Intervista di Cristina Biolcati a Francesca Marano ed al suo libro “Come sole e luna”

Intervista di Cristina Biolcati a Francesca Marano ed al suo libro “Come sole e luna”

Nov 17, 2013

“L’amore dovrebbe essere un albero le cui radici affondano profonde nella terra, e i cui rami si estendono nei cieli.” (B. Russel)

È con questa frase che Francesca Marano, giovane scrittrice nata a Foggia, ci introduce il suo romanzo, “Come sole e luna”, pubblicato nel luglio 2013 dalla casa editrice ArteMuse, facente parte del Gruppo Editoriale D&M.

L’opera narra una storia d’amore dai tratti surreali che supera ogni diversità, non teme giudizi e non si ferma davanti a nulla. Francesca si rivolge ai lettori di tutte le età, a coloro che ancora sanno emozionarsi. Ho incontrato la Marano in occasione di due eventi, nel corso dei quali lei ha presentato le sue opere.

Incarna quella che, nel mio immaginario, dovrebbe essere la figura della scrittrice: molto riservata, pacata, quasi temesse di “svelarsi troppo”, e desiderasse farlo solamente attraverso i suoi libri. È un’autrice completa, Francesca Marano, che non scrive solo romanzi, ma anche fiabe per bambini.

 

C.B.: Ciao Francesca, è un vero piacere averti qui ad “Oubliette Magazine”. La tua storia mi ha colpito. Tu ami scrivere, ma anche disegnare. Hai definito queste arti un “rifugio sicuro”. Da cosa vuole “difendersi” Francesca Marano?

Francesca Marano: Forse dagli altri o forse solo da me stessa e dal timore di essere sempre giudicata. Non amavo essere al centro dell’attenzione e il mio carattere introverso certo non aiutava. Nel mio accogliente “rifugio sicuro”, invece, ero libera di parlare, di confidare i miei timori, e vivere tante, meravigliose, avventure. Il disegno e la scrittura mi hanno sempre permesso di guardarmi dentro, e oggi hanno assunto anche il ruolo di mezzi di comunicazione, che mi permettono di mostrare al mondo la parte migliore di me.

 

C.B.: Tu hai sempre rifiutato di far leggere i tuoi scritti, e so che è stato il tuo fidanzato ad incoraggiarti a rivolgerti ad una casa editrice. Che cosa ricordi di quel periodo?

Francesca Marano: Era il mio periodo “nero”; sai quando arriva un venticello contrario che prova a spingerti indietro? Beh, nel mio caso si trattava di una tormenta! Per uscirne avevo bisogno di trovare la serenità dentro di me, così decisi di portare avanti un progetto troppo spesso rimandato. Ricordo che la mia prima esperienza con il genere del romanzo fu entusiasmante, questo perché lo scrissi per me stessa, prima che per gli altri. Era come se i personaggi prendessero vita attraverso le mie parole, l’amicizia, la gelosia, i primi batticuori, e tutti quei problemi che, in un’età delicata come l’adolescenza, sembrano insormontabili. Ricordo poi il timore di espormi, far conoscere a persone estranee i miei pensieri era fuori discussione. L’unica persona al mondo ad avere la mia completa fiducia era il mio fidanzato e, come hai già accennato tu, mi spinse a inviare “Per Amore” a una casa editrice. La sfida era chiara: ne scelsi una tra le tante e qualora il libro non fosse scelto, avrei abbandonato il pensiero di una pubblicazione. Il resto della storia la conoscete.

 

C.B.: Sei anche autrice di fiabe per bambini. Vuoi parlarci di questa esperienza?

Francesca Marano: Per tener fede alla mia reputazione, anche in questo caso ricevetti una piccola spinta verso l’avvicinamento a questo, per me nuovo, genere letterario. Fu il mio agente letterario e amico, che non ringrazierò mai abbastanza, a spingermi in questa direzione e lo fece perché, in sua opinione, avevo ancora tanto da dare. Non sono la persona più obiettiva per dire se abbia fatto bene, di certo c’è, però, che dopo l’uscita di quella prima, dolcissima, fiaba, “Giada e la tavolozza magica”, ne seguirono ancora due: “Una rosa senza spine” ed “Oltre la porta dei sogni”.

 

C.B.: E veniamo al luglio scorso, quando esce il tuo romanzo “Come sole e luna”. Clio, Mirco e Azad sono tre sedicenni, protagonisti della storia. Parlaci un po’ di loro.

Francesca Marano: Attraverso il romanzo “Come sole e luna”, il lettore ha modo di vivere la storia con gli occhi dei suoi protagonisti. Per primo abbiamo la nostra eroina: Clio, una bellissima ragazza, di una dolcezza tale che farebbe intenerire chiunque. Non ama socializzare e ha un unico amico: Mirco. Clio vede Mirco come quel fratello che non ha mai avuto, ma che tanto avrebbe desiderato, tuttavia a lui l’amicizia non sembra bastare. Infine, avrete modo di innamorarvi del tenebroso Azad, un ragazzo introverso, misterioso e con un passato da nascondere, che riuscirà a rapire il cuore della bellissima Clio.

 

C.B.: Sempre a proposito del tuo romanzo, forse l’insegnamento principale che ne possiamo trarre è che la ragione del cuore vince su tutto. Anche nella vita reale per te vige questa regola? Quanto conta andare al di là delle apparenze?

Francesca Marano: Credo che soffermarsi alle apparenze sia l’errore più grande che si possa commettere, in quanto può allontanare la persona da quell’opportunità che aspetta da una vita. Sì, perché il bene ha mille volti, proprio come il male; dovremmo solo imparare a guardare oltre.

 

C.B.: Ad Assago, il 1 novembre scorso, oltre al tuo romanzo, hai presentato anche “Fata Alessia e la pappa dei Prospi”, un libro scritto a quattro mani con Alessia Borotto e pubblicato da Il Villaggio Ribelle. Di cosa parla questo libro?

Francesca Marano: “Fata Alessia e la pappa dei Prospi” è l’unione di due diversi stili e due diversi modi di rapportarsi con la scrittura. Da una parte abbiamo Alessia con le sue sfiziose ricette, semplici da preparare e davvero buone da gustare, dall’altra ci sono io, le mie storie, divertenti e ognuna con un insegnamento da offrire. Un modo alternativo per far avvicinare il bambino a tutti quei cibi che tanto sembra odiare.

 

C.B.: Progetti per il futuro?

Francesca Marano: In cantiere ci sono già due fiabe, di cui a breve sentirete parlare. Inoltre ricordo l’uscita periodica del romanzo “Il prezzo della dignità” attualmente pubblicato solo attraverso il blog. 

 

C.B.: A chi dedichi i tuoi successi, Francesca?

Francesca Marano: Alla mia famiglia, al mio ragazzo, alla mia casa editrice, ai miei amici e a tutti coloro che hanno avuto fiducia in me e mi hanno spinta a dare sempre il massimo. Infine lo dedico a chi, come me, ha ancora tanta voglia di sognare e di far sognare.

 

C.B.: Ringrazio Francesca Marano per avere condiviso con noi un po’ del suo mondo e, facendole tanti in bocca al lupo per le sue attività di scrittrice, mi auguro di incontrarla presto.

 

Written by Cristina Biolcati

 

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