Gara letteraria gratuita di poesia “Senza rete”

Ho dovuto immergermi/ nelle acque più torbide/ per capire/ quello che nessuno/ aveva mai / osato spiegarmi./ Ho dovuto respirare/ i venti più gelidi/ per capire/ quanto sia importante/ il calore di un sorriso

Regolamento:

1. La Gara Poetica Gratuita “Senza rete” è promossa dalla web-magazine “OublietteMagazine”, dall’autrice Fiorella Carcereri. La gara poetica è riservata ai maggiori di 16 anni. La gara è gratuita. Il tema delle poesie è l’amore in tutte le sue sfaccettature sentimentali.

 

2. Articolata in 1 sezione con tematica amore.

A. Poesia (massimo 50 versi)

 

3. Per la sezione A si partecipa inserendo la propria poesia sotto forma di commento sotto questo stesso bando indicando nome, cognome, dichiarazione di accettazione del regolamento.

Si può partecipare con poesie edite ed inedite. Le poesie senza nome, cognome, e dichiarazione di  accettazione del regolamento NON saranno pubblicate perché squalificate.

Inoltre NON si partecipa via email ma nel modo sopra indicato. Ogni concorrente può partecipare con una sola poesia.

 

4. Premio: N° 1 copia di “Senza rete”, silloge poetica di Fiorella Carcereri, edita nel 2013 dalla casa editrice Ensemble nella collana “La poésie”. Saranno premiati i primi tre classificati.

 

5. La scadenza per l’invio delle poesie, come commento sotto questo stesso, bando è fissata per il 30 giugno 2013 a mezzanotte.

 

6.  Il giudizio della giuria è insindacabile ed inappellabile. La giuria è composta da:

Alessia Mocci (Dott. in Lettere, redattrice e critico letterario)

Fiorella Carcereri (Scrittrice e Collaboratrice Oubliette)

Rosario Tomarchio (Scrittore e Collaboratore Oubliette)

Cristina Biolcati (Scrittrice e Collaboratrice Oubliette)

Rebecca Mais (Collaboratrice Oubliette)

Vincenzo Monfregola (Poeta)

Alessandro Bertolino (Poeta)

 

7. Il concorso non si assume alcuna responsabilità su eventuali plagi, dati non veritieri, violazione della privacy.

 

8. Si esortano i concorrenti per un invio sollecito senza attendere gli ultimi giorni utili, onde facilitare le operazioni di coordinamento. La collaborazione in tal senso sarà sentitamente apprezzata.

 

9. La segreteria è a disposizione per ogni informazione e delucidazione per email:concorsooubliette@hotmail.it indicando nell’oggetto “info gara poetica” (NON si partecipa via email ma direttamente sotto il bando), oppure attraverso l’account Facebook: http://www.facebook.com/profile.php?id=100002075267230

 

10. È possibile seguire l’andamento del concorso ricevendo via email tutte le notifiche con le nuove poesie e racconti brevi partecipanti alla Gara Letteraria; troverete nella sezione dei commenti la possibilità di farlo facilmente mettendo la spunta in “Avvisami via e-mail”.

 

11. La partecipazione al Concorso implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai soli fini istituzionali(legge 675/1996 e D.L. 196/2003). Il mancato rispetto delle norme sopra descritte comporta l’esclusione dal concorso.

 

148 thoughts on “Gara letteraria gratuita di poesia “Senza rete”

  1. “L’amore altrove”

    Amami
    mentre scivola la sabbia
    nella clessidra del mio tempo.
    È poesia il profumo
    di due corpi abbracciati
    sul letto della passione.

    Amami
    nei minuti nascosti dei giorni,
    quando cammini appeso al cielo.
    È follia l’avido sguardo
    che si aggrappa alle mie forme,
    tasselli di un puzzle
    che si completa in te.

    Amami
    di quell’amore che non ha tempo né forma,
    che è inganno e magia,
    che vive di me e di te,
    che ha un posto prezioso nel cuore,
    ma è sempre altrove.

    © Daniela Giorgini – Sezione A – Dichiaro di accettare il regolamento

    1. CAREZZE

      Accarezzami Amore

      quando la luna si sposa alle fiamme

      con ali di notturna falena

      con respiri graffianti di vento selvaggio

      con suadenti sguardi assetati d’infinito

      con malinconici accordi di pizzicati violini

      con baci profumati di rose scarlatte

      con la nostalgia dei tigli

      di chi è nato in primavera

      e ha negli occhi il colore

      di farfalle accoppiate su fioriti prati di maggio.

      CristinaLuna

      CristinaLuna-sezione A-Dichiaro di accettare il regolamento

    2. Saper comunque amare…

      Elemosino dal tempo spiccioli di verità

      per dar modo allo sguardo

      di reinventare un concreto ed umile orizzonte…

      smorfie anonime che si passan per sorrisi,

      ma che riempion di nulla queste fragili tasche dell’anima.

      Frugo con ansia in cerca di un’emozione,

      scavo con le unghie il giaciglio

      ove è destinato scivolare e morire

      il sapore dolce-amaro di una lacrima,

      ma i brividi dell’indifferenza

      raffreddano questo smarrito cuore

      e riveston di ghiaccio quell’indifesa goccia di vita nascente.

      Mendico silenzi ove le parole

      non sanno invaghirsi di un pensiero,

      recito versi in una solitaria radura

      afferrando le sensibili corde del vento,

      per volare e scrutare dall’alto

      quell’anonima e semplice figura,

      leggiadra, perché vuote son le sue consunte tasche,

      intenta ad elemosinare dal tempo

      quello che la vita pian piano, senza far domande,

      regala e con nobile maestria riporta con sé:

      “un umile e fragile orizzonte che in punta di piedi,

      non sarà mai stanco di credere ad una sottile e rara verità…

      la consapevolezza di saper comunque amare…”

      una speranza che sgorga dal cuore

      a cui l’anima, mai stanca, torna ad attingere la propria intima essenza.

      Accetto il regolamento

    3. SE MAI DOVESSI AMARTI

      Non voltarti
      voglio solo l’altra faccia,
      dammi un tiepido respiro nel riflesso di un mattino,
      tra un barlume di equilibrio e certezza di un momento,
      solo un sogno disegnato nello specchio di una stanza,
      dove dubbi in chiaroscuro danno un brivido alla luna.

      Non voltarti
      non negarmi il tuo profumo
      che uno sguardo rende all’alba,
      se mi sveglio nei tuoi occhi, torno baco tra la seta,
      e la trama intesserei per
      l’ordito della pelle che poi vestirei di te,
      e se graffia come iuta, nelle lacrime lavata la
      riserbo per il cielo quando
      triste invoca scusa, per l’affronto dell ‘aurora.

      E se mai dovessi amarti
      saprai dei miei silenzi scoppiati tra le ciglia
      carezze immacolate, figlie di un pianto antico,
      avrai parole nuove, mai regalate al vento
      che conierei su gemme da incastonarti il cuore.
      Sarei su terra il mare che inonda le tue sponde
      e sull’umida rena riposerei la sera.

      Se mai dovessi amarti,
      sarei quel frutto atavico e mai serpente infame,
      farei di quel giardino l’occhiello alla tua pelle.
      Sarei confine obliquo sui fianchi del tramonto
      che sposta l’orizzonte nelle tue braccia tese
      e come una farfalla sulla tua spalla stanca
      adagerei le ali a inizio primavera.

      Se mai ti amassi adesso
      sarebbe l’infinito in questa notte ferma,
      inchioderei le ore tra il buio e le lenzuola.
      Tu stendimi il tuo cielo sopra le chiome sparse
      e ferma in pugno il tempo,
      e mani tra le mani, sulla mia pelle scura….

      ma non voltarti adesso…

      Maria Teresa Infante Sez. A Accetto il regolamento

  2. PERCHE’ IO NON ABBIA NOSTALGIA DI ME

    Amami come io voglio

    per ciò che sono.

    Amami come amore vuole.

    Amami senza che io debba mancarmi,

    perché io non abbia nostalgia di me.

    Accetto il regolamento

  3. Accetto il regolamento del concorso. :)

    … Ti ricorderai…

    Ti ricorderai
    un giorno
    di quelle parole
    che vorresti giungessero
    al cuore
    di chi vorresti vicino,
    urlandole al vento
    come pioggia incessante,
    nelle onde del mare
    agitato
    da quei momenti
    di piacevole monotonia,
    tenendo per mano
    qualcuno,
    come note di musica
    variopinta
    da assoli di chitarra,
    suonata nella notte,
    abbracciata
    a una tempesta di stelle,
    nel ricordo di
    quel miracolo di vita.

    Daniela, 03. Aprile. 2013

  4. Lillo TAIBI 10/06/2013

    DONNA

    Guardami!
    Come ballo?
    Sei brava!
    Sei provetta ballerina
    e coi tuoi passi plastici m’incanti:
    hai l’ali di farfalla,
    i voli san di gioia,
    dove ti posi sboccia sempre un fiore.

    Guardami!
    Sono bella?
    Sei splendida!
    Sei Venere divina
    e più ti guardo e più ti trovo nata
    dalla schiuma marina,
    dall’azzurro del cielo
    ed io a mirarti il paradiso vedo.

    Guardami!
    Sto allattando!
    Stupenda!
    Sei una mamma che dà vita,
    fonte d’amore e di gioia infinita,
    ostello di pazienza,
    maniero di rinunce,
    pilastro che sorreggi il mondo intero.

