Twin Towers: dodici anni dopo l’11 settembre 2001, fu complotto?

Twin Towers: dodici anni dopo l’11 settembre 2001, fu complotto?

Set 11, 2013

Dodici anni sono passati da quel fatidico 11 settembre 2001 che mise in ginocchio l’America e, con essa, anche molte delle nostre certezze. Vorremmo commemorare questo anniversario in maniera diversa.

Non parleremo dei fatti e delle vittime, ben presenti nella mente di tutti, in quei fotogrammi indelebili che hanno portato l’orribile scenario della morte in diretta, bensì delle ipotesi di complotto e delle verità insabbiate che si sono sviluppate nel corso di questi anni.

Naturalmente si parla soltanto d’ipotesi: non vi sono certezze. Ma in 12 anni il quadro nelle menti dei ricercatori della verità sull’11 settembre è avanzato, è cambiato, al punto da poterle dichiarare plausibili.

Si è affermato che gli aerei non abbiano fatto crollare nulla e che siano stati “lanciati” contro le Torri Gemelle solo per un fatto di scena televisiva, per poter asserire un attentato islamista. In realtà, le Torri sarebbero state “preparate” in precedenza con delle cariche esplosive: più precisamente con un composto bellico detto Termite che, una volta innescato, brucia a quasi 3 mila gradi, ed è quindi in grado di fondere l’acciaio. La Termite è utilizzata nelle cariche cave delle armi anticarro per perforarne le corazzature. Tracce di questo esplosivo sarebbero state ritrovate nei detriti del W.T.C.

Nelle viuzze posteriori, nei giorni che precedevano l’accaduto, sarebbero stati avvistati una quantità di camion di traslochi che scaricavano colli voluminosi e coperti da teli grigi: scrivanie, computer, poltrone, mobili da ufficio o qualunque altro oggetto.

Come si ricorderà, la polizia di New York arrestò 5 uomini che festeggiavano l’esplosione delle Torri, fotografandosi a vicenda con alle spalle le torri in fiamme; questi giovani, tutti israeliani, appena dimessi dal servizio militare, lavoravano come facchini per un’azienda di traslochi, la Urban Moving Systems, di proprietà di un israeliano tuttora ricercato. Il sospetto è che questo team di facchini abbia trasportato all’interno delle torri i materiali necessari all’attentato, esplosivi e cavi, in forma di colli voluminosi coperti da teli. Il fatto che fossero stranieri spiega alcune cose: e cioè che nessuno abbia parlato. Chi sa è tornato in Israele e tace, anche perché furono immediatamente espulsi.

All’interno delle Torri vi erano sempre lavori in corso. Tecnici ed ingegneri, è probabile fossero esperti di esplosivi, e potevano lavorare e agire tranquillamente, senza mai dare nell’occhio.

Si aggiunga che la “security” delle Twin Towers, l’11 settembre 2001 non era quella solita. Il capo era nuovo, al suo primo giorno di servizio. Era John O’Neill, ex alto funzionario dell’FBI che s’era dimesso ad agosto insinuando che la nuova amministrazione Bush ostacolasse le ricerche su Bin Laden e Al Qaeda. O’Neill morì sotto le macerie, proprio nel suo primo giorno di lavoro. La preparazione degli edifici, sempre se c’è stata, è avvenuta prima che egli prendesse servizio.

La maggior parte dei piani erano sfitti, poiché le Twin Towers avevano costi proibitivi, tanto che Rudolph Giuliani, l’allora sindaco di New York, voleva farle abbattere per costruire al loro posto edifici più moderni. Dentro quei piani vuoti ci potevano lavorare ogni genere di “operai” e “tecnici”, una volta chiuse le porte. Altri particolari? L’interruzione di corrente il giorno prima: molte aziende dovettero fare il back-up dei loro computer.

Queste le ipotesi di complotto. Inverosimili, assurde, dite pure quello che volete, ma è bene che il lettore ne sia messo comunque a conoscenza. Naturalmente c’è chi sostiene che non siano ipotesi attendibili e non si possa parlare di “lancio di agenzia”, poiché le voci giravano già dal 2009 e si tratterebbe di una bufala opportunamente tirata fuori dall’armadio delle teorie complottiste ad ogni anniversario della tragedia. Un po’ come quella della sciagura di Lady Diana.

