“Come fu che Babbo Natale sposò la Befana”: Andrea Vitali e la magia del Natale

“Tom aveva dormito male, malissimo, non era riuscito a trovare la posizione giusta per prendere sonno. Girandosi sul lato sinistro glie era sembrato di vedere e sentire Rebecca in cattedra al posto della maestra Venirà che ordinava a tutta la classe di scrivere per cento volte la frase “Babbo Natale non esiste”. Girandosi sul lato destro invece vedeva e sentiva suo padre che affermava di averlo visto ma poi spariva improvvisamente senza dirgli come quando e perché.”

Tommaso ha dieci anni e manca poco al tanto atteso giorno di Natale ma da quando la sua compagna di classe Rebecca gli rivela che Babbo Natale non esiste e che lei la lettera con i doni desiderati la consegna ai genitori tutte le sue certezze si frantumano. Fino a quando un giorno, mentre va a scuola, intravede Babbo Natale in carne ed ossa ed ecco che comprende che la compagna si sbagliava.

La situazione precipita nel momento in cui anche l’amico Carmine, figlio del Maresciallo locale, e Rebecca vengono coinvolti nella storia e Babbo Natale viene rinchiuso in prigione. Ma il 25 si avvicina e come può Babbo Natale consegnare i doni trovandosi in stato di arresto?

Come fu che Babbo Natale sposò la Befana” (Mondadori, 2013) è una bella favola di Natale dove i protagonisti sono i bambini ma anche i loro genitori e tutti coloro che attendono con ansia il 25 dicembre. Soave, leggera, si legge in un baleno e riesce a far dimenticare per un istante almeno i pensieri negativi. È un viaggio indietro nel tempo, a quando anche noi bambini sognavamo senza porci domande inutili.

È la dimostrazione di come il miracolo del Natale posso riproporsi anno dopo anno e di come talvolta possa non consumarsi mai. È un libro per quegli adulti che in fondo al loro cuore sono ancora bambini e che amano ancora emozionarsi e vivere il Natale nel suo significato più profondo.

Il libro di Andrea Vitali ci ricorda l’importanza dei bambini e del loro saper sognare in quanto non ancora coinvolti dalle questioni del mondo degli adulti.

In rete si possono trovare commenti in parte negativi di chi ha trovato questo racconto troppo leggero ma perché una storia simile si dovrebbe inutilmente complicare con intricati intrecci o tediose pagine in eccesso? In fondo a Natale si ha voglia di serenità e tranquillità e questo libro più che mai dona entrambi lasciando alla fine nel lettore un’appagata percezione di limpidezza.

 

Written by Rebecca Mais

 

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