    Guardami!
    Sono vecchia.
    Sei nonna,
    cosa importa ora l’aspetto
    e la tua pelle non più vellutata?
    donna tu sei e rimani
    Fortuna e Cornucopia,
    araldo dell’amore e d’esso sposa……..

    ché sei chi nutre il cuore,
    ché sei lanterna magica,
    ché sei luce superba,
    ché sei casa di pace,
    ché sei tu riva amena,
    ché sei porto per naufraghi,
    ché sei vera regina
    a cui l’uomo s’inchina,
    mamma, sorella, nonna,
    amica, sposa……. DONNA.

    accetto il regolamento

  5. Giovani tremori

    Tessono le dita
    carezze sussurrate
    attimi di tremolar di cuore
    e gioie sospirate

    Timide s’apprestano a sfiorare
    pelle, amate da sognare,
    pori che increspati dal piacere
    giacciono festosi nel silenzio
    tenui e tali attori del proscenio
    son li giocondi di piacere.

    mp47pasquino © 2013 tutti i diritti riservati – accetto il regolamento

  6. l’amore è l’odore di un fiore,
    è il fragore di un cuore,
    è il candore del signore,
    è l’acido ardore del sapore delle more,
    sono ore di tepore,
    è ciò che nasce e muore,
    stupore del prodotto di un pittore,
    è il genitore migliore,
    è il tricolore,
    è narratore e traditore,
    fragore, candore, ardore,tepore, stupore e mai squallore
    mitigatore e misuratore dello spettatore che ama il sentimento nutritore del cuore.

    accetto il regolamento

  7. Davvero

    Davvero è cosi’
    l’amore?
    Davvero
    i tuoi occhi
    non vedrebbero altro
    che i miei?
    Il profumo
    che tu sai,
    resterà per sempre
    dentro me?
    Labbra
    e calde mani,
    sarebbero un
    sicuro rifugio,
    per la mia
    piccola
    anima.

    (accetto il regolamento)

  8. GABBIA

    Cercando di sfuggire da questo oblio,
    mi sono scontrato con ciò che è ripetitivo.
    Invisibile alle sollecitazioni altrui,
    mi nascondo nel mio silenzio e
    nel mio incompreso sorriso.
    Nel fingere inedita felicità,
    muovo la mia anima in un mondo,
    che so non appartenermi.
    Solo un bagliore colpisce i miei occhi,
    ormai non capaci più di piangere:
    quel bagliore reca con se una chiave,
    unica nel suo genere.
    Unica perché capace di aprire questa gabbia
    e portarmi nell’eterno azzurro
    di un cielo ricco di speranza.
    Ha i colori del sole,
    la gioia della vita,
    la voce della donna che mi ama.

    Accetto il regolamento

  9. A Perdere.

    Si rompe il carillon della pazienza
    ora che chiedi vita
    e il filo che ci univa
    si fa intreccio.

    Nell’ora del distacco
    ti consegnerò viscere
    di ogni giorno di battaglia
    in difetto di madre.

    Né colpa del mondo
    né colpa tua. forse mia.
    Ma se cammini piano
    io ti raggiungo.

    Accetto il regolamento.

  10. 6 Giugno 2013

    Superata
    una porta
    dopo l’ altra
    risuona
    un tintinnio
    metallico

    si può tornare
    indietro
    solo
    su richiesta

    il carcere è luogo
    di dolore
    ma anche di festa
    questa mattina

    si aprono così le porte
    del cuore e noi con loro
    si resta dentro

    Seduta in attesa
    guardo
    piccole finestre
    illuminate dal
    basso
    da una luce al neon

    da fuori cerca
    di entrare il sole

    sembra proprio
    uguale all’ altra
    questa luce,
    della stessa natura

    ..questo forse pensano
    nella penombra
    I suoi
    abitanti,
    quando guardano fuori

    sembra proprio
    uguale all’ altra questa
    luce, della stessa natura

    Ma non è così
    bisogna attendere

    e insieme
    abbattere
    sbarra dopo sbarra,
    camminare
    verso la stessa luce.

    accetto il regolamento

  11. Troppo Tardi

    Nessuna telefonata.
    Non mi ama più.
    Premo il grilletto.
    Sento lo squillo,
    pezzi del mio cervello invadono la stanza.

    © Giovanni Beani – Dichiaro di accettare il regolamento

  12. “Amore reciso”
    Non sanguinerà mai più
    Il cuore mio ferito,
    ora deserto,arido,malato.
    Vedrete errare un corpo fiero e dritto,
    quale ingannatore fu mai così perfetto.
    Fiore reciso da un taglio violento,
    come un guerriero battuto dal vento.
    Potevan strapparmi con tutta la zolla,
    per ripiantarmi nel mare, sull’onda,
    così morire,bruciato dal sole
    ed annegare in lacrime amare.

    accetto il regolamento

  13. Non dico sia un vero affetto
    ma i tuoi baci, la compagnia
    scambiati tutti i giorni al mio cospetto
    sono l’unico sentimento che ci sia.

    Porto i pantaloni per scelta, e non la gonna:
    mi ritengo pureuna persona civile:
    non sono santa; sono una donna
    anche se chiusa in un carcere femminile.

    Perchè si ama definire vita vera
    solo quella di una relazione seria
    mentre,tra le sbarre da mattina a sera

    qui dentro si considera tutto una miseria!
    Ma io sono bianca e tu tutta nera
    perché io sono di Napoli, tu della Nigeria.

    accetto il regolamento

  14. Scalda quell’immagine
    che presenti
    non mi va giù
    che tutto sommato
    mi piaccia tanto
    non fissarmi
    così da vicino
    perché sento freddo
    non voglio toccarti
    perché sono
    una minaccia
    per chi mi ama
    se vuoi il mio calore
    dovrai uccidermi
    come hai fatto con le altre
    soggiogate
    freddate
    sfregiate nel profondo.
    Emanuela Mancini
    (accetto il regolamento)

  15. Bianco Destriero

    Mi tuffavo
    nei tuoi laghi
    sponde sicure
    erano le ciglia.
    Vagammo poi
    con il tuo destriero
    a due cilindri
    per vie sassose
    senza meta.
    Spalle di roccia
    si riposavano
    là, dove lo sguardo
    correva sull’erba verde.
    Gialla ginestra esplosiva
    mi aprivo
    fra quelle rocce:
    ascoltava la lucertola,
    si perdevano le voci
    fra le cime dei cipressi.
    I sogni, sono rimasti
    nelle tue tasche polverose,
    il bianco destriero
    ormai,
    è un ammasso di lamiere.

    Graziella Cappelli ( Accetto il regolamento )

  16. “La nostra notte”

    Viene la notte e,
    come madre amorevole,
    stende il suo scuro manto
    su noi, giovani amanti.

    Ci avvolge,
    ci nasconde;
    solo la Luna saprà di noi,
    del nostro amore, dei nostri
    sussurri, silenziosi.

    Immensa pace
    tra le tue braccia
    e il cuore tace.
    Stenditi con me,
    lascia che ti ami,
    lasciati amare
    per sempre.

    Tamara Vittoria Mussio – accetto il regolamento.

    1. Rami al cielo di Monica Pasero

      Rami al cielo…
      Come radici profonde s’ intrecciano
      le nostre anime che vivono
      di quel frangente,
      dove sogno e realtà si confondono
      Lì, i nostri corpi si ritrovano
      plasmati in una sola anima
      desiderosi d’ amarsi
      innalzano i loro rami terreni al cielo
      implorando la mano di Dio
      che plachi la loro preghiera
      intrecciandoli per l’eternità
      nelle viscere della loro esistenza
      (Tratta da “Alchimia” di Monica Pasero)
      accetto il regolamento )

  17. Rocco Nassi 11/06/2013

    La luna

    È triste guardar questa notte
    la luna con il naso all’insù,
    la stella cometa che piange
    l’ amica che ormai non c’è più.
    La stella ricorda le notti
    passate insieme a brillare,
    per alberi e verdi montagne,
    per scogli e porti sul mare.
    Si è spenta così all’improvviso
    perdendosi in mezzo nel blu,
    l’amica stellina del cuore
    che adesso non tornerà più.

    Accetto il regolamento

  18. TI VOGLIO
    Ti voglio così
    ferocemente
    da stare male.
    Ti penso e
    immagino
    le tue parole ,
    i tuoi gesti
    e le tue prestidigitazioni.
    Strane combinazioni
    magiche alchimie
    scambi di vita
    accadono.
    Godiamo all’ unisono
    i preziosi istanti che ci giungono
    come doni dall ’alto
    rosalia maria lo bue

    accetto il regolamento

  19. L’Attesa

    “ Aspetto il tempo del risveglio
    quando nel mio silenzio
    coglierai parola,
    qual petalo di raro fiore
    nell’oscurità della notte.
    Terra le tue mani
    scaveranno fertile
    fango e sole e soffio lieve
    qual giunchiglia odorosa
    giaciglio del sentir mio.
    Aspetto il segno delle stelle
    dall’alto di una cima immaginaria
    per afferrar la scia di una cometa
    e ritrovar il posto mio nel
    firmamento.
    Aspetto il tempo del ritorno
    quando tra le ombre
    scorgerai sembianze
    sulle tracce dell’anima
    mia ,
    al tramontar del giorno.
    Aspetto dell’esister
    la scintilla
    quando lacera la notte
    s’aprirà alla luce
    e nel mutar del tempo
    al confinar della terra
    scevro lo sguardo tuo
    scorgerà l’incanto
    dell’inafferabil
    volo dei sensi miei.”

    Acceto il regolamento del presente bando di concorso.

