Intervista di Emanuele Piacentini Paggi a Francesco Gallina ed al suo “De Perfectione”

Intervista di Emanuele Piacentini Paggi a Francesco Gallina ed al suo “De Perfectione”

Feb 7, 2014

“Fino ad ora credevo di vivere nel mondo degli uomini,/ nel mondo delle case e delle cose, della scuola e della storia,/ della pace e della guerra, del reale e della finzione”

 

Nato nel 1992 a Parma, Francesco Gallina frequenta l’Università di Lettere e Filosofia nella sua città natale. Fotografo e scrittore per passione, ha firmato numerosi volumi che variano dalla poesia, alla narrativa breve e lunga con preferenze per il genere giallo e storico. Ha all’attivo, inoltre molti riconoscimenti sia nazionali, sia internazionali.

De Perfectione (Edizioni Helicon), è il suo romanzo d’esordio.

Pensa questo del mondo il professor Alighieri, ma ancora non sa che sta per attenderlo il suo vero viaggio verso gli inferi, questa volta non condotto dal barbuto Caronte, ma dalla sua illimitata curiosità e da uno sfrenato coraggio di non saper fare a meno della verità. D’altronde, il suo unico coraggio.

La collisione con una realtà acerba ed agghiacciante, così reale e contemporaneamente tangibile, costruita su un trinomio portato alla sublimazione: Ambizione, Violenza e Terrore sono le parole d’ordine in vista della perfezione. Da una parte un’illogica lotta contro la natura, dall’altra una morbosa battaglia contro il passato, la solitudine e una malattia che avanza imperterrita.

Una guerra contro le apparenze e le certezze. In fondo al buio puzzle della sua vita, il tassello mancante della verità: una verità clandestina, criminale, che sta dietro e davanti all’uomo. Verità devastanti nel mondo in cui vige, occulto, un quanto mai radicato stato di natura. Un mondo di attori chiamati uomini.

 

E. P. P.: Ciao Francesco, benvenuto e grazie per avermi concesso questa intervista. Ho letto nella tua biografia che frequenti L’università di Lettere e Filosofia, come mai questa scelta e non un’altra?

Francesco Gallina: Penso che frequentare l’Università sia un atto di responsabilità nei confronti di sé stessi e della società nella quale poi si andranno a spendere i propri saperi. Una Facoltà non la prescrive il medico, nemmeno i genitori, ma una sana curiosità e una grandissima voglia di studiare quello che ci appassiona. Solo così non ci si rovina la vita in discipline che non ci piacciono o che facciamo solo per fare un piacere ad altri. Seguendo questi principi ho fatto la mia scelta e sono soddisfatto.

 

E. P. P.: Quando e perché hai cominciato a scrivere? Quanti anni avevi?

Francesco Gallina: Non si nasce scrittori. E a 21 anni non li si è ancora o perlomeno non del tutto, ma da qualche parte bisogna pure iniziare. Nel mio caso si sono sommate un’ottima esperienza liceale e una grande passione personale per la letteratura e la lettura, perché sono partito proprio da lì. Il solo talento, come fanno credere in TV, non basta. Servono studio, fatica, ma anche esperienze di vario genere per arricchire il proprio bagaglio personale: viaggi, mostre, convegni, teatro, cinema, etc… L’importante, nel bene e nel male, è ascoltare quello che gli altri ci dicono, soprattutto chi ha più esperienza di noi. Avrai perciò intuito che ho iniziato a scrivere di recente, dall’età di 17 anni, quando potevo ritenere di avere perlomeno una buona base alle spalle.

 

E. P. P.: Veniamo al tuo romanzo d’esordio intitolato “De Perfectione”. Vorresti raccontarcelo in breve?

Francesco Gallina: Raccontare De Perfectione è raccontare di un romanzo in cui si fondono il giallo, il thriller e il viaggio di formazione; è raccontare di un’Odissea contemporanea, in cui il protagonista è un antieroe o forse più eroe di tanti altri. Giona Alighieri è un professore di lettere e latino alle superiori, ligio (fin troppo) alla sua professione, severo, che tiene a quello che fa per farlo al meglio. Giona scopre di essere affetto da mieloma multiplo in stato avanzato. È in questo tragico frangente che emerge il carattere complesso di quest’uomo, alle prese con un male terribile e una scoperta che riguarda da vicino il suo passato più lontano e, forse, anche il nostro futuro. Un viaggio attraverso alcune splendide località dell’Italia settentrionale lo conducono nelle viscere della terra, dove una setta di medici criminali ha costruito un inferno scientifico fondato sull’utopia, il terrore e la violenza. Una delle tante domande che reggono il mio libro è fino a che punto la luce della ragione illumina la mente dell’uomo e fin dove l’uomo può scorgere il limite oltre il quale non può andare. Ho cercato di indagare le pieghe più torbide dell’animo umano, quelle fatte di ambizione, di folli desideri di conquista. Insomma, ho mostrato la “perfezione” nel suo lato peggiore, quello dell’autodistruzione. Tutta la storia è costellata da enigmi e colpi di scena che minano la vita tranquilla e solitaria di Giona, un nome e un programma (come il suo cognome, ancor più eloquente rispetto a quello che vivrà sulla sua pelle).

