“Burka Avenger”: la prima supereroina pakistana che combatte per i diritti delle donne

“Burka Avenger”: la prima supereroina pakistana che combatte per i diritti delle donne

Ago 3, 2013

In Pakistan, uno dei Paesi assediati dai talebani, nasce una serie animata (“Burka Avenger“) con l’intento di promuovere l’istruzione e difendere i diritti delle donne.

L’idea è nata dalla mente della nota popstar pakistana Aaron Haroon Rashid il quale spera con questa sua iniziativa di contribuire alla diffusione dell’istruzione femminile.

In Pakistan da troppo tempo ormai si parla di emergenza istruzione. Basti ricordare che oggi, la metà dei bambini pakistani in età scolare non sa leggere.

Nel corso degli anni i fondi concessi al settore dell’istruzione pakistano sono diminuiti sempre di più ed è per questa ragione che sono almeno venticinque milioni i bambini pakistani che non possono permettersi di frequentare le scuole elementari, le quali dovrebbero essere obbligatorie per tutti.

Ma oltre a ciò vi è la questione della condizione femminile in Pakistan. La maggior parte delle donne vive in condizione di schiavitù, costrette a sposarsi da bambine con uomini più grandi di loro dai quali vengono fisicamente maltrattate e che soprattutto non hanno accesso, se non in casi rarissimi, all’istruzione.

Secondo le statistiche solo il 14% delle donne ha frequentato le scuole ed in 15 dei 75 distretti del paese, solo l’1% delle donne sa leggere e scrivere.

Dopo l’indipendenza, i diritti delle donne hanno subito un aumento graduale ma sono stati successivamente repressi dalla dittatura del generale Zia.

Ancora oggi è raro trovare delle donne pakistane in posizioni rilevanti, un esempio fra tutti è stata certamente la politica Benazir Bhutto, per due volte Primo Ministro del Pakistan ma la sua carriera venne intralciata ripetutamente e nel dicembre 2007 è morta assassinata per mano di terroristi islamici.

I talebani sono ben consapevoli del potere dell’istruzione e dell’intelligenza femminile e proprio per ciò reprime ogni forma di ribellione da parte delle donne pakistane.

La serie tv che verrà mandata in onda a partire da agosto manderà un chiaro messaggio di sfida ai talebani.

La protagonista è una brava e gentile insegnante che, da quando la sua cittadina è stata assediata da una banda di gangster, ha deciso di trasformarsi in un’eroina munita di burqa che sfida i cattivi con penne e libri come armi.

Queste ultime sono le principali armi che possono sconfiggere i “cattivi”, l’integralismo che non permette alle donne di realizzarsi e di dare un senso alle proprie vite.

Un esempio che potrà servire ad altri Stati che vivono situazioni simili e che potrà dare inizio ad una nuova e più profonda consapevolezza di come la situazione possa essere finalmente e definitivamente modificata e migliorata.

 

Written by Rebecca Mais

 

 

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