“Cani Bionici”, primo singolo del nuovo album di Pico Rama: Il secchio e il mare

“Cani Bionici”, primo singolo del nuovo album di Pico Rama: Il secchio e il mare

Giu 14, 2013

Con il suo nuovo nome, lanciato a marzo con un semplice tweetPico Rama firma Il Secchio e il Mare”, album di 10 tracce uscito il 21 maggio 2013, che si avvale di prestigiose collaborazioni. La produzione artistica è di Marco Zangirolami, uno tra i più noti arrangiatori e produttori musicali italiani (come ad esempio di J-Ax, Fabri Fibra, Dargen D’Amico, etc.).

La nota artista di origine bulgara Emila Sirakovainsieme con lo stesso rapper, ha ideato e realizzato la copertina del disco, così come le illustrazioni interne al booklet de “Il Secchio e il Mare”. Cani Bionici (Technotitlan)”, feat. Dargen D’Amicoè il titolo del primo singolo estratto dal nuovo disco, perfettamente rappresentativo della forza di un sound futuristico-sperimentale che pervade ogni brano dai testi spessi e dal chiaro intento narrativo simbolista, capaci di rivelare una fantasia mitica, poetica, giocosa e ironica.

Il videoclip del brano, scritto e sceneggiato dallo stesso Pico Rama, diretto da Andrea Sanna di Headwood Studio e post prodotto dagli Equal Design (che hanno lavorato con Tornatore in “Baaria”), vede il cantante raggamuffin nei panni di un sacerdote precolombiano, e Dargen D’Amico in veste di dittatore distopico futuribile. Pico Rama con il suo genere musicale rap-raggamuffin elettro-mistico sperimentale e lo stile inconfondibile che lo contraddistingue – lunghi dreadlocks e l’immancabile cilindro – lascia un segno indelebile nella scena musicale italiana, in chi lo ascolta e in chi lo vede sul palco.

Il disco “Il secchio e il mare” è composto da un ciclo di 10 tracce, incastrate secondo la dialettica numerologica dei tarocchi (secondo un’interpretazione che compare sulla “legenda” contenuta nel booklet, in cui ad ogni pezzo sono associate alcune parole chiave). I testi sono quasi del tutto privi di intenti concettuali, si muovono tra una volontà simbolica passibile di diverse interpretazioni e il puro flusso di coscienza.

Le produzioni musicali, di Marco Zangirolami e Pico Rama, sono variegate e dinamiche, ai limiti del progressive, con una costante elettronica ben riconoscibile, dai tratti insieme moderni e psichedelici. Copertina e booklet sono arricchiti dalle illustrazioni di Emila Sirakova, basate su soggetti di Pico Rama.

A partire da Tenochtitlan, antica capitale dell’impero azteco, il titolo – ma anche l’intera canzone del primo singolo “Cani bionici”– è un gioco di parole per trattare la modernità e le trasformazioni del mondo, a tratti in chiave distopica, dai sacrifici umani ad altri sacrifici umani di nuova generazione. Non vuole essere un giudizio, ma un’osservazione sull’evoluzione e sulle potenzialità dell’uomo.

La regia del video è di Andrea Sanna (Headwood Studio) e la postproduzione in 3D è degli Equal Design (“Baaria” di Tornatore). Pico Rama interpreta un sacerdote precolombiano nell’atto di sacrificare una fanciulla, mentre Dargen D’Amico un dittatore distopico in una metropoli futuribile. Entrambi i mondi andranno distruggendosi, secondo dinamiche variamente interpretabili.

 

 

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