“Un pioniere a Rosolini” di Pietro Gennaro alla tradizionale festa di San Martino, crispelle e vino dei Rosolinesi in Siracusa

“Un pioniere a Rosolini” di Pietro Gennaro alla tradizionale festa di San Martino, crispelle e vino dei Rosolinesi in Siracusa

Dic 10, 2013

In Siracusa lo scorso 15 novembre 2013 presso il locale “Rolly Pizzeria” di viale Epipoli si è svolta una serata culturale e culinaria in occasione della “Tradizionale festa di San Martino, crispelle e vino” a cura dell’Associazione Rosolinesi in Siracusa.

La serata si è aperta con le note dell’inno dei Rosolinesi in Siracusa. Il Presidente, Corrado Di Stefano, ha innanzitutto salutato e ringraziato gli ospiti, i soci e i familiari, e  tutti i rappresentanti delle Associazioni di Rosolini e di Siracusa per essere intervenuti alla serata. Inoltre ha dato il benvenuto all’amico Professor Corrado Calvo, Presidente dell’Associazione “Cultura e dintorni” di Rosolini ed a Pietro Gennaro, autore del libro Un pioniere a Rosolini” ed infine ha ringraziato l’amico Prof. Giuseppe Di Mari, fondatore del complesso “I Rubacuori”, che con il suo vasto repertorio musicale ha allietato la serata.

Il presidente, nell’introdurre la conferenza ha affermato che proprio come è avvenuto in altri paesi d’Italia, anche la città di Rosolini ha vissuto su di sé, la trasformazione dalla società agraria a quella industriale.

Il libro di Pietro GennaroUn pioniere a Rosolini è la storia concisa e reale, attraverso la quale si può comprendere il complesso e complicato passaggio dalla società agraria a quella industriale. L’autore Pietro Gennaro narra nelle sue pagine, la storia di un’esperienza vissuta in prima persona che può essere molto simile a quella di tanti altri compaesani.

Viene quindi ad essere una testimonianza di rilevante importanza, in quanto ricostruisce un periodo della Storia d’Italia che ha coinvolto anche molti altri Italiani. È una storia di immigrazione, di coloro che sono dovuti andare lontano per necessità, così come poi ugualmente per necessità sono ritornati nel loro paese di origine, perchè le proprie radici non si possono estirpare mai dal proprio cuore.

Così che la narrazione si rivela essere importante per rivivere e per spiegare una volta di più, la propria storia di vita e riscoprire nuovamente che all’interno della trascorsa modestia di ciascuno di noi, c’è sempre stata una carica d’orgoglio, una forza acuta e salda, capace di spingere in avanti, unita ad una tenacia irresistibile, sopportando sacrifici e persino privazioni, al fine di raggiungere una condizione di vita vincente ed appagante.

Gli amici dell’Associazione “Rosolinesi in Siracusa”, insieme all’autore Pietro Gennaro, si riconoscono come individui comuni che hanno contribuito al grande miglioramento generazionale e questo li rende orgogliosi del loro passato e sereni di fronte al futuro. Inoltre l’avere già conosciuto e sopportato i sacrifici e le privazioni sulla propria pelle, rafforza e aiuta a superare con maggiore fiducia e ottimismo anche l’attuale periodo di crisi, che  sta coinvolgendo sia l’Italia e sia il mondo intero.

Successivamente la serata è proseguita dando la parola al relatore della conferenza, Professor Corrado Calvo, docente di storia e filosofia, autore di racconti, saggi critici, recensioni, prefazioni, reportage e che è stato anche ideatore e presidente delle quattro edizioni del Premio letterario “Il racconto” ecc. che si tiene annualmente a Rosolini.

Il Prof. Corrado Calvo, in riferimento all’autore Pietro Gennaro ha affermato che  egli rappresenta il rosolinese intraprendente, che non si nega e né si risparmia lungo il complesso percorso di andare a ricercare la propria strada, sapendo di poter contare unicamente sulle proprie forze.

Inoltre attorno a sé avverte l’ostilità da parte di coloro che hanno sempre avuto una mentalità statica, per cui il figlio deve seguire le orme del padre, così che essendo contadino il padre, contadino dovrà essere anche il figlio. La società rosolinese raccontata da Pietro Gennaro era prettamente rurale, conservatrice, patriarcale, abituata a gioire per la nascita di un figlio maschio (nuove braccia nel lavoro dei campi), anziché per la figlia femmina (una cambiale che prima o poi chiede di essere onorata).

Fra le pagine del libro si legge che quella di Pietro è stata una famiglia numerosa e lui è il figlio maggiore. È anche una famiglia patriarcale, come quella ben descritta dall’amico Domenico Pisana in “Famiglia patriarcale siciliana”; e meglio ancora dalla Prof.ssa Ignazia Iemmolo Portelli in “Cosi ri casa nostra”, che ha narrato questa tipologia di famiglia nei diversi momenti: lavorativi, religiosi, intimistici, valoriali.

Il libro di Pietro Gennaro é scritto con linguaggio semplice, ma al tempo stesso anche fluido, pur mantenendo uno stile narrativo piuttosto sobrio e perfettamente in linea con la storia narrata che rievoca fatti e persone del passato, compresi alcuni avvenimenti privati della sua famiglia.

Al relatore e all’autore del libro, l’Associazione Rosolinesi in Siracusa  ha donato una targa ricordo. La serata è stata allietata dalle piacevoli canzoni interpretate da Pippo Di Mari, accompagnato nelle note dalla leggiadria della cara nipotina. Anche al cantante è stata donata una targa ricordo.

Inoltre, durante la mangiata delle crispelle insieme all’ottimo vino, offerto dall’Azienda Agricola Terre di Noto, con sede a Rosolini, il gruppo “Over Seventy” capeggiato dal Prof. Salvatore Di Pietro, si è esibito con  canzoni folk di Siracusa. Infine, il Presidente dell’Associazione, Corrado Di Stefano, ha concluso la serata ricordando che gli eventi promossi e realizzati dall’Associazione hanno come fine quello di ricordare e riscoprire la memoria storica dei rosolinesi, come un prezioso patrimonio da custodire con orgoglio e  contemporaneamente capace di rinsaldare sia il passato e sia il futuro.

Rosolini ha un’eredità culturale veramente straordinaria, assolutamente degna di essere conservata e tramandata. Le iniziative portate avanti dall’Associazione hanno l’intenzione di promuovere la propria identità e di valorizzare le proprie radici, come atto d’amore per far conoscere Rosolini.

La serata si è conclusa con l’Inno a Rosolini cantata dalla Corale “Città di Rosolini” diretta dal maestro Emanuele Calvo.

 

Written by  Rosetta Savelli 

 

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