Sicilia: una chiesa chiamata ecomostro deturpa una delle più belle spiagge del siracusano

Sicilia: una chiesa chiamata ecomostro deturpa una delle più belle spiagge del siracusano

Gen 3, 2014

C’è un’immagine che sta facendo il giro del web, suscitando l’indignazione di molti cittadini. A vederla così, sembrerebbe un’enorme “virgola” di cemento, con un tetto inclinato e un’entrata che ricorda un colossale arco a sesto acuto.

Una bocca infernale. La cosa potrebbe anche avere il suo fascino, ma vi assicuro che, legata al contesto, proprio non ne ha. Si tratta di una chiesa, un “ecomostro”, così come viene chiamato, costruito a soli pochi metri dal mare. E non un mare qualsiasi, ma una delle spiagge più belle della Sicilia.

La posa della prima pietra è avvenuta il 31 maggio scorso, alla presenza del Vescovo e delle autorità civili e militari, e oggi è quasi ultimata. Lo scempio è avvenuto in uno dei lembi di spiaggia più suggestivi dell’intera Italia. La colata di cemento incriminata si trova di fronte all’isola di Capo Passero, a Portopalo, nel siracusano.

Si tratta della chiesa parrocchiale del paese, che dovrebbe essere ultimata entro la fine del 2014, costata oltre 2 milioni di euro. In tempi di crisi, ci si chiede come mai siano stati spesi tutti questi soldi per andare a deturpare il paesaggio di questa spiaggia. Sembra che la gente si diverta a non salvaguardare il patrimonio che la natura ci offre.

Lo si modifica, incuranti di tutto, spinti da regole che improvvisamente vengono meno, per lasciare il posto al vil denaro. La costruzione sarebbe inoltre stata edificata all’interno della riserva naturale “Isola delle Correnti”, sottoposta a vincolo di essere edificabile. E tale notizia ha fatto gridare ancor più allo scandalo.

Sebbene siamo tutti concordi sul fatto che non vi siano giustificazioni plausibili, da un articolo di “SiciliaInformazioni.com” del 30 dicembre, si apprende che quando si chiama il comune di Portopalo per chiedere spiegazioni in merito, la risposta è che abbiano confuso le isole. Si tratterebbe di un clamoroso errore, insomma.

La nuova chiesa in costruzione non si trova di fronte all’isola delle Correnti, come è stato erroneamente scritto, ma davanti a quella di Capo Passero, precisamente in via Isonzo, in contrada Pizzutta. L’isola delle Correnti si trova a 6 km dal luogo dove è stata costruita la chiesa, che sorge invece su area edificabile.

In caso contrario, il progetto non sarebbe stato approvato. Rimane pur sempre questo colosso grigio sulla spiaggia del siracusano. Cosa dire in merito? Nonostante i monumentali edifici e lo sfarzo che l’uomo ha sempre riservato alla religione, Gesù è nato in una stalla e ha predicato per le strade. Ha frequentato luoghi poveri e sperduti.

Al catechismo mi hanno insegnato che la Chiesa di Dio è il suo popolo, non l’edificio nel quale ci si reca a pregare. Senza fare inutile retorica, forse il popolo sarebbe più contento se si riuscisse a preservare incontaminata questa spiaggia. Ma ormai l’uomo ha agito e il “mostro” adesso c’è.

Ennesima vergogna dell’edilizia italiana.

 

Written by Cristina Biolcati

 

5 comments

  1. Rosario Tomarchio /

    Chi progetta la costruzione e la realizzazione di una Chiesa, dovrebbe essere consapevole di progettare e costruire un luogo sacro. La Chiesa è la casa di Dio e di conseguenza la casa di tutti i cristiani. Qui dalle foto e dall’articolo della bravissima Cristina emerge la bruttezza della costruzione e il luogo poco idoneo. Duole molto vedere un luogo che nasce per rendere gloria all’altissimo così orrendo. L’arte dovrebbe contribuire a rende gloria e no il contrario. Peccato!

    • Il problema fondamentale Rosario è che penso ci siano più chiese di cattolici nel mondo (ironizzo).
      Tutti questi soldi in costruzioni dovrebbero servire al popolo e come dice Cristina a fine articolo: Gesù nasce in una capanna e parla nelle strade. Ricordiamo tutti Gesù al tempio? Il cristianesimo nasce come differenza dall’ebraismo, ma non vede differenze fra le due. Istituzioni che vogliono negare il spaere ed il quieto vivere all’uomo.

      • Rosario Tomarchio /

        Le chiese devono essere il frutto di opere di carità. Mi spiego meglio io del materiale edile in più lo offro, o delle ore libere le offro per la costruzione, ho una pietra la offro per la casa di Dio. Così le chiese devono essere costruite e no con con soldi pubblici.Dio ha bisogno di amore fraterno e non di lusso. Se rendo bella la casa di Dio allo stesso modo devo agire verso il prossimo. Il Cristo si trova non solo nella sua casa ma anche e soprastutto in strada nei poveri,ammalati e bisognosi

  2. La costruzione è veramente brutta ed il suo costo spropositato; probabilmente le cause vanno ricercate negli interessi economici di chi sta dietro a tale progetto.
    Quando Gesù vide come il suo tempio era diventato un luogo frequentato da ladri e da avidi commercianti prese un bastone e cacciò via in malo modo tutti questi personaggi.
    Oggi il commercio viene fatto a monte ma la sostanza non cambia.

    Un saluto

    • Mr.Loto non posso che esser in accordo con te per questa chiesa.
      La sostanza non cambia, le civiltà umane hanno brama di potere e di ignoranza al medesimo tempo.

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