È morto Luigi Bernardi all’età di 60 anni: blogger del FattoQuotidiano ed editore di fumetti

È morto Luigi Bernardi all’età di 60 anni: blogger del FattoQuotidiano ed editore di fumetti

Ott 17, 2013

È scomparso il 16 ottobre alle 6 del mattino a Bologna, all’età di 60 anni, Luigi Bernardi. Luigi era scrittore, saggista, sceneggiatore e critico fumettista italiano. Bernardi è stato anche imprenditore è direttore di case editoriali specializzate nella produzioni di fumetti.

Instancabile inventore di progetti editoriali, appassionato di fumetti, raffinato pessimista e rigoroso polemista del settore, la sua poliedricità lo portò a scoprire Carlo Lucarelli ed a portare in Italia il manga giapponese. Era anche un blogger del fattoquotidiano.it

Tra i fumetti da lui realizzati va ricordato senza dubbio “Fantomax – Non temerai altro male” con i disegni di Onofrio Cattacchio. Brevemente la trama del fumetto:  Fantomax, il re del terrore, inafferrabile criminale protagonista di tanti romanzi popolari, esiste davvero. Solo che non si tratta di un singolo individuo, per quanto geniale, bensì di una potente organizzazione che manipola la storia dell’umanità sin dai primi anni del Novecento, ed aspira al controllo del mondo seguendo una mistica ispirata al puro male.

Un nuovo leader è eletto ciclicamente dopo una rigidissima selezione e il secolare piano di dominio planetario portato avanti con spietata pertinacia. Oggi Fantomax è Sonette Bosman, una giovane donna sudafricana dal passato inenarrabile. Un’incarnazione femminile del re del terrore che mai come ora era giunta a ridisegnare il volto del pianeta.

Sempre in quell’ambito la fusione di stili e poetiche, tra scrittori e fumettisti come Pino Cacucci e Otto GabosCarlo Lucarelli ed Onofrio Catacchio. Poi ancora la direzione editoriale della collana Einaudi-Stile Libero, la nascita della casa editrice Perdisa Pop, le collane Euronoir per Hobby & Work e Vox per DeriveApprodi dove incontra la firma di Paolo Nori.

Nel 2007 ha ideato il marchio editoriale Perdisa Pop, in merito al quale ha dichiarato: “Perdisa Pop, insieme a Granata Press, è stata la casa editrice che ho sentito più mia“. Nel 2011 ha lasciato il lavoro editoriale per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Il marchio Perdisa Pop è attualmente diretto dallo scrittore Antonio Paolacci.

In narrativa l’esordio di Luigi Bernardi avviene nel 1998 con “Erano angeli”, Fernandel. Tuttavia Bernardi aveva già esordito come scrittore di saggi un decennio prima con  “I quaderni del fumetto italiano”, Paolo Ferriani Editore.

Mentre il suo ultimo libro di narrativa pubblicato nel 2013 è “Crepe” pubblicato dalla casa editrice Il Maestrale e racconta di Amanda, una giovane giornalista insoddisfatta. Altro personaggio è Arturo, proprietario di due farmacie con un rapporto difficile con il figlio Orfeo, che odia il mondo e vorrebbe ripulirlo da ogni sporcizia. Armida è un’anziana sola che vive nei propri ricordi. Gregorio fa l’anatomopatologo e si ritrova nei luoghi più impensati. Abitano tutti in una palazzina in sofferenza per i disagi provocati dai lavori dell’Alta Velocità, che fanno tremare le case e provocano crepe ovunque con le loro gigantesche talpe d’acciaio.

Ma non sono solo i lavori a disorientare l’esistenza: il tempo sembra accelerare e chiedere a ognuno di adeguarsi alla sua velocità. Amanda riesce a visitare il cantiere sotterraneo per scrivere l’articolo della vita. Arturo è sempre più prigioniero dell’incapacità di gestire i propri affetti e Orfeo convoglia il proprio odio in piani criminali.

Un romanzo che ha la tensione del thriller e l’autorevolezza stilistica del classico. Il ritratto privo d’indulgenza di una umanità smarrita, capace soltanto di raccattare soluzioni di comodo che la fanno precipitare sempre più verso un abisso dal quale sarà impossibile ogni riscatto.

Luigi Bernardi è autore anche di testi teatrali come:  “Colpevole”, “La conta”, Gaijin!”,  “I tempi stanno per cambiare”,  “La conta”, “Volevo solo ammazzarne venti”. Autore di numerosi traduzioni e di tanti racconti che vengono pubblicati in varie antologie.

 

Written by Rosario Tomarchio

 

 

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