 

E. P. P.: Ti rispecchi nel Professor Alighieri? Se sì, perché? Quali sono i tratti che più avete in comune?

Francesco Gallina: Assolutamente sì, anche se non del tutto. Ci accomuna la fiducia in quello che facciamo, un attaccamento quasi spasmodico al lavoro, la ricerca di uno scopo nella vita e di un po’ di salute. Anche per questo il tema della malattia è un pilastro del libro, un tema a cui sono spiacevolmente legato e che ho cercato di trattare nelle sue sfaccettature negative e, perché no, positive.

 

E. P. P.: Quali sono i tuoi modelli poetici e narrativi?

Francesco Gallina: Amo le grandi tragedie, i gialli ad incastro ed il cinema. Perché molta ispirazione la trovo guardando i film. Non a caso molti hanno definito il mio libro “cinematografico”, perché il narratore racconta come fosse dietro una macchina da presa, focalizzandosi anche su piccoli dettagli apparentemente insignificanti. Adoro Trovatore, Sorrentino, Nolan, Haward, Von Trier, Sweet. Il più però lo devo alle letture filosofiche: Guglielmo di Occam, Kant, Hobbes e la sua teorizzazione dello stato di natura, Rosmini, Kierkegaard, Nietzsche e soprattutto Freud. Per la poesia invece mi ispiro a Pascoli, Gozzano, Luzi e ai minori come i vociani (Campana, Boine, Rebora, Sbarbaro), Boito, Lucini, fino a Zanzotto ed il Gruppo 63.

 

E. P. P.: Hai inoltre ricevuto numerosi premi da parte della critica. Quali emozioni hai provato nel riceverli?

Francesco Gallina: La soddisfazione che si prova nel ricevere nell’arco di soli due anni una sessantina di premi è veramente grande. Tuttavia so di poter dare cento volte di più di quanto ho fatto, soprattutto a livello prosastico. Sapere che il proprio libro è arrivato nella rosa dei vincitori in concorsi a cui si candidano più di mille autori è un propulsore per andare avanti con ancor più spirito ed interesse. Il libro si è classificato fra i primi posti in cinque premi letterari internazionali. Altre opere che hanno avuto molto successo di critica sono stati racconti (gialli storici, ma non solo) e poesie sia in endecasillabi sciolti che in versi liberi.

 

E. P. P.: Qual è, secondo te, il pubblico adatto alla lettura del tuo romanzo?

Francesco Gallina: Il mio libro è stato molto apprezzato da ragazzi e adulti, fra i quali inaspettatamente anche critici letterari e professori universitari. È adatto ad un pubblico dai 15/16 anni in su, sia perché di parla di argomenti molto sensibili, sia perché si fa riferimento a fatti storici che si imparano solo negli ultimi anni delle superiori. Fra i coetanei sono stati molto graditi i colpi di scena e i punti di maggiore Spannung, mentre gli adulti hanno elogiato il modo con cui ho trattato certi temi (la scuola oggi, la cultura al tempo dei mass-media, la patologia fisica e psichica, il ruolo della scienza e della medicina) e ho descritto personaggi e luoghi.

 

E. P. P.: Che consigli daresti a dei giovani che vogliono intraprendere la carriera da scrittore?

Francesco Gallina: Me la puoi rifare fra vent’anni questa domanda?

 

E. P. P.: Ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato. Per concludere, vuoi dirci come possiamo acquistare il tuo libro e dove possiamo averne ulteriori informazioni?

Francesco Gallina: È presente nelle principali librerie delle maggiori città italiane ed è prenotabile ovunque, sul sito della casa editrice Helicon e su altri siti come IBS, LibreriaUniversitaria, Mondadori, Feltrinelli, etc… Per seguirmi potete visitare il mio sito e il mio omonimo canale Youtube.

 

Written by Emanuele Piacentini Paggi

 

 

Info

Sito Francesco Gallina

 

7 comments

  1. Chloe xxx /

    Non so se rimango più basito dalla banalità delle domande o delle risposte.

    • Ciao Chloe (o colui che ti celi dieto ad un nick name),
      se vuoi approfondire su Francesco, c’è il suo contatto, non hai che da fare domande più intelligenti tu stesso 🙂

  2. faustolettore /

    Le risposte invece mostrano un ragazzo maturo, umile e molto bravo, come ultimamente mi sembra essercene pochi in ambito letterario. Già da questa semplice intervista mi piace la sua scrittura. E poi il suo curriculum promette molto bene, i suoi discorsi sul canale Youtube sono trascinanti. Acquisterò sicuramente il suo libro. 🙂

    • Ciao Fausto, sì di sicuro è un ragazzo interessante.
      Dopo la lettura del libro, aspettiamo una tua opinione 🙂

      • faustolettore /

        Wow, ragazzi! Questo libro è una bomba! L’ho divorato in due giorni. Assume le tinte del giallo dopo qualche pagina, ma alla fine ti lascia a bocca aperta: il finale è qualcosa di sublime. Io sono un lettore accanito e vi assicuro che era da tempo che non leggevo un intreccio del genere!! Consigliatissimo!!! 😉

  3. eveline /

    Ho acquistato il libro un anno fa, me l’ha consigliato un’amica alla Fiera “Più libri più liberi” (sono di Roma)… non avrei mai detto fosse scritto da un giovanissimo! Beh… complimenti!!! Un romanzo splendido, ben costruito e molto profondo. La letteratura italiana può ancora sperare bene se ci sono giovani come lui!!!

  4. Ragazzi, grazie di cuore per i bellissimi commenti e spero di potervi incontrare nelle prossime presentazioni in giro per l’Italia! I vostri giudizi sono pura adrenalina per andare avanti con la scrittura!! 🙂

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