Il Gatto: la sua domesticazione avvenne in Cina 5500 anni fa

Il Gatto: la sua domesticazione avvenne in Cina 5500 anni fa

Dic 20, 2013

Il gatto rappresenta uno degli animali da compagnia più diffusi al mondo. Ma come è avvenuta la sua domesticazione? Un’ipotesi accreditata è che abbia avuto luogo in Oriente, dove i gatti selvatici sarebbero stati attratti dalla disponibilità di cibo dei primi insediamenti agricoli.

Una prova antichissima della stretta relazione fra uomini e gatti risale a ben 9500 anni fa, e precisamente a resti ritrovati a Cipro, nel sito di Shillourokambos dove un gatto selvatico venne seppellito accanto ad un cadavere umano.

Risalgono a 5500 anni fa, in Cina, le più antiche testimonianze mai raccolte della trasformazione dei gatti selvatici in gatti domestici.

La scoperta è avvenuta nel sito di Quanhucun, nella regione del Shaanxi. Lo studio porta la firma di Yaowu Hu dell’Accademia delle Scienze cinese, ed è apparso su “Proceeding of National Academy of Sciences”.

Le abitudini alimentari di esseri umani, gatti e topi, sono state ricostruite sulla base della misurazione degli isotopi dell’azoto e del carbonio dei loro resti scoperti nel sito.

Attratti dalla disponibilità del cibo, i gatti selvatici furono utilizzati al principio negli insediamenti agricoli per difendere i raccolti dai topi, ma ben presto vennero accuditi e nutriti, attraverso un processo di selezione che portò alla crescita dei gatti domestici e alla loro diffusione in tutto il mondo.

L’analisi degli scheletri dei gatti ha portato a concludere che la popolazione dei felini di Quanhucun non era costituita dalla specie selvatica, bensì da quella domestica, molto simile al gatto moderno. Essi trovarono senza dubbio un ambiente favorevole alla loro proliferazione.

Gatti che seguivano una dieta a base di cereali, e non di roditori, indice che non cacciassero ma fossero nutriti dagli esseri umani. In breve, le prime testimonianze della presenza di gatti domestici sono state individuate in Egitto, e risalgono a 4000 anni fa. Quindi la domesticazione deve essere avvenuta tra 9500 e 4000 anni fa.

In principio furono le coltivazioni di miglio ad attirare i roditori. A loro volta, questi attrassero i gatti selvatici, che si cibavano di topi.

Gli agricoltori iniziarono ad incentivare la presenza dei gatti per tenere lontani i topi dai raccolti. L’ambiente e l’azione diretta dell’uomo determinarono poi l’evoluzione dei gatti verso la specie domestica.

Guardate il vostro gatto acciambellato pigramente sul divano di casa. Ci ha messo secoli ad arrivare fin lì, ed ora il suo posto non glielo toglierà più nessuno.

 

Written by Cristina Biolcati

 

One comment

  1. Luca /

    Un articolo davvero interessante. Come gli altri che to trovando sul magazine.

    Io poi amo il gatto e dunque son anche un po’ di parte. Non sapevo però che fosse così antica la sua domesticazione… ed in vero mi chiedo: ma l’avremo poi addomesticato il gatto visto che in casa la fa da padrone?

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