Cometa Ison: è visibile ad occhio nudo ed il suo perielio sarà il 28 novembre 2013

Cometa Ison: è visibile ad occhio nudo ed il suo perielio sarà il 28 novembre 2013

Nov 19, 2013

Il cielo si prepara ad offrire una grande spettacolo. Nelle ultime 48 ore la Cometa Ison ha aumentato la sua luminosità e, se dovesse continuare così, potrebbe diventare visibile anche ad occhio nudo.

Nuvole permettendo, già dalle 5 del mattino di lunedì 18 novembre, il fenomeno sarebbe presente. Gli esperti della Nasa inducono però ad utilizzare il condizionale, dichiarando di non essere ancora in grado di prevedere se, il fatto che Ison abbia “messo il turbo”, possa considerarsi un riscontro positivo oppure negativo.

Il nome d’archivio della cometa è C/2012 S1, ed è stata scoperta il 21 settembre 2012 dal bielorusso Vitali Nevki e dal russo Artyom Novichonk dell’International Scientific Optical Network (Ison) della Russia.

Si tratta di una cometa radente e non periodica, ovvero che passa molto vicina alla superficie del Sole, ad una distanza che talvolta raggiunge qualche migliaio di chilometri. Potrebbe essere la prima cometa ben visibile ad occhio nudo dall’emisfero boreale dopo il passaggio nel 1997 della cometa Hale-Bopp.

La cometa dopo essere passata ad ottobre molto vicino a Marte, transiterà per il perielio, ossia il punto più vicino al Sole, il prossimo 28 Novembre. La paura è che essa non riesca a sopravvivere ad un incontro così ravvicinato. Diminuendo la sua distanza dal Sole, dovrebbe iniziare proprio in questi giorni di fine novembre ad essere visibile ad occhio nudo.

Sarà osservabile vicino a Spica, la stella più brillante della costellazione della Vergine. Il telescopio Trappist che si trova nelle Ande cilene, in seguito ad un aggiornamento del 17/11/2013, ha osservato un aumento incredibile della produzione di gas e di luminosità, passando da una magnitudo + 7 a +4. Riassumendo, C/2012 S1 si prepara a un passaggio ravvicinato rasente alla nostra stella.

Il perielio, il massimo avvicinamento al Sole, è previsto per il 28 novembre, per poi tornare verso i confini del Sistema solare. Se dovesse sopravvivere a questo transito, da Natale in poi, potremo ammirarla in tutto il suo splendore. Ison inizia quindi a “fare sul serio”.

Doveva essere la cometa del secolo, dopo la sua scoperta nel 2012, ma fino ad ora aveva disatteso le aspettative. Non sarà forse brillante come la luna piena, come era stato anticipato dalle previsioni più ottimistiche, ma l’improvviso incremento di luminosità fa ben sperare astronomi e studiosi che ne seguono in tutto il mondo l’evoluzione.

Fino ad ora Ison non era mai stata sottoposta a stress gravitazionale e non aveva mai subito shock termici. Nei prossimo giorni quindi ci sarà la cosiddetta “prova del nove”. Speriamo possa “sopravvivere”, arrivando ad alzare sempre più la sua coda verso l’orizzonte. Offrirebbe uno spettacolo indimenticabile!

Prossima fermata dunque il Sole. Sarà lui a decidere il destino di questa stessa.

 

Written by Cristina Biolcati

 

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