  20. AMORE RESPINTO

    In solitudine
    abbraccia il dolore
    svilendo per abitudine
    qualsivoglia valore

    in solitudine
    degenerata dall’amore
    che infine
    frutterà un grande tumore

    Lui è nudo
    e crudo
    nelle sere notturne
    tocca la sua carne

    con qualche timore
    ha agiato precocemente
    non vorrà mai amore
    trafiggerà la sua mente

    Michela Meloni– accetto il regolamento.

  21. “Fiaba”
    Implori, piangi, preghi.
    Poi urli, getti all’aria frammenti di orgoglio,
    sapientemente creati per l’occasione.
    Ti inginocchi e bussi su quella barriera
    che, ormai, è impenetrabile.
    Nella mano, tieni brandelli di un cuore,
    infranto ed aggiustato mille volte.
    Sostieni che sia perfetto,
    mai avresti potuto ferirmi a quel modo,
    mai avresti potuto calpestarlo.
    Ma ormai non ha importanza.
    Non ho un cuore, solo corazza.
    Mi dai della pazza perché non vedo
    quell’amore morto in partenza,
    soffocato da giuramenti ipocriti.
    Eravamo come il principe e
    la principessa delle fiabe.
    Sono rimasti solo un rospo che si crede Re
    ed una principessa dal diadema spezzato.

    accetto il regolamento

  22. Vorrei…

    Vorrei essere il fiore,
    nella tua stanza,
    per bacciarti lo sguardo
    con petali:
    essere l’erba,
    su quale ti siedi,
    per accarezzarti il corpo
    col verde della primavera!

    Vorrei essere aqua viva
    e risalire dalla tua anima:
    ascoltarmi sussurando,
    respirarmi,
    bermi!

    Accetto il regolamento.

  23. VADO VIA ( Antonella Cavicchioni)

    E me ne vado via da te
    dopo anni passati a rincorrere la vita,
    per spendere al meglio l’anima mia.
    Giornate passate a impegnarmi il cuore
    trascinando all’infinito l’esistenza
    verso albe che sorridono.
    E tolgo le tende che ho messo una volta,
    quando entravo trionfale, felice e giovane,
    col piglio deciso di chi sa cosa fare!
    Ma adesso ripenso e sottraggo al presente
    lo scudo e la spada
    che tanto pesarono per battagliare,
    cercando di estrarre soltanto bellezza
    da quel tuo cuore che mi amò e che io amai
    e che ora giace appassito
    su un trono passato di moda, antico e inservibile,
    cosparso di polvere nera
    e offeso dai segni del tempo, arido.
    Eppure quel cuore lo amai,
    eppure cercai di impararlo!
    La vana speranza è vita tradita,
    trofeo senza storia di un’epoca
    persa a mettere in ordine
    il vortice assurdo di un povero amore cercato,
    ma senza successo!

    Dichiaro di accettare il regolamento sovrastante di codesto concorso.

  24. Le Tre Stagioni

    Tre stagioni ha vissuto
    il nostro amore ,
    la prima è stata ,
    la stagione dell ‘ intenso e ingenuo
    effluvio primaverile ,
    dominata dall ‘ illusoria speranza
    nel futuro
    e dalla rinascita interiore ,
    nella seconda stagione ,
    le verdi foglie
    del nostro candido amore ,
    hanno iniziato ad ingiallirsi
    e a cadere
    in procinto di morire ,
    per terra ,
    e le nostre anime hanno iniziato
    ad annerirsi ,
    infine nella terza stagione ,
    il nostro amore è morto ,
    sepolto sotto una massa di terra
    imbevuta e gravida
    di una pioggia acida e velenosa ,
    e le nostre anime
    sono morte assiderate
    e si sono trasformate
    in delle spesse lastre di ghiaccio .

    Dichiaro di accettare il regolamento .

  25. A Noi

    Ero triste.
    Ero sbagliata.
    Ero diffidente.
    Ero misantropa.
    Ero insopportabile.

    Ora sono ancora triste.
    Ora sono ancora sbagliata.
    Ora sono ancora Sola,
    Sola in in una realtà estranea,
    Ora sono ancora diffidente.
    Ora sono ancora misantropa.
    Ora sono ancora insopportabile.

    Ma, Ora…
    Ora ho sempre la mia realtà.
    Realtà Diversa
    Realtà Magica,
    Realtà ove nessun osò varcare la sua soglia.

    Sol te ci sei riuscito,
    Sol te hai notato la mia parete,
    Sol te l’hai varcata e…
    Sol te non l’hai distrutta.

    Sol te non mi rendi triste.
    Sol te non mi rendi sbagliata.
    Sol te non mi rendi sola.
    Sol te non mi rendi spaventata.
    Sol te non mi rendi insopportabile.

    Solo Noi possiam capir.
    Capir la difficoltà dell’ esser diversi,
    Capir la solitudine.
    Capir l’odio dell’incomprensione.
    Solo Noi possiam capirci
    Solo Noi possiam capir l’esser sbagliati
    Solo Noi possiam capir il desiderar un essere affine a se stessi,
    e…
    Trovarlo.

    Trovar l’essere perfetto che ti comprende,
    Trovar l’essere perfetto che ha vissuto la tua vita
    Trovar l’essere perfetto e sprofondar con egli in una mistica simbiosi,
    una perenne simbiosi.

    Una frase!
    Parea purissima Utopia:
    “Ti Amo!”

    Dichiaro di accettare il regolamento della sezione A

  26. Titolo: La mancanza

    La mancanza affonda gli artigli,
    lacera i rapporti, i ricordi,
    i nostri armoniosi accordi
    che da sempre più lontano origli.

    Mi spezza dentro
    la stupida abitudine,
    in un vuoto improvviso entro;
    mi crea inquietudine
    l’assenza
    della tua presenza.

    Un furioso dolore,
    nel silenzio
    un pensante fragore
    ogni battito
    del mio cuore,
    che scandisce
    le arrese ore
    di chi mi tradisce.

    Io convalescente,
    torno a vivere
    anche se sei assente,
    mentre nell’amore
    torno a credere.

    *Dichiaro di accettare il regolamento della sezione A

  27. ASSENZE
    by Claudio Cozzoli

    La tua mancanza ottenebra la mia mente
    Sul filo non corre il tuo profumo
    e l’etere non mi porta la tua immagine.
    Mi manca quel sorriso che più non vedo
    e le allegre parole che l’alimentano
    Mi manca quel pianto che più non odo
    e le parole carezzevoli che lo placano
    Mi manca il turbamento che mi induci
    e la gioia che al mio spirito susciti
    E’ solo il tuo Amore che sento
    …se manchi!

    CLAUDIO COZZOLI “Dichiaro di accettare il regolamento”

  28. Amore mio

    …e se ti dico
    i tuoi occhi sono
    due stelle splendenti
    nella notte più buia

    mi guarderai?

    …e se ti dico
    il tuo sorriso è
    un ponte dorato
    che conduce
    al mio cuore

    lo attraverserai?

    …e se ti dico
    il mio cuore
    batte nel tuo
    quando vede
    il tuo viso

    mi amerai?

    poichè mai vidi
    stelle nel cielo
    più belle
    e mai vidi bagliore
    così intenso nella
    notte più profonda…

    solo il cuore conosce
    tali cose preziose
    la mente
    non concepisce
    lasciati guidare
    dalla sua luce

    amore mio…

    vedrai l’arcobaleno
    di mille luci
    e da una riva all’altra
    cadremo dentro al cuore
    mai più nostalgia
    qui regnerà

    © Michelina Di Martino (alias Miss Poet Miki) – Sezione A – Dichiaro di accettare il regolamento

  29. Ines Zanotti 11/06/2013

    UNIVERSO D’AMORE

    U UNIVERSO, globo regnante d’umanità
    N nobiltà rosso sangue, in verità.
    I Intimità dove l’infinito
    V verzica la vita con anelito.
    E Emozioni, passioni, tremori:
    R romantiche empatie di cuori!
    S Soffrire, oblio di incatenati,
    O orizzonti sognanti per innamorati…

    D’ D’intensa essenza è il paradiso

    A agape di mani e spirto intriso.
    M Madre, dolore d’amor in lei annidera,
    O origine filiale in cui Iddio coopera.
    R Rigolo di fiamma avvampa di calore:
    E eterno è il morir D’AMORE!

    “Dichiaro di accettare il Regolamento”

  30. Vito Digiorgio. Dichiaro di accettare i termini del regolamento. 11/06/2013

    Titolo: Fessure

    Tra sospiri di vento
    nasconde la malinconia
    il tuo volto opaco.
    Persa nei pensieri
    del domani che non torna,
    fai conti col destino
    implacabile.
    Dal vetro striato
    che taglia la luce
    fisso il tuo sguardo,
    ricolmo di vuoto.
    Tendo la mano
    che sfiora i tuoi pensieri.
    Li cattura.
    È nella mia mente
    che ti cerco
    vana speranza
    di tanto sospirato amore.

  31. Sara Fraticelli

    Titolo: NASCENTE AMORE

    Non uccidermi con i palpiti del tuo cuore confuso.
    Non confondermi con i sussulti dell’anima smarrita.
    Ma lascia che il mio amore per te,
    si infranga come mare sulle rocce dell’illusione.

