Tre incontri di Graziano Cecchini in Sardegna: Villa Verde, Ales, Villanova Truschedu

I tre incontri sardi con l’artista ed attivista italiano Graziano Cecchini, si sono svolti il 21 giugno a Villa Verde , il 22 ad Ales ed il 23 a Villanova Truschedu.

Il 21 giugno, Villaverde con la Biblioteca Comunale, l’amministrazione Comunale e la Pro Loco, hanno invitato tutti gli appassionati d’arte a partecipare all’evento che festeggiava il terzo anniversario di “Alla lavagna artisti” tenutosi  presso l’Aula consiliare del Comune di Villa Verde.

Giovannino Sedda ha iniziato la sua performance alle ore 15.00, all’interno dell’evento Graziano Cecchini alle 18,30 è intervenuto sul tema “L’effimero e l’arte”.

“Alla Lavagna Artisti” è un omaggio a quella arte effimera e non duratura, una volta al mese un artista crea su alla lavagna un’opera con i gessetti che rimarrà fino a quando il mese successivo verrà cancellata da un nuovo artista.

Dalla prima lavagna di Michele Marrocu hanno fatto la loro performance : Michele Melis, Massimo Spiga, Massimo Ledda, Giorgio Spiga, Dusica Ivetic, Raffaela Carcangiu, Ivana Cauli, Tonino Mattu, Marco Pili, Fabrizio Dapra, Fernando Marrocu, Marco Serra, Marco Sesuru, Mauro Podda, Francesco Casale, Desiré Spadafora, Ilaria Marongiu, Gisella Mura, Luca Cossu e Piero Porcu, Jacopo Cau, Gigi Meli, Corinna Cadetto, Giorgio Podda, Pietrengelo Serra, Gianluca Sanna, Massimo Spiga, Marie Claire Taroni, Fabio Muscas, Francesco Scano.

Il 22 giugno ad  Ales, si è tenuto un incontro dal titolo: Gramsci, Futurismo, Neo-Futurismo e Graziano Cecchini RossoTrevi. Presente Graziano Cecchini e le sue mirabolanti imprese artistiche conosciute in tutto il Mondo. Forse, uno dei pochissimi artisti italiani ad aver fama mondiale e non esser riconosciuto in patria. In videoconferenza si è proiettata la presentazione di Roby Guerra “Gramsci e il 2000: per una sinistra italiana nell’era di Internet” (La Carmelina, 2013).

L’ultima giornata si è tenuta a Villanova Truschedu il 23 con un incontro dal titolo: “Graziano Cecchini apre le celle di Gramsci”, titolo  tratto dall’evento in corso nello stesso novenario, dal titolo: “Una cella per Gramsci”, dove 11 artisti hanno  lavorato su 10 celle (l’undicesima realizzata ex-novo con materiale di riciclo) che compongono il Novenario ispirandosi ad una lettera dal carcere di Antonio Gramsci.

Celle n.1: Marco Lorenzetti; n.2: Mauro Podda ;n.3: Marie-Claire Taroni; n.4: Tonino Mattu; n. 5: Francesco Casale ; n. 6: Marco Pili; n.7: Michele Marrocu; n.8: Massimo Spiga; n.9: Ilaria Marongiu; cella diroccata: Fabrizio Da Pra; cella costruita con materiale di riciclo: Federico Coni.

Graziano Cecchini fa parte di un gruppo di avanguardia artistica neo-futurista, diventato noto per alcune azioni effettuate in luoghi affollati della città di Roma, volte a sorprendere i presenti creando situazioni bizzarre e inattese, ma è anche ricercatore per il “Laboratorio Letteratura Futurista” curato da Roby Guerra e dall’Associazione Italiana Transumanisti. Dalla casa editrice Taschen, è inserito nel catalogo “Trespass: Uncommissioned Public Art”(2010), come un’importante e significativa realtà artistica internazionale, per la performance realizzata nella Fontana di Trevi. Altra performance nota, è quella realizzata in Piazza di Spagna con le palline colorate.

Roby Guerra (nato nel XX secolo), scrittore d attivista futurista  ha pubblicato “Futurismo per la nuova umanità. Dopo Marinetti, arte, società tecnologia (Armando editore, 2012): ”La storia del futurismo dopo Marinetti”.

Giovannino Sedda  nasce a Nureci (OR) il 2 febbraio del 1948. Si diploma nel 1968 come “Maestro d’arte”. Dal 1973 inizia l’insegnamento di Educazione Artistica. Nella ricerca espressiva ha sperimentato vari materiali e tecniche. Alterna lavori di carattere veristico, a quello informale e simbolico col quale ha realizzato lavori di formato ridotto esposti in parecchie mostre, collettive e individuali. Da alcuni anni in pensione lavora alla realizzazione di opere di più grande formato e con tecniche diverse che ha programmato di esporre alla fine del 2013.

 

Un ringraziamento a Gian Piero Pinna

 

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