su stoffa rossa. Intorno al volto di una delle donne, tre parole abbracciano la capigliatura: “Shalom”, “Amore”, “Pace”. “Shalom”, (una parola ebraica che fa riferimento sia a “pace” o al benessere di un individuo o un gruppo di individui), impressa sulla tela, tra le gradazioni del rosa e del rosso acceso di passione.

In una piccola stanza adiacente al laboratorio, in fila ordinata, sono appesi i suoi guerrieri silenziosi che tutti insieme, sembrano generare un potere energetico occulto inquietante e di difficile collocazione. In ogni volto, dopo attenta osservazione, si frappongono nuovi motivi grafici: i pesci, i fiori, che si mescolano e diventano parte integrante dei volti senza tempo. Sui volti delle sue donne le bugie non diventano rughe, ed ogni forma resta intatta nel tempo.

Spesso la vita è fatta di cose complicate, di sbandamenti, di passi incerti e di terreno che slitta sotto i piedi, questo deduco, mentre Paolo Foglia si racconta e specifica di essere un’artista autodidatta che ha sempre amato esprimere la propria interiorità attraverso la fotografia e il disegno, ed infine, la pittura.

Ricorda la sua adolescenza e le sue passioni: la moto e la fotografia. E mentre la conversazione procede ora al passato, ora al presente, Paolo Foglia improvvisa dei tratti con il carboncino. Gli scatto una foto, quasi a voler rubare l’attimo in cui il “Fuoco Sacro dell’Arte” diviene “creazione” dopo un gioco di movimenti.

 

C.S.: Paolo, qual è il tuo rapporto con l’Arte …

P.F.: Ogni giorno scopro me stesso come artista, ma soprattutto il mondo che mi circonda, le persone che incontro. In loro cerco di carpire l’amore che sprigionano, la bellezza delle loro anime: sono fermamente convinto che “l’Amore muove il mondo”. E questo amore che mi rapisce, affascina, conquista, lo esteriorizzo nelle tele attraverso la pittura.

 

C.S.: Quali sono gli artisti che hanno influenzato le tue opere?

P.F.: L’incontro profondo con Amedeo Modigliani ha cambiato il mio vivere l’arte. Attraverso Modigliani ho scoperto un mio percorso interiore. Tutto è partito da un’uggiosa serata invernale; stavo guardando la tv e un programma televisivo dedicato ad Amedeo Modigliani ha rapito tutta la mia attenzione. Non che non conoscessi il maestro, ma non mi ero mai dedicato pienamente alla sua immensa arte. È così, come in un colpo di fulmine, sono rimasto folgorato dall’artista, ma ancor di più dall’uomo. E da quel giorno, per ben dieci anni, ho iniziato a dipingere imitando il suo stile, sognando il suo stile; esso mi ha fatto innamorare completamente della pittura.

 

C.S.: Da dove trae origine la tua ispirazione?

P.F.: Adoro relazionarmi con le persone, ma ancor di più con le loro anime. Un’anima bella, infatti, deve essere valorizzata, immortalata, resa eterna. È quello che cerco di fare con i miei lavori. A un certo punto, così, senza una spiegazione razionale, nascono i miei soggetti sulla tela.

 

C.S.: Paolo Foglia e il disegno …

P.F.: Nei volti, mi piace cogliere frammenti di vita, attimi appunto, che offrono a chi li osserva una descrizione emozionante fatta di gesti, sguardi e dettagli che, nella loro semplicità e unicità, raccontano una storia che vede al centro le persone come interpreti delle proprie gioie, delle proprie passioni e come testimoni, a volte inconsapevoli, della propria condizione di vita, anime appunto!!!

 

C.S.: Il tuo rapporto con la fede?

P.F.: Credo in Dio, nella natura e nell’uomo. Con grande sensibilità osservo l’ambiente circostante traendone continua ispirazione e riuscendo così a realizzare una cospicua produzione.

 

C.S.: Hai un sogno da accendere nel tuo prossimo futuro?

P.F.: Mi aspetto di poter continuare a coltivare questa passione che mi dà tanto. Non mi aspetto niente e mi aspetto di tutto!

 

Paolo Foglia è nato a Montorio al Vomano, ma risiede ad Ascoli Piceno. Ha scoperto, grazie alla pittura, il mondo che lo circonda, l’amore che alcune persone sprigionano e la libertà di esprimere ciò che ha dentro!

L’arte, infatti, gli ha permesso di scoprire la propria interiorità e dei lati del proprio carattere che non sapeva di possedere.

 

Written by Carina Spurio

 

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