    ” Dichiaro di accettare il Regolamento”

  32. Enzo Santese / 12/06/2013

    Titolo: TRIESTE, IN AMORE

    Ti amo
    per la veste dimessa
    che ti rende imprecisa.
    Ti amo
    per l’abito della festa
    che porti con allegria,
    per il sorriso che frastorna,
    per la storia
    sbrindellata d’un impero
    per la vita da signora
    che fingi ancora.
    Ti amo
    per essere madre e amante
    faro e isola perduta
    culla a alcova
    fumo di esplosioni gioiose
    nebbia di risonanze stantie.
    Ti amo
    per essere uguale
    a tanti anni fa
    per essere diversa
    da come ti vorrei,
    ti amo,
    come non vorrei
    perché il sole dell’abitudine
    a volte opaco e appena tiepido
    mi dice che le ombre
    del tuo nascondiglio
    aspettano la luce di un’idea
    per renderti bella
    come sei dentro
    là sulle rive di un mare
    ch’attrae il monte a interrogare meduse
    bianche di panna salata
    orlate di blu stellato.
    Ti amo, Trieste,
    perché sei sospesa
    tra l’essere bella
    e il divenire ancora di più.

    “Dichiaro di accettare il regolamento”

  33. SORRISO DI CIOCCOLATA
    Mi guardi
    e indugi a dispetto
    lasciando sfuggire un lampo ai tuoi occhi
    e una piccola curva alle labbra.
    Dammelo il tuo sorriso
    dolce di cioccolata
    che mi fa felice
    dammelo sempre
    e non oscurare il tuo viso.
    Dammi il tuo sorriso
    fammi volare
    che non è mai giusto
    volerlo negare,
    sorriso di pane
    che nutre il mio cuore.
    Non mi negare un sorriso
    che accende anche il mio
    spento da tempo,
    sepolto tra polvere
    e vecchi ricordi.
    Una lacrima
    rossa di sangue
    dal mio cuore
    risale
    e si affaccia ai miei occhi.

    Giampiero D’Ecclesiis. Dichiaro di accettare il regolamento

  34. TRAVAGLINI ROBERTO. dichiaro di accettare il regolamento 12/06/013

    BUIO E LUCE

    Chiudo la finestra
    spengo il mondo,
    quello che vorrei
    fra buio e luce
    è tutto di te.
    Con i miei sorrisi
    legati al tuo pensiero,
    il mio respiro
    vicino al tuo seno,
    il mio cuore
    nel posto piu’ sincero,
    e ti tengo
    stretta stretta
    come se il sole
    tu ………
    mi splendesse
    in mano .

  35. DE ROSSI CINZIA dichiaro di accettare il regolamento 12/06/013

    ANIME

    Hai la chiave
    del mio cuore
    puoi entrare
    e leggere
    di poesie
    e versi
    che scrivo per te .

    La’ in fondo
    c’è un luogo
    dove rifletti
    tu viva
    nel mio cuore,
    cucite sono
    le ……..
    nostre anime .

  36. Giovanni Bianchi 12/06/2013

    La fine di qualcosa. (Sonetto Shakespeariano)

    La fine di qualcosa lascia il segno,
    se di qualcosa te ne importa un poco,
    a meno che il cuor tuo non sia di legno
    e se tu pensi che sia tutto un gioco.

    La fine di qualcosa che ,si intende,
    era qualcosa che sembrava eterno.
    Speravi in un destino che sorprende,
    ma tutto poi é diventato inferno.

    La fine di qualcosa non è bene
    perché si rompe un po’ della tua vita.
    Se t’è rimasto sangue nelle vene,
    se la tua forza non sará smarrita,

    difficile sará ricominciare,
    ma piano piano tutto si puó fare.

    GB

    “Dichiari di accettare il regolamento”

  37. TRAVAGLINI ROBERTO dichiaro di accettere il regolamento

    DOLCEMENTE

    Dolcemente ti penso
    altalenante batticuore
    sommesso il respiro
    volo e sogno ,
    e sorpreso dai colori
    fisso, le emozioni
    e ………
    immagino
    ogni tuo momento
    perchè lo sento .

  38. GIOVANNI DI MAURO dichiaro di accettare il regolamento.

    A L’AMOR

    oh! vecchio amico mio
    che all’improvviso nell’adolescenza t’incontrai
    diffidente mi mostrai
    al porgere della tua mano,
    sconosciuto e inaspettato m’apparisti
    ed io impaurito non ti riconobbi
    e quando mi fermai un attimo a guardarti
    tu già sapevi,
    che saresti stato l’amico del cuor mio.

    Era la giovinezza
    quando prorompente m’inseguisti,
    temente invano scappai,
    tu presuntuoso, t’imponesti d’esser
    mio compagno d’avventura.

    M’affacciai sul davanzale della vita,
    con te accanto
    timidezza svanì,
    ah! quant’emozioni mi regalasti
    tutt’intorno splendeva,
    ma,
    all’alba di quel giorno,
    non fosti più sincero
    bugie e delusioni,
    quell’estate mi portasti
    e il cuor mio, non più ti riconobbe,
    fosti cotanto crudele ed egoista
    che fuggente andasti via,
    tanto che, ti credei morto.

    Fu quel freddo inverno
    che da morte apparente
    ritornasti,
    e d’allora mai più solo
    mi lasciasti.

  39. “HO MOLTO ATTESO”

    Ti ho molto atteso in questa spiaggia
    Ho inseguito le onde spumeggianti
    Orgogliose rincorrersi,
    Abbattersi sulla battigia e spegnersi.
    Ho visto passare gli uccelli
    Nel becco ramoscelli d’amore
    Ho inseguito il sole vino ai suoi tramonti
    Infuocati dietro la linea azzurra
    Dell’orizzonte marino.
    Ho visto cielo e mare confondersi e fondersi
    Onde e nuvole e aggredire furiose
    La sporcizia degli uomini.
    Ho visto gabbiani morti sulla sabbia dorata
    E il vento il volto ferire

    Ti ho molto atteso….
    In questa spiaggia senza sentieri

    Aurelio Scaccia
    dichiaro di accettare il regolamento

    1. ” DONNA ALLO SPECCHIO”

      TI GUARDI ALLO SPECCHIO,
      VEDI UNA DONNA CON PICCOLE RUGHE SUL VISO.
      SEGNI DI UN TEMPO TRASCORSO,
      DI UNA VITA VISSUTA.
      TI OSSERVI, GUARDI I TUOI OCCHI CHIARI QUASI TRASPARENTI.
      LI VEDI STANCHI FORSE UN PO’ TRISTI.
      LE TUE LABBRA ACCENNANO UN SORRISO,
      MA NON ARRIVA AI TUOI OCCHI.
      LI SOCCHIUDI UN MOMENTO,
      UN SOTTILE VELO LI OFFUSCA.
      PENSI ALLA TUA VITA PASSATA,
      MOLTE DOMANDE AFFOLLANO LA TUA MENTE.
      FORSE STAI CERCANDO UN EQUILIBRIO CHE NON HAI.
      FORSE STAI ANCORA CERCANDO IL TUO POSTO NEL MONDO.
      SEI CONFUSA, MA SEI UNA DONNA.
      SEI STATA DELUSA, FERITA, MA…
      TI RIALZERAI E LOTTERAI CON CORAGGIO COME SEMPRE.
      ADESSO SORRIDI ALLO SPECCHIO, SAI CHE CE LA FARAI.
      SEI UNA DONNA.

      ( DI MARIA GIAMMARRESI )

  40. SOGNO

    Su un letto di nuvole
    il mio animo sospira
    adagiato dolcemente
    Sogno
    con il cuore che chiude gli occhi
    Ma continua a donare spine
    alle sue rose
    Spine che accarezzano
    dolci ferite
    E si insinuano curiose
    Spine …
    A volte senza le rose!
    E allora sogno
    di me in un’altra vita
    in cui la guerra non é mai esistita
    In cui vivere é donare
    E l’orizzonte si fonde con il mare
    Sogno di paesaggi e luoghi
    eterei
    Di contorni eterogenei
    che cantano all’unisono
    la magia della loro esistenza
    Sogno
    di una vita
    che si alimenta del battito
    di tutte le creature
    Una vita in cui
    non vi é violenza
    Sogno
    di vivere in un luogo
    di cui l’amore é essenza!

    Tiziana Scuderi

    Dichiaro di accettare il regolamento

  41. Amore

    Sentieri di ghiaccio
    Scintillano fino all’orizzonte
    Baciati dalla Luna,
    Complice e istigatrice
    Di mille passioni
    Che come fuoco bruciano
    I corpi caldi e sudati
    Che nella neve si uniscono.
    Al cospetto della Madre
    Con la protezione del Padre
    Legati in eterno:
    Cuori senza tempo,
    Amanti senza fine.
    Lo spirito innalzano al cielo
    Di piacere gementi,
    Espressione della Natura
    Che su loro veglia silente,
    Spettatrice d’un miracolo
    Chiamato Amore:
    Senza Morte,
    Senza fine,
    Senza fiato.
    Ultima bugia d’una promessa.

    © Chiara Casalini – Sezione A – Dichiaro di accettare il regolamento

  42. Massimo Grilli dichiaro di accettare il regolamento.

    CAREZZA DI CILIEGIO
    Pronto a correre,
    spuma di mare ali dei piedi,
    una nuvola,
    soffio della vita che ti porta oltre la notte.
    Pronto a correre,
    lontano dall’incapacità di ascoltare e vivere emozioni,
    vero cancro della nostra epoca.
    Pronto a correre,
    lontano dall’incapacità di amare delle persone.
    Pronto a correre,
    aroma di salvia e rosmarino,
    lungo il percorso delle emozioni
    che portano al cuore della vita.
    Carezza di ciliegio
    ti porta la mia voglia di te,
    troverò il coraggio
    di guardarti negli occhi
    disegnare un bacio sulle tue labbra.
    Non sono un poeta, sono il sarto delle emozioni

  43. Promettimi di non piangere

    Timore più del dovuto d’illudersi
    smarriti nelle nostre incertezze
    colpevoli di esserci vissuti
    da sobri, coscienti nel sogno.

