Antonio Carlos Jobim: una raccolta di testimonianze e ricordi per raccontare O Maestro

Antonio Carlos Jobim: una raccolta di testimonianze e ricordi per raccontare  O Maestro

Dic 27, 2013

“A linguagem musical basta”: è quanto sosteneva Antonio Carlos Jobim, per gli amici Tom.

 

La collana Real Cinema edita da Feltrinelli regala un omaggio a uno degli inventori del genere Bossa Nova, con un cofanetto che racchiude due film e un libro, a testimonianza del grande apporto dato alla musica popolare brasiliana, da uno dei suoi più immensi osservatori.

Divertente e brillante, nostalgico ed intelligente, riflessivo ed introspettivo, Jobim non poteva ricevere testimonianza più vera che dalle persone che lo hanno conosciuto davvero.

Quando si tenta di raccontare un gigante della musica e non solo, infatti, il duplice rischio è sempre quello di andare oltre. O non oltrepassare abbastanza.

I due film aprono alla vita intima, prima che professionale di Antonio Carlos Jobim, grazie alla regia di Nelson Pereira dos Santos, uno dei maggiori cineasti brasiliani, nonché amico di Jobim.

Trovo sia illuminante partire dal film A luz do Tom, ritratto privatissimo del Maestro, raccontato cronologicamente dalle tre donne della sua vita: la sorella Helena, la prima moglie Thereza e la seconda moglie Ana.

Dalla sua infanzia, impostata fin dall’inizio in una deliziosa e irresistibile miscela di musica, letteratura e natura, Jobim crescerà con la necessità di osservare la foresta e il paesaggio circostante in cui amava rifugiarsi con il nonno, per poi cercare ossessivamente armonie perfette in musica, dettate da ciò da che aveva ricevuto dall’esterno.

Il regista rispetta molto il modo in cui il Maestro viene raccontato dalle tre testimoni, attraverso l’importanza data a piccoli avvenimenti personali, apparentemente banali, ma dai quali sono nate grandi idee.

Tutto il documentario è incorniciato dalla bellezza del verde, da grandi paesaggi, gorgoglii d’acqua, da alberi maestosi e da uccelli in volo (come l’amato Urubu, da cui uno dei suoi più celebri successi).

Con la maturità dell’artista, si delinea chiaramente la sua vera vocazione e arriveranno i primi successi per i quali si avvarrà sempre della collaborazione di grandi amici fidati: Vinícius de Moraes, Toquinho, Chico Buarque de Hollanda, Newton Mendonça, Frank Sinatra

Nel secondo dei due film, La musica secondo Tom Jobim, c’è una lunga, infinita carrellata dei più grandi successi del Maestro, interpretati da cantanti brasiliani e non.

Non c’è alcuna voce narrante, perché “il linguaggio musicale è sufficiente”: Agua de beber, Insensatez, Chega de Saudade, Samba de Uma Nota Só, Desafinado, Garota de Ipanema, Corcovado, Dindi, Águas de Março, Imagina solo alcuni dei successi presenti.

Il libro allegato, I Maestri del Sogno, è curato da Gianluca Scarpellino e raccoglie le testimonianze delle persone che durante la sua carriera gli sono state più vicino. Dal figlio musicista Paulo Jobim al regista Nelson Pereira dos Santos, alla cantante e amica Miúcha Buarque, tutti sono d’accordo nel sottolineare il grande contributo dato da Jobim alla cultura popolare brasiliana intesa nella sua totalità.

Partendo dalla realtà brasiliana fatta di allegria e gioia irrefrenabile, Jobim si addentra nel cuore, organo pulsante e complesso in cui la sofferenza, il divertimento, la gioia e l’umorismo della vita vengono sfiorati e fatti vibrare in un’armonia perfetta, richiamandoli all’attenzione di chi vorrà riconoscerne suoni, note e parole che accarezzano l’anima.

 

Written by Irma Silletti

 

 

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