“Il Quinto Potere”, film su WikiLeaks di Bill Condon: da oggi al cinema il film tratto dal libro “Inside WikiLeaks”

Esce al cinema oggi giovedì 24 ottobre il film rivelazione dell’annoIl Quinto Potere”. Presentato dalla DreamWorks Pictures e dalla Reliance Entertainment, in associazione con la Participant Media. Prodotto da Steve Golin e Michael Sugar, il film è diretto da Bill Condon.

La sceneggiatura è di Josh Singer, tratta dal libro Inside WikiLeaks di Daniel Domscheit-Berg e dal libro dei giornalisti del Guardian David Leigh e Luke Harding, WikiLeaks. Nel cast figurano anche Anthony Mackie, David Thewlis, Alicia Vikander, Peter Capaldi, Carice van Houten, Dan Stevens, Stanley Tucci e Laura Linney.

Nel 2010, un sito che proteggeva i suoi informatori ha pubblicato una gran quantità di documenti americani “classificati”, dando il via a un’era fatta di segretezza assoluta, rivelazioni di notizie esplosive e traffico di informazioni riservate; WikiLeaks ha cambiato per sempre il mondo del giornalismo. Il Quinto Potere” (“The Fifth Estate“), un thriller drammatico basato su fatti realmente accaduti, rivela come è stato possibile mettere in luce gli inganni e le corruzioni dei potenti, tanto da rendere un sito Internet l’organizzazione più discussa del XXI secolo.

La storia ha inizio quando Julian Assange (Benedict Cumberbatch), fondatore di WikiLeaks, e il suo collega Daniel Domscheit-Berg (Daniel Brühl) uniscono le forze per diventare dei “cani da guardia” in grado di controllare l’attività dei potenti e dei privilegiati.

Grazie ad un piccolo budget, i due creano una piattaforma online che consente ai loro informatori di trasmettere in forma anonima notizie riservate, puntando così i riflettori sui luoghi oscuri dove si nascondono i segreti governativi e i crimini aziendali.

In breve tempo riescono a svelare più notizie importanti di tutti i leggendari mass media tradizionali messi insieme. Ma quando Assange e Berg mettono le mani sulla maggiore raccolta di informazioni riservate nella storia degli Stati Uniti, si scontrano tra di loro e devono rispondere a questioni fondamentali nella nostra epoca: qual è il costo di mantenere riservati i segreti in una società democratica? e qual è il prezzo da pagare quando si decide di rivelarli?

 “Potrebbero volerci decenni per capire veramente l’impatto che ha avuto WikiLeaks e quanto abbia rivoluzionato la diffusione delle informazioni. Questi eventi sono ancora in corso, quindi il nostro film non pretende di avere la parola definitiva sull’argomento. In realtà, abbiamo cercato di creare un dramma che esplorasse le problematiche legate alla trasparenza. Speriamo che il film possa rappresentare efficacemente questa realtà e stimolare le discussioni provocate da WikiLeaks”. Bill Condon, Regista

Ogni generazione è contrassegnata dalla figura di un ribelle che cambia la natura del potere. Per alcuni è un simbolo visionario della speranza; per altri, un pericoloso nemico pubblico. All’inizio del XXI secolo questa figura è stata incarnata da Julian Assange e da WikiLeaks.

Nata nel 2006 come un’organizzazione no-profit con l’obiettivo di pubblicare informazioni segrete, offrendo al contempo la sicurezza di un innovativo sistema di crittografia per garantire l’anonimità delle fonti, WikiLeaks ha suscitato accese polemiche e ha fatto a pezzi il modello di raccolta di notizie del XXI secolo, battendo i media tradizionali e facendo infuriare i potenti della Terra.

In seguito, Assange è diventato lui stesso una notizia. Nel 2010, mentre WikiLeaks pubblicava la maggior raccolta di file governativi segreti che abbiano mai visto la luce, Assange ha iniziato a diventare – al tempo stesso – un eroe, un cattivo, un giornalista o, magari, soltanto un uomo riservato finito sotto i riflettori mondiali.

Attualmente Assange e WikiLeaks sono ancora al centro di un furioso dibattito che porta la nostra società a interrogarsi su dove tracciare la linea di demarcazione tra trasparenza e sicurezza… e su chi debba essere a tracciare questa linea.

Le informazioni riservate possono rappresentare un pericolo e cambiare il mondo perciò, quando vengono alla luce, alimentano sempre un incendio, come nel recente caso di Edward Snowden.

Insomma, WikiLeaks nel 2010 ha rappresentato un sostegno alla democrazia ed alla giustizia, consentendo alle persone comuni, di solito tenute all’oscuro, di scoprire le azioni nascoste (talvolta illegali) dei governi e delle corporation? Oppure ha aperto le dighe digitali a rivelazioni rischiose, che possono mettere in grande pericolo le persone e le nazioni?

Il regista Bill Condon esplora il fenomeno WikiLeaks tracciando un ritratto frenetico e caleidoscopico della nostra epoca, ossessionata dalle informazioni, ma non pretende di avere l’ultima parola sull’argomento.

Il regista affronta la storia di WikiLeaks, che passa dall’essere un movimento guidato da un anonimo hacker ad avere un ruolo fondamentale nel mondo, facendola diventare un avvincente thriller politico, un dramma fatto di amicizia e tradimento, una fotografia provocatoria di una società in cui la comunicazione elettronica può rivelarsi una fonte di libertà, ma anche una minaccia.

 

 

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