    Fa un male quasi fisico
    e questa stagione logora,
    regola ogni nostro battito
    ci sfila anche l’ultimo dei sorrisi.

    L’esaurirsi della mia pazienza
    le mie assenze in ogni ricorrenza
    l’incapacità di voler sorreggere il coraggio
    la perenne barbara decisione.

    Salutarsi dopo altri 4 giorni
    ancora altre promesse,
    avvolte in un sottile cellofan
    almeno stasera, promettimi di non piangere.

    Accetto il regolamento

  44. VERSO IL MARE

    Intanto che si muta
    il cielo di colore
    e il fiore
    si chiude al divenire
    del buio,
    sembrano i sentimenti
    uscire dal chiasso del giorno
    e farsi più netti .

    Ti avvicini
    alla tua donna
    e quasi fosse un tuono
    l’eco del suo respiro
    ti sorprende ,
    gli chiedi amore ,
    lei ti prende per mano
    tu la segui :
    come airone
    dispieghi le ali
    verso il mare …

    accetto il regolamento

  45. I CINQUE SENSI

    Il profumo del tuo corpo,
    il sapore dei tuoi baci,
    il suono della tua voce,
    la delicatezza della tua pelle,
    la bellezza del tuo volto,
    m’hanno svelato perché tu,
    o generosa natura, m’hai dotato
    del bene dei cinque sensi
    Grazie a te, amore mio ,ora so
    perché la vita sia tanto bella
    Io sono perché tu esisti,
    io esisto finché tu sei.

    Accetto inconizionatamente il regolamento

  46. Teresa Maggio 15/06 2013

    Attimi

    Riuscire a sentire nuovamente
    le parole del silenzio
    che accompagnavano i nostri passi.
    Sulla strada battuta dal vento
    attendevamo un muto spiegarsi,
    un sottile piacere
    nel capirsi intimamente,
    soltanto leggendo i pensieri
    incisi sui nostri volti.
    E rendere eterni gli attimi,
    e toccare sino in fondo
    l’irreale alchimia dei nostri cuori,
    semplicemente appagati
    nel respirare insieme.

    Dichiaro di accettare il regolamento

  47. Occhieggiavano le Stelle (di Duilio MARTINO)

    Morbosi afflati
    ci consegnavano al mattino
    morbidi gli sguardi arricciavano la pelle
    e dalla volta stregata
    sbirciavano occhieggiando stelle
    per sfumare indolenti in un’alba dorata
    che irradiava il giardino.

    Oggi non v’è sentore come ieri
    d’inebrianti effluvi del mattino
    col machete si tracciano sentieri
    senza curarsi di chi sta vicino.

    In preda al panico
    vaghiamo in labirinti inestricabili
    – piedi nudi e le mani –
    di noi tritando miserabili i cocci
    con le unghie scaviamo il buio in cerca d’appigli
    plagiati da riverberi di lune morte
    per massacrarci
    ficcando nella carne viva gli artigli
    e imprecando alla sorte.

    Solo carname i resti…
    sicari e vittime di stesse trame
    ordite nell’inerzia di templi sconsacrati
    anneriti dal tempo.

    Si accetta il regolamento

  48. NON SMETTERE MAI

    Il lavoro t’aiutava a sollevare quel macigno
    che dentro l’anima porti.
    Ora che manca non sai piu’ come arginarlo,
    schiacciandoti sempre piu’.
    Non smetter mai di sognare,
    di credere,
    fa che sia linfa per il tuo vivere e vedrai che allontanera’ quel grosso peso.
    Sogna ancora nell’abbraccio
    caloroso e amorevole
    di chi con te ha iniziato una vita nuova.
    Regalati la pace del cuore.
    Vivilo con la presenza dell’anima e se nel portar
    fiori al suo ricordo non trovi la pacatezza del vivere,
    parlagli,
    ti ascolta,
    la mancanza sara’ solo attimo.
    Non smetter di sognare e se ti manca la carezza di un figlio,
    cosi tanto amato,
    non darti colpe che non hai.
    Ognuno di noi ha il suo tempo e modo diverso per capire l’amore.
    E se dietro quella maschera che presenti alla vita c’è quello in cui credo,
    son certo della grandezza dell’anima tua.
    Non smettere di sognare,mai,
    il tempo regala verita’ celate dall’egoismo ma se è vera fiorira’ nell’eterno.
    Inventati il giorno che verra’,metti da parte la tristezza
    e vedrai che il seren cielo sara’ anche tuo.
    Ama il sogno e come una splendida contadina che semina con ardore e sa aspettare
    che il futuro matura i suoi frutti,
    ti regalera’ il profumo e il colore della vita.
    Non smettere mai di sognare
    perchè ti dona l’emozione di far parte della vita
    ….la tua vita….
    e riuscirai finalmente a spostare quel grosso macigno dal cuore.
    ….NON SMETTERE MAI::::

    dichiaro di accettare il regolamento

  49. Avevo bisogno …

    Ho pianto una lacrima,
    e tu l’hai asciugata.

    Ero confuso,
    e tu mi hai chiarito
    le idee.

    Avevo venduto l’anima,
    e tu l’hai ricomprata
    per me.

    Mi hai tenuto su,
    mi hai dato dignità.

    In un modo
    o nell’altro
    avevo bisogno di Te.

    Mi hai dato la forza
    per stare ancora
    in piedi da solo.

    Di affrontare
    per conto mio
    il mondo là fuori.

    Mi hai messo in alto
    su un piedistallo,
    tanto in alto
    che sono quasi riuscito
    a vedere il Paradiso.

    E non posso credere
    che sia tu.

    E non posso credere
    che sia vero,
    avevo bisogno di te
    e tu eri lì.

    E non me ne andrò mai,
    perché dovrei andarmene,
    sarei un pazzo.

    Perché ho finalmente
    trovato qualcuno
    che mi vuole
    veramente bene.

    Accetto il regolamento

  50. La mia àncora

    Sull’onda delle emozioni
    mi abbandono…
    perdutamente navigo
    nel mare dei tuoi occhi.
    Ed il sole ravviva
    il nostro grande amore,
    fuoco di passione
    sotto il brillio delle stelle.
    Estate
    che i sensi incanti
    come canto di sirene
    ed il cuore inizia a naufragare
    su sconosciute isole,
    insieme a te amore
    per gustare il sapore della vita.
    Tra pesci variopinti
    e vermigli coralli ondeggiamo
    in balia della corrente che ci trascina,
    ma tu per me sarai, sempre
    la mia àncora di salvezza.

    dichiaro di accettare il regolamento

  51. Pino Chisari
    Accetto il regolamento

    quando chiudi la porta

    E’ quando chiudi quella porta,
    nel silenzio assordante che lasci,
    che mi assale la consueta coscienza
    del tempo che mi separa dal rivederti
    ed è in quell’assenza che trovo intero
    tutto il tuo senso nei miei giorni.
    Al di là di entusiasmi e parole abusate,
    ci unisce qualcosa che d’emozioni e battiti
    ha fatto un onirico fiume sotterraneo,
    ridicolizzando il vincolo della carne
    e non so pensare al giorno in cui…
    Quell’assurdo giorno spero d’esser già via.

  52. Sfiorare una parte di cielo
    con le mani aperte
    e ritrovare il tuo indice
    che attende il mio per colmare
    di luce le nostre anime
    desiderose d’eterno.

    Essere sbalorditi dall’intensità
    provata al contatto di due braccia
    che sfiorano le tue,
    in un gesto antico
    che scopre emozioni mai assaporate.

    Riprendere a respirare
    dopo l’apnea di un sospiro
    che riempie di energia
    il corpo ricolmo di brividi
    e colori dell’arcobaleno.

    Baciare la tua fronte
    ed emozionarsi come il primo bacio
    donato all’Amore.
    Antonella DADONE sezione a ACCETTO IL REGOLAMENTO

  53. Orizzonte di Graziano Gismondi

    Potrà apparire una povera cosa
    l’eccitazione di un giovane amore
    ma assieme a lei abbracciavo la vita
    e l’orizzonte sembrava vicino.
    La complicità che ci avvolgeva
    dischiude ancora le mie labbra
    in un sorriso di dolce melanconia.
    Al tramonto l’orizzonte sembra ancora più vicino
    e tuttavia irraggiungibile.

    Accetto il regolamento del presente concorso

  54. 21 primavere insieme a te

    Ardente il mio sospiro si spinge a tramortire i sensi
    Imporpora il mio volto se gli occhi tuoi fissano i miei seni
    Le labbra mie si schiudono in attesa del tuo bacio
    Incontro di anime tra noi
    Resiste il tempo del sensuale sentimento
    E son venti anni
    ventuno il 24 amore
    21 primavere insieme

    Accetto il regolamento

  55. Ti ricordo così

    Eri carino
    coi riccioli ribelli
    e gli occhi colmi
    di speranza e di sorrisi.
    Ti vantavi di essere grande
    perché erai più vecchio di un anno
    e ti crucciavi d’essere
    un palmo più basso di me.
    Ho tra le mani una foto
    di due adolescenti impauriti
    dall’occhio indiscreto
    dell’obiettivo.
    Ma quel ritratto
    non ci rende giustizia.
    Noi eravamo vivaci
    ubriachi di gioia
    uniti dall’entusiasmo
    di un’età spensierata.
    Siamo nati sotto il sole d’agosto.
    Dicevi che ti piacevo
    perchè ero speciale, discreta,
    senza fronzoli, concreta come un maschio.
    Viaggiavamo sempre
    sulla stessa frequenza.
    Nei pomeriggi dopo la scuola
    divoravamo fette di dolce e versetti di Omero.
    Amavamo il mare
    e quando il vento soffiava forte
    e le onde diventavano grandi
    ci tuffavamo nell’acqua fredda a dividere
    quell’ennesima emozione.
    Proprio una sera d’agosto
    la ragazza discreta, senza fronzoli
    bussò alla tua porta
    per dirti che stava andando via.
    Ma tu non c’eri.
    Incontrai solo gli occhi severi di tua madre.
    Mi trasferii lontano
    e non ti ho più rivisto.
    Non so come sei ora
    cosa sei diventato.
    So solo che uno speciale come te
    non l’ho mai trovato.
    Forse sei un sogno
    un’astrazione della mia mente
    ma non importa. Voglio ricordarti così
    coi riccioli ribelli
    e gli occhi colmi di speranza
    e di sorrisi.

