Sardegna: 1959, dialogo tra un padre e un figlio sulle servitù militari a Villaputzu

Sardegna: 1959, dialogo tra un padre e un figlio sulle servitù militari a Villaputzu

Gen 15, 2014

Carissimi lettori vogliamo condividere con voi un dialogo presente sulla recente pubblicazione di Fernando CodonesuServitù militari modello di sviluppo e sovranità in Sardegna”, edito dalla CUEC Editrice nel luglio del 2013 e con prima ristampa a settembre.

Abbiamo deciso di condividere con voi il breve estratto del libro perché riteniamo, in un certo qual modo, profetiche le parole del figlio al padre soprattutto in questo momento storico della Sardegna. Riporteremo, come da libro, la parte della conversazione con pronuncia villaputzese e successivamente in lingua italiana.

Siamo nel 1959 ed un figlio chiede al padre il perché delle espropriazioni illecite di territorio dell’isola, del territorio di Villaputzu.

 

Eita boh i’ nai ca depinti espropriai sa terr’e Cirra?

Ca sindi deppeusu andai e senz’e terra eusu bendi su bestiammihi e ciccai traballu forasa.

E a is familias chi ‘i’ dui bivinti, eita succedidi?

No’ du sciu de siguru, ma creu chi eusu a deppi emigrai tottusu po si scruffi su pahi, de siguru nudda adessi prus’ comment’ e prima.

Ma sa terra non di da furanta e non si di da piganta accoddu, eppoi iddanti a pagai puru, fustei non creidi?

Nanta ca da paganta, ma esti comment’ e chi in di d’appanta furada.

Accandu diventu mannu si’ ididda torrausu a pigai, commenti funti fendi issusu immoi.

Deu’ bollada!  

 

Cosa significa che devono espropriare le terre di Quirra?

Che ce ne dobbiamo andare e senza terra dovremmo vendere il bestiame.

E alle famiglie che vivono lì, cosa succede?

Non lo so con precisione, ma credo che dovremo emigrare tutti per guadagnare il pane, sicuramente nulla sarà più come prima.

Ma la terra, mica la rubano, né se la portano via in spalla, e poi la pagheranno pure, non credi?

Dicono che la pagano, ma è come se l’avessero rubata. Quando divento grande gliela riprendiamo, come stanno facendo adesso loro.

Dio lo voglia!

 

Servitù militari modello di sviluppo e sovranità in Sardegna” sarà presentato il 17 gennaio ad Ussana alle ore 18:00 presso l’Ex Montegranatico in piazza Municipio.

Fernando Codonesu è nato a Villaputzu nel 1951. Ha vissuto a Milano dal 1970 al 1990, città in cui ha conseguito la laurea in Fisica presso l’Università degli Studi e la laurea in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico. Si occupa di ambiente, energia rinnovabile e sviluppo sostenibile. Già componente della Commissione Tecnico Mista di Esperti per l’attività di caratterizzazione del PISQ promossa dal Ministero della Difesa nel periodo 2008-2011, è stato consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sull’uranio impoverito fino all’elezione a Sindaco del Comune di Villaputzu, con una giunta civica di centro sinistra, nel mese di giugno 2012.

 

 

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One comment

  1. Quando ciò che per te era strumento di vita, e tu hai consentito alla sua alienazione, non tornerà mai nella tua disponibilità. Inoltre tu non hai alienato solo il tuo pezzetto di suolo, ma tutto l’universo naturale e umano del suo contesto. Ti sei e hai impoverito un buon pezzo di mondo!

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