“Dalla Svastica alla Bibbia”, prefazione al saggio storico di Roberto Lirussi: dai Sumeri all’Islam

“Dalla Svastica alla Bibbia”, prefazione al saggio storico di Roberto Lirussi: dai Sumeri all’Islam

Ott 24, 2013

Dalla Svastica alla Bibbia” è di sicuro un titolo che desta subito interesse per gli appassionati di storia, religione ed antichi misteri. Sin dalle prime comunità, l’essere umano ha sentito il bisogno di indagare sulle sue origini ed ancora oggi siamo avvolti in un enigma che continua a produrre studi approfonditi ed affascinanti teorie.

Siamo arrivati ad un punto nel quale è necessaria una revisione della storia e della scienza ufficialmente accettate come veritiere, in quanto sono presenti notevoli discrepanze con le vecchie teorie e quelle più recenti avvalorate da nuovi ritrovamenti e nuovi studi sui ritrovamenti archeologici e sui manufatti.

Ciò che rincuora in tutta questa chiusura è che ci sono appassionati e studiosi che cercano di portare avanti nuove verità e scoperte, la loro voce è profonda ed altisonante ma ancora nessun esponente ufficiale ha voluto ascoltare le loro voci. Fortunatamente in Italia esiste una forma di editoria libera che permette di pubblicare i dovuti aggiornamenti delle vicende delle culture umane.

Roberto Lirussi è una di queste persone. L’autore, con questa raccolta di saggi, ha voluto mettere in luce punti fondamentali del nostro passato antico. Ma non solo. La grande forza del libro è il suo modus scribendi caratterizzato da una ricerca di semplicità nel linguaggio e dalla precisione dell’ordine delle informazioni.

Dalla Svastica alla Bibbia” è suddiviso in quattro saggi denominati “Vicino Oriente Antico: Sumeri, Accadi, Assiri, Babilonesi, Caldei, Cassiti: storia, etnie, religioni”, “Storia dell’Ebraismo e formazione della Bibbia”, “Storia Antica della Palestina: Israele-Giuda – Dai primordi (10.000 – 3.000 a.C.) alla nascita degli Stati (3.000-500 a.C.)”, “Storia dell’Islam, archeologia e storia dell’arte mussulmana”.

Ai rabbini è arrivata anche la seconda parte delle leggi consegnate da Dio a Mosè, quella orale. Vi era il divieto di metterle per iscritto, per non confonderla con quella scritta. Per necessità dovute all’enorme mole di materiale e per le vicissitudini del popolo ebraico, questo venne fatto. Però vi erano diversi tipi di legge orale, più o meno conservate a seconda di chi la trasmetteva o trascriveva. I rabbini, per far si che la Legge orale fosse più vicina alla loro ideologia decisero di metterla per iscritto. Si scrisse quella più vicina ai Farisei.”

Ed è questo, in fondo, che è accaduto alle grandi religioni monoteiste, un ostracismo che pian piano ha delineato un rapporto diverso tra la Divinità e l’Uomo, un rapporto che ha modificato il contatto religioso e mistico delle prime civiltà conosciute. Un noto proverbio sostiene che la storia sia scritta dai vincitori, non esiste nulla di più vero di questo detto; ma ancora oggi non si prendono seriamente in considerazione alternative di riscrittura delle popolazioni passate.

Popolazioni come quelle dei Sumeri, degli Ittiti e dei Babilonesi possedevano grandi conoscenze astrologiche e matematiche, nonché a loro è data l’invenzione della scrittura e dunque del raccontare la propria cultura. I nuovi studi hanno portato alla luce tantissime manipolazioni successive alla scrittura dei testi, Roberto Lirussi pone l’accento proprio su queste alterazioni.

Si inizia a scrivere lettere al Dio, personalmente, senza intermediari, onde chiedere aiuto. Vi è la raccolta ed interpretazione dei presagi. Il sogno diventa interpretazione come della volontà divina. L’epatoscopia (sezionamento del fegato di un animale e “lettura” delle sue caratteristiche per trarne dei “presagi”) diventano  vere scienze, come l’ibanomanzia (interpretazione del fumo dell’incenso), o la fisiognomica, l’astrologia). L’astrologia in età neo-assira e neo-babilonese prende il posto dell’epatoscopia. Il principio è che chiunque può conoscere il futuro nei “segni”. Vi sono le interpretazioni di presagi riguardanti il lato “pubblico” e quello “privato”. Solidarietà e fedeltà sono valori minacciati dalle modifiche della società che creano insicurezza nella popolazione.”

Si inizia a scrivere lettere al Dio, si inizia a creare un profondo odio religioso arrivato sino ai nostri giorni. L’invito dell’autore è semplice: conoscere per non cadere negli errori del passato, conoscere per aver la possibilità di aver la percezione di com’eravamo, conoscere per costruire un’interazione pacifica fra le varie popolazioni. In fondo siamo tutti figli della stessa madre.

Edito dalla casa editrice Edizioni DrawUp per la Collana Oubliette.

 

Written by Alessia Mocci

 

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