    Accetto il regolamento

  56. Dell’Anima il battito

    Tra le fessure dell’alba
    ascolto dell’Anima il battito,
    lentamente alla Luce
    i pensieri miei si schiudono.

    Dai deliri del mondo
    assorbo il dolore,
    di sdegno mi inondo
    per gli impuniti abusi,
    le sofferenze, i soprusi.

    Oltre l’orizzonte del disgusto
    pongo l’attonito sguardo,
    scorgo la Pace del Creato,
    la dolcezza della natura,
    l’impetuoso e quieto
    movimento del mare,
    il continuo rigoglio della terra.

    Mi rifugio qui,
    in quest’eremo
    d’insuperabile bellezza,
    il cuore vibrante d’Amore
    e grata abbraccio il dono
    dell’Eterna Vita.

    © Tania Scavolini accetto il regolamento

  57. Murri Fabiola

    “Dannosa”

    Dannosa,
    nascosta
    al confino
    osservo immobile
    le ore viaggiare…
    dimmelo ora s’è troppo o troppo poco,
    s’è niente o poco più
    quello che sono,
    dimmi cosa comprendi
    di quest’animo inquieto
    che tormenta le mie paure,
    del desiderio,
    del non vissuto sperato,
    prima che questa crepa
    rompi il muro della diga
    che ho innalzato e che a te Narciso
    ho dedicato,
    sublime estasi
    di un amore
    per troppo tempo murato.
    Sono dannosa
    e tu l’hai dimenticato…

    accetto il regolamento

  58. E vorrei dirti ancora amore mio
    ma la parola è muta per la tua mancanza di voce.
    Sigle d’affetto sterilizzate a stento fanno passare il respiro.
    Rimane la torsione del cuore.

    Accetto il regolamento

  59. BESO

    Te bese,
    y al juntar tus labios con los míos
    el deseo de muchas primaveras,
    estremeció nuestros cuerpos,
    y fue solo nuestro… ese instante,
    ni los susurros se escucharon,
    y las golondrinas asombradas
    de aquella dulce fantasía
    se marcharon, dejándome disfrutar
    tu boca con la mía…
    Emiliano Pintos

    Accetto il regolamento

  60. AMANDO (glosa)

    A Salgono lievi tocchi e i polpastrelli,
    B accarezzando pelli delicate:
    A di collo, nuca fino tra i capelli,
    B sotto morbide ciocche spettinate.

    B Passi dalle finestre spalancate;
    C impetuoso t’inoltri, varchi entrando
    C con forza di natura; apri bramando.
    B Scivoli sulle rive profumate
    B dentro lo sciabordio d’acque irrorate
    A dal fuoco di passione. Ombre cancelli
    A e accendi tante luci nei castelli;
    D affascinanti, magiche, capaci
    A di controllar le forze più ribelli.

    E Mentre discendi a valle, trovi e tocchi
    B perle di melograno; escon rosate,
    B dall’argenteo schiumare delle ondate,
    E mentre scorron gorgoglianti. Guardi occhi!
    E Il tuo sguardo si ferma; vedi e blocchi
    B i teneri timori, con pacate
    B tenerezze, parole appassionate;
    F affondando la bocca in spicchi rossi
    F di mandarino: freschi, pieni e mossi.

    A La guardi amando gli occhi suoi ribelli;
    B sulle gote distese e rilassate;
    A giochi con i capelli neri e belli,
    B baciandole le ciocche inanellate.

    accetto il regolamento

  61. T’AMO E NON T’AMO

    Da ciascuna piega
    delle tue labbra
    strappo ogni proba
    delicata melodia
    e la stropiccio
    la sfilaccio
    la sbrindello
    la maciullo.
    Poi l’abbandono
    agl’avidi morsi
    del vento vorticoso,
    tra il sole ardente
    e il gelido silenzio …
    quando t’amo.
    Da terra immiserita
    sollevo quel
    rimasuglio rinsecchito
    che piano affido,
    tra un’onda del mare
    e un flusso di ruscello,
    a lacrima di bruma.
    Umido e stillante
    al petto poi l’unisco
    per far rigemmare
    tra meste ed inquiete
    ciglia del cuore
    almeno un gorgheggio …
    quando non t’amo.
    Ed è così che i miei sospiri,
    sempre più sfiancati,
    di sole in stella
    continuano a balzare
    cercando quiete e verità
    finché un bizzarro ed ambiguo
    canto d’amore mi parlerà.

    inedita – © Grazia Tagliente (tutti i diritti riservati)

    Accetto il regolamento

  62. Nuda è la notte
    e una luna solitaria
    fa giungere i suoi raggi
    sulla tua bianca pelle.
    Nascosto in quella luce
    un poeta
    che più ti rassomiglia
    canta inni alla bellezza
    nell’ora segreta dell’amore
    che plachi la tua anima
    e con acuta gioia
    in segreto da te accolto
    ti viene accanto.

    Raffaele Di Palma

    Accetto il regolamento

  63. AUGUSSTO DE PANFILIS 19/06/2013

    VITE AUDACI
    Solo la luce passata
    Attraverso il calore del fuoco
    E ingabbiata dal fango
    Riflette bene
    Sulle superfici
    Delle pupille innocenti
    d’un volto
    Asssediato
    dagli incubi
    Solo la libertà
    Passata attraverso gli orrori
    Delle catene e delle cicatrici
    riflette bene
    Sulle superfici
    delle pupille innocenti
    D’un volto assediato dalla prigionia
    Solo la bontà può giustificare
    D’essere fratello degli uomini
    E aprire il cuore
    Agli odori teneri
    D’uno spazio fiorito
    Altrimenti
    Sarebbe l’ipocrisia
    A salutare
    Il sogno della fratellanza
    Solo la bontà
    Crea la Fede
    In un canto
    Senza fine
    Cinto
    Di tante vite audaci.
    (Al volontariato…)

    accetto il regolamento

  64. accetto il regolamento

    Chiamalo Amore…

    Chiamalo amore questo senso di tormento:

    esso vola fra i confini di un sentimento

    e non riesce a dare tempo al tempo.

    Chiamalo amore quel sospiro di cuore

    che veste di primavera l’inverno:

    non è un sogno,

    ma soltanto la rarità

    di una lacrima di pianto

    che si inebria dell’altro.

    Chiamalo amore l’imbrunire della sera

    quando il crepuscolo diventa l’autunno della vita

    e le foglie sono le pagine da scrivere in salita.

    Chiamalo amore il sorriso imbronciato del cielo

    su un campo assolato

    e non sentirti perso

    fra l’infinito luccichio delle parole,

    perché basta solo smarrirsi in quel caldo tepore

    che ritaglia i contorni del tuo cuore

    trovando il profumo di rose gettate al vento.

    L’essenza di un cammino mai definito

    si scioglie fra la chioma di mimose mai colte,

    ma adesso almeno sa dare un nome

    a quel misterioso sapore

    e non fare finta di non conoscerlo…..

    …..chiamalo amore.

    Francesca Ghiribelli

  65. Barbara Amadio 20/06/2013

    Se potessi percorere il contorno
    del tuo viso con le dita,
    mi soffermerei
    su ogni incavo, su ogni tua imperfetta convessità.
    Sopra i tuoi occhi neri, velati
    nostalgicamente tristi mi soffermerei…
    Accarezzerei le tue sopracciglia folte,
    seguirei i sottili solchi del tempo
    per affondare le dita nei tuoi capelli neri…
    Se potessi percorrere il contorno
    del tuo viso con le dita,
    mi soffermerei sulle tue guance
    distrattamente rasate ancora pungenti.
    Seguirei le linee del tuo volto sfiorandoti
    lievemente le labbra e con le dita
    lentamente toccherei la tua
    bocca poco carnosa, sottile,
    umida appena, arida di baci…
    Se potessi percorrere il contorno del tuo viso
    allontanerei il ricordo di te con un soffio,
    logorante è l’amore non corrisposto.
    Solo se potessi…

    Barbara Amadio
    Accetto il regolamento.

  66. Furono dichiarati
    marito e moglie,
    ognuno con le proprie
    segrete privazioni
    finché l’amore
    non li ha separati.

    Sepolcro matrimoniale.

