Indonesia: l’eruzione del vulcano Sinaburg coglie di sorpresa la popolazione

Indonesia: l’eruzione del vulcano Sinaburg coglie di sorpresa la popolazione

Feb 4, 2014

Succede che la natura a volte si scateni in tutta la sua potenza, e tradisca l’uomo. Lo sorprende, lo travolge, ed ha sempre la meglio. È quando sta succedendo in Indonesia, precisamente nell’isola di Sumatra, dove il vulcano Sinaburg, già noto per la sua attività, è tornato ad eruttare.

La notizia è stata resa nota il 1 febbraio 2014, da parte del portavoce della protezione civile locale, Sutopo Purwo Nugroh. Con precisione non si conosce ancora il numero delle vittime, poiché i gas tossici sprigionati dal vulcano hanno creato una nube incandescente e reso la zona inaccessibile.

Le ricerche sono state momentaneamente sospese. Si pensa che i morti potrebbero essere almeno una quindicina, tra cui 4 studenti liceali che stavano facendo un’escursione, insieme alla classe. Ci sono vittime anche nei villaggi circostanti: otto persone sono state trovate morte nel villaggio di Sukameriah, poco distante dal cratere.

Un uomo e suo figlio sono stati colti di sorpresa mentre si trovavano in un cimitero, e un altro uomo che stava effettuando un sopralluogo, dopo l’ordine di evacuazione, è rimasto ferito.  I 3 malcapitati sono stati ricoverati nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale locale, a causa delle gravi ustioni riportate.

Riteniamo che possano esserci più vittime, ma non possiamo recuperarle perché si trovano sulla traiettoria della pioggia di ceneri”, ha detto Nugroh. È la prima volta che il Sinaburg fa delle vittime, a causa della sua eruzione, nonostante avesse già dato prova della sua potenza.

Le eruzioni del vulcano, rimasto addormentato per 400 anni, erano ritornate a sputare lava nel 2010 e poi ancora nel settembre scorso. Si erano intensificate a inizio gennaio, quando almeno 20.000 persone erano state fatte evacuare, per poi placarsi a metà mese. Tanto che le autorità dell’Ente per la gestione dei disastri avevano dato il permesso di rientrare nelle proprie abitazioni alle famiglie che abitano a più di 5 km dalla vetta del vulcano.

Gli abitanti sono stati quindi colti di sorpresa. A metà gennaio il vulcano aveva ridotto sì la sua attività, ma l’ultima eruzione aveva rilasciato cenere e lapilli che avevano raggiunto un’altitudine pari a 2.000 metri; mentre le campagne circostanti erano state ricoperte da una coltre grigia.

Il monte Sinaburg è situato nel nord di Sumatra, e la sua formazione risale al Pleistocene. È alto 2460 metri ed è uno dei 130 vulcani attivi dell’Indonesia. Il Paese è collocato lungo la cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico.

Questo vulcano ha 4 crateri, di cui soltanto uno è attivo. Anche se per creare disastri, come abbiamo visto, è più che sufficiente. A questo proposito, si ricorda nel 2010, l’eruzione di un altro vulcano indonesiano, il Merapi, che aveva causato ben 350 morti.

Le foto scattate da un reporter della Afp mostrano scene apocalittiche di cadaveri coperti di cenere a pochi metri da una motocicletta rovesciata, mentre i soccorritori che indossano maschere di protezione contro il fumo cercano di raggiungerli.

L’eruzione è ancora in corso quindi. Forse nei prossimi giorni avremo notizie più dettagliate. Al momento, la popolazione locale è in fuga da Sinaburg: il vulcano che uccide.

 

Written by Cristina Biolcati

 

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