“L’amore inatteso” film di Anne Giafferi: una lezione d’amore per un uomo che si avvicina a Dio

“L’amore inatteso” film di Anne Giafferi: una lezione d’amore per un uomo che si avvicina a Dio

Ott 2, 2013

L’amore inatteso” di Anne Giafferi  è un film da vedere. Non ha le turbolenze di un film d’avventura, non ha i rumori dirompenti di un film d’azione, non ha punte di violenza insopportabili come tanti film che ci vengono propinati abitualmente, ma di una violenza si parla.

Tutto nasce da un problema che un figlio adolescente pone al padre chiamato dal professore Arthur. Il padre si preoccupa e pur avendo una vita professionale soddisfacente, è avvocato penalista di successo, l’uomo si reca dal professore.

E tutto in un certo qual modo si chiarisce. Ma il dubbio nel cuore dell’uomo rimane. Quel figlio lo preoccupa e coglie il suggerimento del professore. Così inizia, quasi in totale segretezza, la frequentazione di lezioni di catechesi.

Lo fa in sordina, quasi di nascosto, lui stesso all’inizio ci crede poco. La moglie poi arriverà ad ingelosirsi.

Ma il film si svolge in una pacatezza e in un silenzio che sono insoliti per tanta cinematografia attuale. La storia è tratta da un romanzo francese di Thierry  Bizot  dal titolo ‘Catolique anonyme’.

E fa pensare. Perché la violenza arriva quando il fratello sciagurato ne combina una delle sue. Lui, il protagonista,  che durante un diverbio si prende da costui un pugno in faccia, per tutta risposta dopo poco tempo,  per appianare la questione,  lo invita a cena, e costui di nuovo offende e va in escandescenze. Ancora la violenza, ma questa volta essa è dribblata dalla risposta di perdono del protagonista.

Continuano le lezioni di catechesi ed un giorno Antoine entra in una chiesetta deserta e semiabbandonata e viene folgorato da una immagine di Gesù. È una scultura lignea di fabbricazione bretone, un volto rozzo e uno sguardo pieno di compassione.

Da quel momento il percorso del protagonista, in una famiglia normale è tutto in salita, ma tutti ne trarranno giovamento.

La regista Anne Giafferi in una intervista dichiara che tutti i personaggi del film cercano amore disperatamente, o almeno il consenso. E la ricerca di consenso è ben visibile nella rete delle due famiglie, il vecchio con i due figli maschi, Antoine con i suoi figli. Le dinamiche sono sempre le stesse, ma rischiarate da una luce nuova.

Ed è una luce misteriosa, che sembra irradiarsi da quel paesaggio di Bretagna, da quella chiesetta a picco sul mare, e da quegli incontri di catechesi nell’atmosfera buia e disadorna di uno stanzone. Ma la luce arriva, ed in silenzio.

Da vedere, questo film, che con toni moderati racconta la rivoluzione di un’anima e con la semplicità degli interni ci illumina su una rivoluzione interiore che solitamente viene chiamata ‘conversione’.

 

Written by Elisabetta Marchetti 

 

 

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: