Intervista di Rebecca Mais alla band KuTso ed al loro “Decadendo (su un materasso sporco)”

Intervista di Rebecca Mais alla band KuTso ed al loro “Decadendo (su un materasso sporco)”

Dic 23, 2013

“Chi prima, chi dopo, tutti vi accorgerete che non c’è nulla di più interessante e innovativo dei kuTso.” (Kutso)

 

I kuTso uniscono scherzo e provocazione ad un linguaggio musicale gioiosamente frenetico. La loro musica solare e irriverente è il tappeto sonoro di testi segnati da forti dosi di simpatico disfattismo e smielato sarcasmo. I concerti, veri e propri mix esplosivi di nonsense, disperazione, movimenti inconsulti, invettive e travestimenti estemporanei trasportano il pubblico in un’atmosfera surreale e sgangherata.”

Questo è ciò che leggiamo nella biografia presente all’interno del sito web dei KuTso ed è certamente una presentazione più che degna ed adeguata a ciò che sono.

La band dei KuTso è composta da quattro componenti: Matteo Gabbianelli (voce, suoni), Luca Amendola (basso), Donatello Giorgi (chitarre, voce lirica), Simone Bravi (batteria).

La loro musica è un mix di suoni e sensazione che racchiude diversi generi musicali: si va dal rock all’indie, dal punk italiano al pop funk.

Ormai da tempo girando l’Italia con i loro concerti acquisendo esperienza in grandi e piccoli palchi. I KuTso hanno cominciato aprendo gli show di Bugo, Radici Nel Cemento, Nobraino, Bud Spencer Blues Explosion, Roberto Angelini, Pier Cortese e Mannarino e hanno  vinto numerosi contest tra cui l’ Heineken Jammin’ Festival nel 2007.

Nell’estate del 2011 i kuTso pubblicano il loro primo EP “Aiutatemi”, prodotto dall’etichetta 22R, contenente la traccia video con cui la band ha vinto il premio per la tecnica al M.E.I. 2010 (“Aiutatemi”, appunto). Nell’ottobre 2011 vincono inoltre il concorso nazionale MARTELIVE.

Il 22 settembre 2012 l’Ep “Aiutatemi” esce in formato digitale su I-Tunes e in tutti i grandi store online. Dal primo aprile 2013 è invece disponibile in Digital e CD “Decadendo (su un materasso sporco) il primo full length dei kuTso composto da 12 brani, molti dei quali giravano già tempo prima in rete.

I kuTso sono impegnati da oltre un anno in un tour senza sosta, il “Perpetuo Tour” ma nonostante il loro pellegrinare ci hanno dedicato un po’ del loro tempo e hanno risposto ad alcune nostre domande cosicché i lettori di Oubliette possano conoscerli meglio.  

 

 R.M.: Come nascono i Kutso e il vostro primo disco (full length) “Decadendo (su un materasso sporco)”?

KUTSO: Siamo musicisti che suonano da molto tempo nella scena romana, eravamo tutti individualmente in cerca di una buona occasione per esprimere le nostre personalità insolenti, arroganti e inopportune con il miraggio del successo o almeno di arrivare a fine mese grazie alla musica, quindi ci siamo ritrovati in questo gruppo musicale indubbiamente fuori dagli schemi e dalle mode correnti. “Decadendo…” è una sorta di raccolta di 12 tra i nostri brani gioiosamente mortiferi e tragicamente solari che abbiamo composto nell’arco di circa 7 anni fino ad oggi. Il motivo per cui lo abbiamo prodotto e consegnato alle nostre etichette (22r, Metatron, Cose Comuni) è l’esigenza di avere un’ufficializzazione del nostro progetto. Il disco al giorno d’oggi pur avendo perso totalmente il suo valore economico è comunque lo start necessario per far muovere la macchina promozionale tesa ad ottenere l’attenzione di riviste, giornalisti ed addetti ai lavori vari.

 

R.M.: Che ne dite di presentarvi, nel modo che preferite, cosicché gli attuali (e i futuri) fans possano conoscervi meglio?

KUTSO: Chi prima, chi dopo, tutti vi accorgerete che non c’è nulla di più interessante e innovativo dei kuTso.

 

R.M.: Quali sono i vostri riferimenti musicali e i generi musicali dai quali prendete ispirazione per i vostri brani?

KUTSO: Musicalmente siamo debitori della rabbia dolorosa degli anni novanta, ma ci piacciono l’allegria dei sessanta ed il ritmo dei settanta, senza disdegnare la malinconia kitsch degli anni ottanta. I nostri riferimenti sono Iggy Pop, Giorgio Gaber, Micheal Jackson, i Nirvana, Rino Gaetano, i Beatles, Lucio Battisti, i Beach Boys, Pasolini, Nietzsche e Totò.

 

R.M.: A chi si rivolge la vostra musica? Da chi vorreste essere ascoltati?

KUTSO: La nostra musica si rivolge all’Universo, quindi vorremmo l’ascolto di tutti gli umani e non.

 

R.M.: C’è forse un brano di “Decadendo (su un materasso sporco)” al quale siete particolarmente legati?

KUTSO: “Alé”, che è il nostro ultimo singolo nonché il brano di apertura di “Decadendo…”, credo sia il nostro brano più riuscito, una sfera che rotola verso il nulla.

 

R.M.: Alla realizzazione di un brano sono stati coinvolti anche Fabrizio Moro, Pierluigi Ferrantini (Velvet), Pier Cortese e Adriano Bono (ex Radici Nel Cemento). Com’è stata la collaborazione con loro?

KUTSO: Nel brano “Aiutatemi” c’è anche l’intervento dei Nobraino che non abbiamo potuto citare ufficialmente per motivi amministrativi. La collaborazione con questi artisti è stata spontanea e goliardicamente amichevole. L’intenzione era di creare una versione “kutso & friends” di quel brano, che era uscito antecedentemente sul nostro primo EP (“Aiutatemi” appunto), per celebrare con i nostri amici e colleghi il nostro primo full length.

 

R.M.: Quali sono i vostri progetti futuri?

KUTSO: Diventare una realtà nazionale a tutti gli effetti e suonare sempre di più in contesti via via più importanti e meglio organizzati…diventare ricchi e famosi e comprare un atollo dove passare tutti insieme la nostra vecchiaia.

 

R.M.: Dove possono ascoltare la vostra musica i nostri lettori? Avete in progetto esibizioni dal vivo?

KUTSO: La nostra musica è acquistabile su I-Tunes e ascoltabile su Spotify. Potete inoltre comprare le copie fisiche dei nostri dischi venendo ai nostri concerti in giro per l’Italia, oppure ordinandole su Amazon. I video dei nostri brani sono presenti su Youtube nel nostro canale dedicato “kutso che fico”. Tutte le nostre date sono consultabili sul sito. Ci trovate anche su facebook (“kutso” o “kutso che fico”) o digitando su google la parola “ KUTSO” !!!!

 

Ringraziamo i KuTso e invitiamo tutti ad ascoltare la loro musica.

 

Written by Rebecca Mais

 

 

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