“La vita è dura nei dettagli”, libro di Roberto Bonfanti: un anelito verso una nuova vita

“La vita è dura nei dettagli”, libro di Roberto Bonfanti: un anelito verso una nuova vita

Nov 23, 2013

Sinossi: “Romanzo. Parla di cambiamenti. Parla di segreti. Parla di moto. E di altre cose…”

 

La vita è dura nei dettagli” è un romanzo di Roberto Bonfanti pubblicato da Lulu.com nel luglio 2013. Diviso in sette capitoli, (Bilancio consuntivo, Dolori della crescita, Tattica e strategia, Inerzia, Il mondo nuovo, Sguardo in macchina e Opportunità di carriera), è composto da 154 pagine, ed è disponibile sia in formato cartaceo che nelle versione digitale.

Anche la mia vita è stata dura, nel recensire questo libro, poiché non ne posso svelare i dettagli. La lettura è stata piacevolissima, quindi vorrei dirvi tutto, ma non devo cedere alla tentazione. “La vita è dura nei dettagli” è uno di quei classici libri che vanno letti in prima persona, altrimenti ci si rovina la sorpresa.

Cosa dire di un libro quando non si può parlare, non solo del finale, ma nemmeno della trama? Adesso vediamo. L’opera è senza dubbio molto originale e ricca di tematiche sulle quali riflettere. Si presenta un po’ come una di quelle scatole cinesi che si incastrano fra loro e delle quali bisogna capire il funzionamento.

È come un caleidoscopio. Rappresenta una sfida che Bonfanti lancia al lettore: lui ha mescolato i tasselli, riuscirà chi legge a rimettere insieme il puzzle? La sinossi è fondamentale per un recensore, e io mi sono chiesta come mai quella di quest’opera fosse così stringata, volutamente stringata. Leggendo il libro ho capito che non avrebbe potuto essere altrimenti. Quindi, con cautela, onde evitare di svelare troppo, mi accingo ad analizzare proprio questa sinossi. Reputo sia l’unico modo possibile per realizzare la recensione. “Romanzo”: è un’opera coinvolgente e ben congegnata.

I personaggi sono ben caratterizzati e delineati nei loro tratti principali, alcuni, volutamente privi di spessore e di senso della morale. Il linguaggio è scorrevole, conciso, a volte lapidario. L’autore non si perde in descrizioni inutili, che andrebbero a complicare ulteriormente la trama, ma riesce a tenere alta la concentrazione del lettore, attraverso i dialoghi. Ragionamenti, parole, flussi di coscienza che si alternano alla dimensione onirica, presente in tutti i personaggi.

Il linguaggio informale ed il fatto di parlare di cose semplici, appartenenti alla vita di tutti i giorni, (quali ad esempio radersi, fare il caffè, fare la doccia), ci proiettano in una dimensione conosciuta, in uno spazio condiviso, che rende quasi difficile percepire il confine fra la realtà e la storia del libro. Realtà e fantasia si fondono insieme, e vengono a “farci visita”, mentre leggiamo. “Parla di cambiamenti”: di “rinascita”, di anelito verso una nuova vita.

Di riscatto morale e di liberazione dall’ombra del passato. “Parla di segreti”: infatti, tutti i personaggi ne hanno in abbondanza, alcuni più importanti e tragici rispetto ad altri, ma nessuno è di fatto quello che sembra. “Parla di moto”: eccola qui, la Bonnie, la vera “signora” della storia.

La motocicletta del protagonista, Claudio. L’unica che gli dia un po’ di emozioni. Che lo faccia sentire libero dalle costrizioni della vita. Se leggerete questo libro, capirete perché io non abbia potuto rivelare di più. Faccio i complimenti all’autore, per la fantasia che lo ha portato a concepire questa storia.

Ho letto il libro in brevissimo tempo e devo dire che mi ha spiazzata. Vi ricordo che le avventure dei protagonisti continuano in un secondo romanzo, “Cose che si rompono” e che l’autore sta lavorando, in questo periodo, all’ultimo libro della trilogia. Tanto per mettervi la pulce nell’orecchio, vi “butto lì” una considerazione. Ci sono molti scrittori che, componendo un romanzo, partono dalla fine. Ma ora è davvero troppo!

 

Written by Cristina Biolcati

 

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