“Brezze Moderne”, libro poetico di Pietro De Bonis: incontro tra realtà, desiderio e attimi di felicità

“Brezze Moderne”, libro poetico di Pietro De Bonis: incontro tra realtà, desiderio e attimi di felicità

Feb 13, 2014

Pietro De Bonis nasce a Roma il 9 aprile 1984. La sua opera d’esordio è “Tempeste Puniche, Il Profumo della Quiete”. Il suo ultimo libro si chiama “Brezze moderne” dove, con grande espressività, ci da una visione della vita nelle sue forme più realistiche.

In questo libro si può notare il forte legame tra l’amore e la vita. Ogni sensazione amorosa viene espressa come esperienza di vita, ogni piccolo particolare diventa l’universo degli attimi che viviamo.

Si può notare la visione realistica del poeta che vede i suoi giorni come li vedrebbe ogni uomo, senza creare visuali che vanno oltre il reale ma soffermandosi su ciò che viene vissuto.

La passione amorosa é uno dei temi centrali delle poesie, vengono raccontati in versi le esperienze personali che in poesia diventano universali.

L’amore è la prova che Dio esiste, ogni situazione, gesto o espressione diventa qualcosa di divino ed è proprio qui che si può notare la bravura del poeta nel trasformare la realtà dell’amore in un sogno fantastico, irraggiungibile, segreto e nascosto.

Il semplice ricordo rievoca tutte le sensazioni che un attimo di felicità può far provare, la vita non si conta in attimi ma in emozioni.

Tutto é più facile da affrontare con una persona da amare al proprio fianco e questo è percepibile dai versi della poesia “Orizzonti nostri” dove De Bonis dice: “Se avessi il tuo sorriso incanterei tutte le paure“; Il sorriso della persona amata può sconfiggere tutte le nostre paura, ci armiamo di una corazza contro la sofferenza, l’infelicità, la paura.

La vita diventa semplice, potente, diventa un bacio rubato, l’emozione di un attimo che dura all’infinito.

De Bonis nelle sue poesie utilizza dei versi brevi ma significativi, molto particolare è la poesia “Foto” composta da un semplice verso che però è ricco di significato: «Voglio sorridere come fanno le foto».

Nelle foto si sorride perché si è  felici, il poeta allora fa un ritorno al passato, vorrebbe che la vita fosse sempre come gli attimi che rimangono indelebili nelle foto.

Un’altra poesia breve ma preziosa è “Ora” dove il poeta dice «Ora quando il cielo tocca la terra io ti bacio»; da questo verso traspare la dolcezza del bacio che colpisce con una potenza incredibile gli animi, avviene in modo naturale ma è qualcosa di così divino e profondo che può essere paragonato all’incontro tra cielo e terra.

In queste poesie è evidente la consapevolezza del passare del tempo che provoca una maggiore certezza della sofferenza, un esempio è la poesia “Più cresco” dove comincia dicendo «Più cresco e più capisco» e termina affermando la conoscenza matura della vera sofferenza dicendo «Più cresco e più piango».

All’interno del libro ci sono contenuti anche degli aforismi, quello che mi ha maggiormente colpita è il 111: «I più grandi momenti arrivano sempre a momenti. E partono dall’eternità».

Questo aforisma è profondo ed espressivo, quando meno ce lo aspettiamo arriva quel momento che aspettavamo da una vita e quasi nemmeno ci sembra vero.

Nel suo complesso il libro si presenta come un’incontro con la realtà della vita che, visto da diverse prospettive, fa vivere momenti che rimangono infiniti nella nostra anima.

 

Written by Bernadette Amante

 

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