    Stefania Mercatali
    Accetto il regolamento

  67. BALLATA DI FINISTERRE

    occhi inquieti scrutano il loro orizzonte
    Finisterre privata alla cima del monte
    sfuma imbrunire su tutti i profili
    s’intrecciano ormoni e sguardi sottili
    vibrano venti a bande notturne
    strette le mani avide taciturne

    ma quell’orizzonte è Fatamorgana
    non è per loro la predizione lontana
    due monche esistenze in limbi divisi
    sguardi e profili saranno recisi
    dentro il modo ipotetico recluse
    nessuna funzione sinapsi chiuse

    custodito in memoria quel giovane viso
    ostentando la mano tra guance e sorriso
    e quelle preghiere non mi lasciare
    nel cuore vinilico meno amare
    “un giorno qualunque ti ricorderai
    amore che fuggi da me tornerai”
    Alberto Reggiani – Sezione A – Dichiaro di accettare il regolamento

  68. IL BIANCO DEI TUOI OCCHI

    Affondo morbido le dita
    per non uscir più dalla tua vita
    mi baci e ti respiro, di te io vivo
    gustando la saliva che come acqua disseta
    nell’arsura del domani che
    oggi non da tempo, nessuna tregua,
    di un noi mai così vicini!
    Perdo le tue pupille nel mio sguardo
    tra le palpebre accigliate
    vedo bianco nei tuoi occhi
    un candore soave al contempo assieme
    sfiorare l’appartenersi sublime.
    Crogiolo in quel limbo di ninna
    dove avvinto al tuo seno riposo
    ritorno memore eterno bambino
    intuendo che il bianco dei tuoi occhi
    è amore ancora tutto da scrivere.

    Matteo Crosera
    (accetto il regolamento)

  69. Sezione A

    Danzami dentro l’anima

    Nelle tue mani
    leggiadra libellula
    guardo il mondo
    fermando l’attimo di te
    assaporando il tuo respiro

    Nelle tue braccia
    acrobata di vita vorticosa
    rilasso l’ansiosa attesa
    guardando ad occhi chiusi
    l’attimo eterno filante
    che unisce i nostri sentire

    Danzami dentro l’anima
    raccogliendone sussulti e sorprese
    e aspettami cercando
    conchiglie di amore
    che ho disseminato lungo il sentiero
    segnato dal nostro andare

    Dichiaro di accettare il regolamento
    Daniela Cavazzi 20/06/2013

  70. In un abbraccio

    Al riparo dall’incuranza
    di tutte le stagioni
    e la collera sui vetri
    di un incessante temporale,
    non ci tocca
    ora
    il tempo
    e il ritorno delle ombre deformate.

    Io e te,
    volto disteso
    che ride a singhiozzi
    davanti alla serietà
    della tristezza
    e alla derisione malinconica
    degli scettici seduti

    Io e te,
    quando in preda alla follia
    ci scagliamo l’uno
    contro l’altro
    come se la nostra passione
    altro non fosse
    che un grido di rabbia
    contro questa vita
    per averci concesso
    solo questa vita.

    Dichiaro di accettare il regolamento

  71. Marina de Sanctis 20/06/2013

    AMO…

    di un amore senz’attese
    senza ritorni
    scalfito in superfice
    senza profondità stravolte
    nè basi di fede crollate…
    amo
    per l’incerto inseguire
    dell’ultimo tempo vissuto
    osannato nell’essere
    non sradicato dal fondo
    dove pose radice durevole….
    amo
    perchè di questo so stare:
    d’amore.

    Accetto il regolamento

  72. Ti amo. Ti amo perché è ciò che sento.
    Ti amo di un amore immenso.
    Ti amo mentre ti penso
    E questo amore si espande nel vento.

    Ti amo perché non saprei fare altrimenti
    Ti amo perché sei tu
    E non c’è nulla che voglio di più.

    accetto il regolamento

  73. COME UN CHIODO MARTELLANTE

    Tu, che scolpisti il tuo nome

    nel mio cuore di marmo nero

    sussurrandomi ti amo per sempre.

    Quel dolore-amore lancinante

    che s’incuneava come un chiodo

    con forza martellante nel petto mio.

    Le intemperie del tempo han oscurato

    flagellato e trasformato in sentimento

    che si nasconde ora spesso nell’anima.

    A cercar tregua e riflessione, come

    guerriero dopo estenuanti battaglie

    a recuperare la sconfitta del momento.

    Orsù dimmi ora tu, che mi sei lontana

    dove hai nascosto il rosso stendardo

    perché non lo trovo più nel mio cuore.

    Io sono il guerriero fedele del tuo tempo

    perché lasciato ho, l’emozione d’un attimo

    che si perde nell’infinito della tua vita.

    Dichiaro di accettare il regolamento
    Filippo Salvatore Ganci

  74. INCANTEVOLE

    Petali di rose in un pugno
    della mano,emanano un
    incatevole olezzo
    mi sono in esso perso.
    Incantevole sguardo,
    dolce, dei tuoi occhi
    mi stai stregando non
    odo ne penso,sono in
    esso assorto.
    Un colpo di vento
    due note distratte
    mi dicono di te di
    come incantevole
    è vivere il tuo sogno.
    INCANTEVOLE.

    L’utello….20/06/2013…..
    diritti riservati.. accetto regolamento.

  75. INCONTRO

    L’assenza,
    un pensiero

    La presenza,
    uno sguardo

    si incrociano
    e due anime lontane

    si avvicinano, si fondono,
    diventano una sola.

    Accetto il regolamento.

  76. TU MI DORMI SULLA SPALLA SINISTRA

    Ieri sera si sono affacciati i nostri problemi,

    che al mattino sono tutti svelati:

    siamo bravi a giocarci intorno come due bambini

    ma cresceremo prima o poi, dobbiamo farlo.

    Tu mi dormi

    sulla spalla sinistra. Sono le cinque e mezzo,

    e affronti il pomeriggio

    nel sonno più totale.

    C’è che russi e la notte non riesco a dormire.

    Ma poi dormo al mattino, e tanto è uguale.

    Se domani, un giorno o l’altro, saremo famiglia,

    se saremo due adulti, non più dei bambini,

    chi ci darà ancora la forza per giocare?

    Mi chiedo se il mio impegno varrà a qualcosa.

    Non mi fai mai sentire sola, e questo basta.

    Le mie mani hanno tutto quello che ti serve?

    Le chiudo in preghiera, chiedendolo a Dio.

    Dormi sempre sulla mia spalla sinistra,

    nel pomeriggio, ma lavori

    durante la settimana

    e io non me la sento di svegliarti.

    Sono io che non faccio niente:

    attività precarie, scrivo, leggo,

    mi rendo inutile alle vite degli altri,

    “disoccupata” per la società,

    iperattiva se ascolti me.

    Ho tanti programmi per il futuro:

    tra questi c’è il sogno di non crescere mai.

    E ci stiamo riuscendo.

    Tu dormi ancora sulla mia spalla sinistra,

    è l’ora di cena,

    scrivo ancora le mie vene di sangue prima di cenare.

    Forse dormiamo per non capire che diventeremo grandi

    e dormiamo per realizzare meglio tutti i nostri sogni,

    e dormiamo perché gli altri non ci capiranno mai,

    io lo so,

    e dormo io perché non ho lavoro,

    e dormi tu che ce n’hai troppo.

    Usciremo questa sera? Tanto è uguale.

    Da quando c’è l’amore, è bello anche non fare niente.

    Ti sveglierai, mi vestirò.

    Ieri ero io che non volevo uscire.

    Avevo tanto sonno, finita la cena.

    Ci sveglieremo domani l’altro. Avremo figli,

    ed immensi grattacapi.

    Ma saremo ancora due bambini: me lo prometti?

    Me lo prometti che non cresceremo mai?

    Dormi ancora,

    se continui farai venire voglia pure a me.

    Ma siamo giovani, siamo due bambini,

    dobbiamo uscire dopo cena,

    dobbiamo andare a divertirci!

    Forse quando saremo famiglia

    non potremo fare tutto questo:

    perciò dormi,

    che tra qualche ora avrò sonno anch’io.

    Nel sonno non cresceremo mai.

    Nei sogni saremo sempre due bambini.

    ORNELLA SPAGNULO
    Dichiaro di accettare il regolamento.
    Poesia già online sul mio blog.

  77. I COLORI DELL’ANIMA

    Volevo vedere i colori dell’anima
    ma non riuscivo a vederli
    talmente erano nascosti
    tra le innumerevoli pieghe
    di sentimenti e tra i ricordi del passato
    e le visioni di un futuro mai certo!

    Volevo vedere i colori della gioia
    quelli del dolore e della tristezza!
    Ma non riuscivo a vederne la luce
    o anche un piccolo riflesso!

    Volevo vedere i colori dell’amore
    ma avevo capito molto tempo dopo
    che l’amore forse ha dei colori
    troppo forti per essere comprensibili!

    Volevo vedere i colori dell’anima
    ma solo con gli occhi ero riuscito
    a scorgere solo un favoloso tramonto
    riuscendo così ad assomigliarlo
    finalmente ai colori della mia anima!

    (Dichiaro di accettare il regolamento)
    Franco Maccioni – Scano di Montiferro (or)

  78. XY

    L’altra vita che la cerosa prosopopea mai ci
    restituì, chissà se li incontrammo già allora
    i nostri egoismi, che mi sembra conoscere
    la natura ossea dei tuoi zigomi, dietro ogni
    volta del paesaggio di casa dove c’è ancora
    traccia delle genetiche da potersi riprodurre
    le ife la vista gli ologrammi degli incontri.

    Jacopo Curi
    (Dichiaro di accettare il regolamento)

  79. Sola

    E’ nell’indifferenza dell’amore
    che cuoce le sue angosce.
    Mangiami tormento
    inghiottisci le mie carni
    cosi’ che possa tramutarmi in puro spirito
    vagare nell’infinito dell’immensita’
    sola come sono sempre stata.

