Afghanistan 2013: le donne protagoniste del 95% dei suicidi

Afghanistan 2013: le donne protagoniste del 95% dei suicidi

Set 25, 2013

Afghanistan, 2013: i talebani continuano a dettar legge ed a subire maggiormente le loro restrizioni sono le donne. Le stesse che quotidianamente subiscono vessazioni dai mariti, che non possono studiare, che non possono uscire di casa se non accompagnate, che sono costrette a sposarsi giovanissime, le stesse che non possono lavorare e che devono indossare il burqa che le cela completamente.

Le stesse donne che troppo spesso non reggono più la situazione e che sono costrette a mettere fine alle loro vite liberandosi finalmente da tutti i problemi. Ed i suicidi femminili sono talmente tanti da risultare il 95% del totale in Afghanistan.

Si tratta di dati dell’UNAMA, la Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan secondo i quali le donne afghane saggiano alcuni dei più alti tassi di violenza domestica del mondo.

In Afghanistan è presente una sorta di regolamento che le donne devono seguire per evitare problemi. Si tratta di norme veramente assurde che una donna europea non riuscirebbe assolutamente concepire. Eccone un breve elenco:

Completo divieto per le donne di lavorare fuori di casa. Solo alcune donne medico e infermiere hanno il permesso di lavorare in alcuni ospedali a Kabul

Completo divieto per le donne di attività fuori della casa se non accompagnate da un mahram (un parente stretto come un padre, un fratello o un marito)

– Divieto per le donne di trattare con negozianti maschi.

– Divieto per le donne di studiare in scuole, università o altre istituzioni educative

– Obbligo per le donne di indossare un lungo velo (Burqa) che le copre da capo a piedi

Sono previsti frustate, botte e violenza verbale per le donne non vestite secondo le regole talebane o per le donne non accompagnate da un mahram

– Frustate in pubblico per le donne che non hanno le caviglie coperte

Lapidazione pubblica per le donne accusate di avere relazioni sessuali al di fuori del matrimonio

– Divieto di uso di cosmetici (a molte donne con le unghie smaltate sono state tagliate le dita)

Divieto per le donne di parlare o di dare la mano a uomini non mahram

– Divieto per le donne di ridere ad alta voce

– Divieto per le donne di portare tacchi alti per il suono che questi producono

– Divieto per le donne di essere presenti in radio, televisione, o incontri pubblici di qualsiasi tipo

– Divieto per le donne di praticare sport o di entrare in un centro sportivo o in un club

– Divieto per le donne di incontrarsi in occasioni di festa o per scopi ricreativi

– Divieto per le donne di lavare i vestiti vicino a fiumi o in luoghi pubblici

– Divieto per le donne di apparire sui balconi dei loro appartamenti o case.

Vi è l’obbligo di dipingere tutte finestre di casa cosicché le donne non possano essere viste da fuori

– Divieto per i sarti maschili di prendere misure per le donne o cucire vestiti femminili.

– Divieto per uomini e donne di viaggiare sugli stessi bus. I bus pubblici sono ora stati nominati ‘solo per uomini’ o ‘solo per donne’

– Divieto di fare foto di donne per giornali e libri o di appenderle sulle pareti delle case e dei negozi

E la lista potrebbe, purtroppo, proseguire ancora. Quando finirà tutto questo?

Quando gli uomini cominceranno a smetterla di considerare le donne come esseri inferiori? Probabilmente è proprio la loro reale consapevolezza che questo non è così a farli agire in determinati modi, ma le donne cominciano a ribellarsi ed in un futuro non troppo lontani la situazione cambierà.

Od almeno speriamo sarà così.

 

Written by Rebecca Mais

 

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