Esercitazioni della marina americana con i sonar: sarà strage di balene

Esercitazioni della marina americana con i sonar: sarà strage di balene

Giu 12, 2013

Il Natural resources defense council (Nrdc), una delle più note ed autorevoli associazioni ambientaliste statunitensi, ha lanciato in questi giorni un pesante attacco alla Marina militare Usa (Navy), secondo cui la Navy, appunto, sarebbe pronta ad uccidere più di 1.000 balene ed altri mammiferi marini nei prossimi 5 anni con i test di addestramento che utilizzano pericolosi sonar e materiale esplosivo.

L’Nrdc invita pertanto ad inviare un’e-mail al segretario della Difesa Usa, Chick Hagel, perché dia ordini alla Marina militare di adottare da subito misure di salvaguardia e di buon senso in grado di proteggere i mammiferi marini durante le manovre di routine, senza sacrificare la sicurezza nazionale.

All’appello ha aderito anche una star del cinema, lo ”007” Pierce Brosnan, che ha affermato: ”Le balene non dovrebbero soffrire e morire per le esercitazioni militari”. Gli ecologi lungamente hanno sostenuto che l’incolumità di alcuni animali, comprese le balene, è minacciata da sonar utilizzati sui mezzi navali più moderni.

Nel 2003 scienziati britannici e spagnoli hanno suggerito, con vari articoli pubblicati sulla rivista Nature, che i sonar possono causare spiaggiamenti ed embolie gassose.

Essi disorientano l’animale, causando i famosi quanto tristi spiaggiamenti che lo portano alla morte, se non si interviene tempestivamente con un piano di recupero e reinserimento in mare. Gli spiaggiamenti di balene sono molto diffusi, poiché questa specie utilizza per orientarsi un sistema di ecolocazione.

Gli animali ecolocalizzatori emettono suoni nell’ambiente e ascoltano echi che rimbalzano da diversi oggetti. Gli echi sono usati per localizzare, identificare e stimare la distanza degli oggetti. Tale sistema serve anche per l’orientamento e la ricerca del cibo o la caccia in vari ambienti. Funziona come un sonar, utilizzando i suoni prodotti dagli animali. La stima della distanza è ottenuta misurando il tempo trascorso tra l’emissione del suono da parte dell’animale e il ritorno degli echi dall’ambiente.

Per studiare il fenomeno dello spiaggiamento, sono stati prese in considerazione tutte le registrazioni degli ultimi 1.000 anni per cercare di valutare l’incidenza dei sonar in questo fenomeno. L’ordinamento giudiziario degli Stati Uniti ha ordinato al reparto della difesa degli Usa di limitare rigorosamente l’utilizzo di sonar a bassa frequenza durante i periodi di pace, almeno fino a quando non si saranno effettuati degli studi sugli impatti ambientali causati da tali tecnologie. I conservatori sono preoccupati che anche i test sismici usati per rilevare giacimenti di petrolio e di gas sottomarini possano danneggiare la capacità di ecolocazione e di udito delle balene.

Nell’e-mail che migliaia di americani stanno inviando ad Hagel si legge: ”Come nuovo segretario della Difesa degli Stati Uniti, ha l’opportunità unica di migliorare il modo in cui la Marina si addestra, al fine di salvare la vita di innumerevoli mammiferi marini, senza compromettere la reazione militare. L’attuale piano della Marina infliggerebbe danni di vasta portata alle balene e ad altri mammiferi marini nel corso delle esercitazioni proposte e nei test con sonar ed esplosivi nel corso dei prossimi 5 anni. Le stime dei danni della Navy sono spaventose: più di 1.000 morti, migliaia di feriti e quasi 5 milioni di casi di perdita temporanea dell’udito. Riteniamo un tale prezzo sconcertante, inconcepibile e inaccettabile, soprattutto perché il piano della Marina non riesce ad adottare misure di buon senso che ridurrebbero drasticamente il rischio per le balene, senza compromettere la sicurezza nazionale. Ma soprattutto, la Marina dovrebbe dichiarare off-limits per i sonar e gli esplosivi le aree vitali dei mammiferi marini, che secondo la comunità scientifica rappresenta il mezzo più efficace per ridurre i danni. La esorto a tracciare una nuova rotta, indirizzando la Navy a salvaguardare i mammiferi marini durante le manovre navali di routine. Migliaia di questi magnifici animali non devono soffrire e morire inutilmente”.

Ci uniamo quindi all’appello del popolo americano, nella speranza di riuscire a fare qualcosa per proteggere e tutelare questi giganti del mare. Ci stupirà sapere che le balene sono ”respiratrici coscienti”: devono cioè decidere quando respirare. Mentre dormono, non possono cadere in uno stato di incoscienza per periodi troppo lunghi, proprio perché devono essere coscienti per poter respirare. La soluzione al problema è ottenuta facendo sì che sia solo un emisfero per volta del loro cervello a dormire. Così le balene possono riposare, ma non sono mai completamente addormentate.

Loro una soluzione l’hanno trovata, e ci sentiamo di poter affermare che anche la Marina militare potrebbe provarci, modificando, senza per questo dovervi rinunciare, il suo piano di esercitazioni.

 

Written by Cristina Biolcati

 

 

One comment

  1. Sebbene alcuni osservatori suggeriscano che il fascino esercitato dal canto delle balene sia dovuto semplicemente al fatto che gli animali vivano sotto la superficie del mare, la maggior parte degli scienziati dei mammiferi marini crede che i suoni svolgano una funzione particolarmente vitale nello sviluppo e benessere dei cetacei. Potrebbe essere obiettato che i contrari alla caccia alle balene hanno antropomorfizzato questo comportamento per avvalorare le loro richieste. Dalla parte opposta, le nazioni favorevoli alla caccia alle balene sono forse disposte a minimizzare il significato dei suoni, facendo notare per esempio che vi sia poco significato da interpretare nel muggito dei bovini.

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