Ad ognuno di noi spetta crederci oppure no, certo che la teoria delle cariche esplosive, disposte all’interno delle due torri in precedenza, spiegherebbe il perché, in pochissimo tempo, strutture progettate per essere indistruttibili, siano crollate sotto gli occhi di tutti, in diretta televisiva, come miseri castelli di carta.


Written by Cristina Biolcati

 

http://youtu.be/DWxoqKSjTp4

 

3 comments

  1. Rosario Tomarchio /

    11 settembre 2001 il figlio di mio zio si trovava in viaggio di nozze a New York e proprio quel giorno avevano in programma di visitare le torri gemelle. Il caso ha voluto che nel momento in cui è successo la tragedia dormivano. Quel giorno ricordo bene che stavo guardando in tv una di quelle telenovele che durano all’infinito, improvvisamente la trasmissione viene interrotta e parte il telegiornale in edizione straordinaria: il primo aereo aveva colpito la prima torre, dal quel momento ovvero dal momento che il tg ha interrotto il programma per dare questa scioccante notizia al momento che il secondo aereo ha colpito la seconda torre sono passati circa venti minuti. Come mai in questi venti minuti non si è fatto niente per evitare il secondo aereo? Forse purtroppo a queste e a tante altre domande non avremmo mai una risposta. Forse l’unica cosa che possiamo fare è ricordare a fin che questi atti di follia umana non si ripetano più nella storia.

    • Ottimi questiti Rosario, come mai non si è fatto nulla?
      Come ha fatto l’America ad esser colpita in casa e nel suo orgoglio? Dopo dodici anni la storiella USA non regge. E non ha mai retto.

  2. http://liberocanaleweblive.altervista.org

    FAUSTO CONRERO 11 SETTEMBRE 2001,11SETTEMBRE 2013 DODICI ANNI DOPO…..

    Eccoci qui a parlare dell’11 settembre, e lo faremo non abbracciando la
    solita retorica prezzolata da servi di regime nè tanto meno
    abbandonandoci a riflessioni tuttologhe da chi presume di parlare da
    chissà quale pulpito ma lo faremo in modo sempilice e singolare,
    formulando tutta una serie di interrogativi che appatengono al mondo
    della logica, della razionalità nonchè della analisi storica.

    Come si può pensare che una potenza come gli Stati Uniti che spende da
    sola per i suoi sistemi di difesa qualcosa come 16 volte di più di tutto
    il pianeta nel suo complesso e che dispone di sistemi antiaerei come il
    NORAD e disistemi di intelligense come ECHELON farsi mettere sotto
    scacco da un manipolo di fanatici religiosi semi analfabeti, armati di
    temperino e diventati piloti per hobby?

    Come possono volare per tutto quel tempo una serie di aerei dirottati
    senza alcun intervento della aviazione più potente e tecnologica del
    mondo?

    Come mai l’aereo che la verità ufficiale dice schiantatosi sul
    PENTAGONO guarda caso ha colpito propio la parte in quel momento deserta
    per lavori e i suoi relitti non sono mai stati documentati ma copperto
    dall’FBI come segreti di stato?

    Come possono due edifici come le torri gemelle schiantarsi al suolo
    propio in quel modo dopo che erano state progettate propio per resistere
    ad eventuali collisioni aeree?

    Come mai l’FBI si è lasciata sorprendere in quel modo ma appena pochi
    minuti dopo gli eventi era già in grado di fornire una lista completa di
    presunti colpevoli’

    cOME MAI IL pRESIDENTE bUSH, INFORMATO SU QUELLO CHE STAVA ACCADENDO ha
    continuato tranquillamente la sua visita in una scuola elementare
    raccontando le favole sulle CAPRETTE?

    Come mai da quel momento è partito l’attacco militare ai Paesi
    produttori di petrolio e droga, ai diritti civili e allo stato sociale
    in tutto il mondo?

    Questo e altro ancora, meditate gente meditate.

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