All’asta Il Ritratto di Lady Lambton: dipinto di Lucian Freud, nipote del padre della psicoanalisi

All’asta Il Ritratto di Lady Lambton: dipinto di Lucian Freud, nipote del padre della psicoanalisi

Feb 12, 2014

Mercoledì 12 febbraio andrà all’asta da Sotherby’s uno dei capolavori del pittore inglese, di origini tedesche, Lucian Freud (Berlino 1922- Londra 2011). Avete capito bene, Freud, cognome che suona familiare.

Perché Lucian è proprio il nipote del padre della psicoanalisi, Sigmund Freud. Stiamo parlando del ritratto di Lady Lambton, anche detto “Testa di donna su cuscino verde” che, durante la vendita Art Contemporanea, sarà battuto con una stima di 2,5/3,5 milioni di sterline, una cifra pari a circa 3/4 milioni di euro.

L’opera è stata realizzata al culmine della carriera del pittore, intorno al 1960, ed è stata considerata dallo stesso Lucian Freud come uno dei suoi ritratti meglio riusciti. La tela ritrae Lady Lambton (1921- 2003), figura centrale per oltre 25 anni della vita dell’artista e “gran dama” della società londinese. A metterla in vendita è stato il figlio della donna, Edward Lord Durham.

La casa d’aste dove si svolgerà l’evento è una tra le più importanti del Regno Unito, la cui sede storica è Londra. Il dipinto è stato già incluso in altre mostre internazionali, dalla National Portrait Gallery di Londra nel 2012, sino al Forth Worth Museum Art in Texas. Belinda detta “Bindy”, questo il nome di Lady Lambton, è nata nel 1921.

Era nipote di Freda Dudley Ward, un’amica del Principe del Galles futuro Edoardo VIII. Crebbe libera e dai modi non convenzionali, tanto che fu espulsa da ben 11 scuole inglesi. A 18 anni sposò Lord Lambton e partecipò attivamente alla vita sociale del tempo, con amicizie quali quelle con Nancy Mitford, Paul Getty, Aristotele Onassis, Mick Jagger.

Ebbe ben 6 figli e con essi era solita girare l’Europa a bordo di un caravan di 15 metri, cosa da fare invidia a Moira Orfei. Nella sua residenza di campagna, Biddick Hale, dove si dice girassero liberi leopardi e leoni, la donna diede feste leggendarie.

La sua relazione durata 25 anni con Lucian Freud, segnò un importante periodo della carriera artistica del pittore inglese che frequentava alternativamente artisti, giocatori d’azzardo, personaggi underground; così come il meglio dell’aristocrazia internazionale diventando amico di Ian Fleming, Cecil Beaton, Noel Coward e tanti altri.

Lucian Freud è ricordato per essere senza dubbio uno dei pittori più particolari della seconda metà del Novecento, nonché uno dei più significativi artisti contemporanei. Il suo modo di dipingere tendeva a reinterpretare e distorcere la realtà. Un aspetto molto importante, è che egli sarebbe stato un inguaribile donnaiolo e il suo studio un viavai di amanti. Il degno erede del nonno, non c’è che dire.

E così il 12 febbraio tutti i riflettori saranno per “Bindy”, una donna che abbiamo imparato a conoscere, immortalata dalle pennellate di Freud che sembrano “giocare” con la luce. I lineamenti marcati, in un atteggiamento di momentaneo abbandono su quello che sembra il bracciolo di un divano verde. Consapevole del tempo che passa, quasi avesse voluto concedersi una breve pausa durante una serata di festa.

 

Written by Cristina Biolcati

 

http://youtu.be/52HCKWlcPlw

 

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