“Hobohemia”, nuovo film di Geronimo Carbonò: il manifesto dell’arte vitale

“Hobohemia”, nuovo film di Geronimo Carbonò: il manifesto dell’arte vitale

Lug 2, 2013

Hobohemia è il nuovo film di Geronimo Carbonò, mitico e reale personaggio che nell’800 spese le sue fortune allestendo una fregata e partendo verso la liberazione della Gran Colombia, a fianco del Libertador dell’America Latina, Simón Bolívar.

Hobohemia è il film-manifesto dell’arte vitale, un concetto che discernendo da schemi obsoleti e non più adatti all’odierna epoca, consente alle menti libere di scovare quell’humus intellettuale necessario alla propria esperienza-vita.

Negli Stati Uniti dell’800 esisteva un popolo nomade, gli Hobo. Saggi percepivano il lavoro come una ricerca spirituale, mai accettavano di diventarne schiavi. Sempre alla ricerca di nuove esperienze ed avventure, praticando l’arte della vita in modo pieno ed assoluto, inseguivano le varie stagioni dei raccolti agricoli.

Artisti e scrittori anche di fama come Jack Kerouak, ne hanno tratto ispirazione.

Il personaggio principale del film è Leo Lacarne, possente e armonico ragazzo che sa godere della  vita, la persegue e l’apprezza.

Profondamente è il mezzo con cui l’iper-sfruttato pianeta Terra chiede aiuto all’umanità, e lui, cittadino del mondo onorario, riesce a trarre giovamento dalle contraddittorie opportunità che la sprecona società gli rovescia di fronte.

Come tanti suoi coetanei, si abbiglia e mangia grazie ai prodotti che la società scarta. Assieme all’amica Andrea abita in una casa occupata in Spagna, che non esiterà a condividere gratuitamente con uno stralunato personaggio (l’attore Silvio Galliano) sbarcato dalla società dei normali.

Essendo svedese, cileno, colombiano, spagnolo, Leo Lacarne non ha radici, e quando il clima troppo torrido della città in cui abita gli suggerirà di cambiare energie, sbarcherà in “Tanaria”, luogo che esistendo nelle possibilità della mente, si manifesta anche nella sua realtà.

Accetta senza riserbo le possibilità che la nuova famiglia della montagna gli offre. Farlo amplifica ulteriormente la sua coscienza.

Come facevano gli attori girovaghi nell’oscura epoca Medioevale, trasmetterà le conoscenze acquisite a tutti i cittadini del mondo pronti ad ascoltarlo.

Accompagnate dalle illuminate musicalità di Pier Renzo Ponzo, le poetiche immagini di Hobohemia, proiettano lo spettatore verso il proprio inconscio desiderio di libertà.

Il film di Geronimo offre la chiave per godere di opportunità inesplorate. Sarà interrando nuovi castagni (che forse mai vedranno crescere) che gli abitanti di Hobohemia manifesteranno altruismo, vero principio di rispetto tra uomo e natura.

Un Documentario che facendo parlare Madre Terra, ricorda che solo quando Lei sta bene, anche i suoi abitanti staranno bene.

Un film che sa di Arte. Un film che sa di Vita.

Written by Giuseppe Carta

 

http://youtu.be/Tp6jbutAlbA

 

4 comments

  1. renata /

    non solo mi piace, ma illumina ancor più lo sguardo con il quale guardare il film

  2. renata /

    uahuu! mi piaccio blu televisiva con coda topesca

  3. Sandro Krasna /

    Meraviglia!
    Ottima recensione, riassume i paletti del magico mondo di Hobohemia ,-)

  4. Grazie! È la mia prima recensione Oubliette!

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