    Dichiaro di accettare il regolamento
    Grisanti Maria

  80. Legati nell’allontanarsi

    La macchina scorre lenta sulla via del ritorno
    la luce del sole appena nato a farmi compagnia
    ad ogni passo allontano la tua presenza
    mentre il tuo profumo ancora m’insegue
    dolci parole riecheggiano soavi in testa
    quell’essere forte ma debole tutt’ora
    sconosciuti noi in parte, ma prigionieri assieme
    di un filo invisibile che ci ha legato
    penso al tuo sguardo, al tuo sorriso
    nell’ombra flebile m’incantava e stupiva
    una notte questa che non dimenticheremo
    oppure l’abbiamo già fatto
    per vivere un nuovo giorno
    senza paure, senza timori
    sentendo di fare questo cammino
    ed è successo per volere nostro
    nessun obbligo, niente era scritto
    ma noi lo abbiamo firmato col nostro respiro

    Dichiaro di accettare il regolamento
    Andrea Talignani (Pc)

  81. Sillogismi d’Amore

    Amore!

    Numero primo dell’universo,
    alfa ed omega della mia vita,
    con te sfioro l’infinito,
    con te vado oltre il mondo predefinito.

    Sillogismi d’amore.
    In tua compagnia
    tutto si ferma.
    Nella stasi, l’immensità,
    la sostanza della vita.

    Espressioni algebriche
    si risolvono insieme,
    semplicemente.
    Con te mi elevo a potenza,
    in te trovo la mia radice quadrata.

    Musica d’oriente
    risuona nell’aria.
    Con te raggiungo note
    di magiche melodie,
    con te compongo il mio spartito migliore.

    Babele d’idiomi,
    se anche taci, io ti capisco.
    Giochi di fonemi
    ci rincorrono per accarezzare
    i nostri sensi sonori.

    Luce abbagliante
    va dai tuoi ai miei occhi.
    Tutto brilla,
    mi sento come in un cristallo
    e tu lo definisci.

    Fiorella Fiorenzoni – Accetto il regolamento

  82. 21062013

    Sveglia

    Manca non sentire
    la sveglia rossa
    del mattino

    Manca
    quella dannatissima
    ossessiva e fottuta sveglia

    Mancano
    le ante aperte
    i cassetti semichiusi
    il the del mattino

    Mancano gli urti
    i percorsi da seguire
    da verificare
    quando mi alzavo

    Mancano
    i panni sporchi
    da lavare,
    la tazzina del caffe’
    i piatti da lavare

    Manca
    il disordine che riempiva
    l’ordine

    Dannatamente mancano…

    Dichiaro di accettare il regolamento – Maurizio Laurenti

  83. UNA ROSA PER TE

    Non ho mai reciso un fiore
    per non ferire un’esistenza.
    Non voglio privare il mattino
    di gocce di rugiada
    altrimenti che senso avrebbero
    i sudori sulla mia pelle
    nella luce del giorno.
    Solo questa rosa
    unica e impavida
    delicatamente l’adagio
    nelle tue mani vellutate
    pane per il suo vivere.
    Gli occhi miei
    non vi distinguono più
    belle entrambi
    di petali e spine ornate.
    Adagio questa rosa
    nelle tue mani
    perchè è sicuro
    che lei
    non appassirà
    mai.
    Si nutrirà
    del tuo profumo.

    Antonio Pierro accetto il regolamento

  84. IL SALE DELL’AMORE

    Ricordo ancora
    un fuoco agli orizzonti,
    che riempiva l’etere
    di petali scarlatti.
    Sulla battigia dei nostri incontri
    naufragavo
    nell’azzurrità dei tuoi occhi
    e tu tracciavi la rotta nei miei.
    Come il bistro nero
    incidevi sul mio cuore
    tracce indelebili
    di promesse d’amore.
    Ma mentre io,
    ponevo domande alla luna,
    tu eri perso nelle stelle
    del tuo cielo.
    E incartando
    la fragranza dei nostri silenzi,
    l’odore della vita
    ha perso il sale che aveva il mare.

    Accetto il regolamento in ogni sua parte.

  85. Un fior…

    Un fior
    sboccia tra le mie mani,
    splende rigoglioso
    nel profumar
    il mio cuor…
    Quel dolce fiore
    che mi regala
    la primavera,
    sensazioni al mio tatto
    che mi inebriano
    la pelle…
    Un fior che inibisce
    i miei sensi
    come sei tu,
    dolce e amabile,
    sorridente e fresca
    di rugiada…
    Quella sottile e minuscola
    acqua che mi irradia
    di sensazioni
    come sei tu
    dolce stellina…

    Benatti Graziella ©

    (Accetto il regolamenti in ogni sua parte)

  86. Avrò tempo per dirtelo
    forse domani
    quando il sole sarà ancora alto
    prima che giunga sera
    prima che faccia notte,
    avrò tempo ancora
    di stringerti le mani
    e poterti guardare
    ancora da vicino,
    avrò tempo ancora
    di sentire il tuo respiro
    mentre mi baci
    e ancora mi perdo,
    avrò tempo ancora
    per dirtelo
    che questo amore immenso
    che mai vedrà tramonto
    non riesco più a contenerlo,
    avrò tempo ancora…
    forse.
    Paola Pittalis
    accetto regolamento

  87. L’amore è così, dicono.
    Spesso non ricambia.
    All’improvviso e senza nessuna ragione ci capita di innamorarci, ma presto scopriamo di non essere ricambiati.
    Così ci illudiamo e soffriamo per i nostri vani tentativi di riuscire almeno a sfiorare il cuore di quella persona che occupa ormai buona parte del nostro.
    A quel punto rinunciamo, cerchiamo di mettere un punto e voltare pagina.
    Ma mi hanno detto che è normale, che l’amore funziona così.
    Che siamo costrette a baciare un rospo che nessun incantesimo trasformerà nel nostro attesissimo principe.
    Per tutta la vita ci insegnano ad amare l’amore attraverso i film, le canzoni, le poesie, i libri e poi nella realtà alla fine siamo costretti ad accontentarci.

    Mina Ferrara
    Dichiaro di accettare il regolamento.

  88. AUTUNNO A NEW YORK

    Cadevano le foglie
    mentre noi ci alzavamo
    nel vento.
    Volteggiavano nell’aria
    insieme ai nostri cuori,
    mentre ci Amavamo.
    Era il nostro autunno
    e non lo sapevamo.
    Il primo freddo,
    gli ultimi respiri
    di noi e del nostro
    autunno a New York
    che mai arrivò,
    così come mai cessò
    il vento, che spazzò via,
    d’un colpo, la nostra
    vita e noi che v’abitammo.
    Tu sei nel mio settembre
    e non ci sei, appari e poi
    scompari come il vento
    e come lui mi trascini via

    Accetto il regolamento in ogni sua parte

  89. Carezze libere

    Impigliata tra le maglie di una rete
    mi dibatto con tutte le mie forze.
    Sento scoppiare il cuore dentro,
    mentre ti vedo dall’altra parte.
    Con le unghie e con i denti
    cerco di aprirmi un varco.
    Infilo le mie dita nella trama …
    loro sono già fuori
    e io sono ancora dentro.
    Ma se ti avvicini
    posso accarezzarti.
    Ed è già un piccolo segno
    della mia libertà.

    (Anna Arpinelli – Accetto il regolamento in ogni sua parte)

  90. AMORE OLTRE LA VIA

    Amami finché dura
    nell’ultimo respiro soccorrimi
    dopo l’essere non dovrai cercarmi
    ci sarò sempre e ti troverò

    Finché vivo…

    Non somiglio a una rondine
    o un’apparente chimera
    guarda la piccola sfera
    in cui preziosamente racchiudo
    il tuo amore ricevuto

    Finché vivo…

    Le bionde dune s’innalzeranno
    i ghiacciai si scioglieranno
    in un cuore donato alla vita
    per un tempo senza fine
    ora è la gioia oltre il tempo
    amami, finché c’è vita
    oltre la vita.

    (Domenico Nenna – accetto il regolamento.

  91. CHIEDI COS’E’

    chiedi cos’è
    amore
    se non che un battito
    di ciglia al momento giusto
    un chiudere gli occhi negl’occhi
    e sognare lo stesso sogno
    due corpi amanti e furtivi
    per rubare baci alla sorte
    e vita alla morte.

    Santina Lazzara- Accetto il regolamento in ogni sua parte

  92. CANTO D’AMORE

    Mi lasciavi
    cantare l’amore
    il gelo aveva ibernato
    l’emozione

    lungo un sentiero
    scosceso ed aspro
    avevo lasciato orme
    di gola e di sangue

    mi lasciavi dunque
    cantare l’amore

    ai piedi ferite guarite
    le mani senza calli
    accarezzavano il tuo volto
    e i tuoi occhi coraggiosi
    che si posarono su di me

    da quel momento in poi
    ti amai più di tutto
    e scrissi la più bella canzone d’amore.
    della mia vita.

    Carmen Fogli ( accetto il regolamento)

  93. Sei

    Tu sei
    quello che gli altri chiamano buongiorno.
    Sei quell’istante
    in cui la bestia stesa al sole, pare sorrida.
    Tu sei un gioco serio di sevizie
    e selvaggia contrazione di gemiti.
    Tu sei resti di seme
    sparsi sui seni
    come strie di sangue, nei campi di guerra.
    Tu e la tua testa
    un bosco rosso d’aceri
    e quella tua schiena
    liscia di bianco e muscoli
    strada che scende, dove vengo a schiantarmi.
    Tu sei cibo ben cotto e asciugamani puliti.
    Sei odore di muschio
    di prugna, fichi e sudore.
    Sei colpi di tempesta, sei il vino e la festa.
    Sei sette vite di gatta.
    E sei anche madre
    che ti prendi le disgrazie
    e mi lasci i vizi.
    Sei braccia tese, lingua e dita nei capelli.
    Sei stagione di caccia.
    Sei il respiro all’indietro, il sole in faccia, la curva a gomito.
    La doccia bollente, il dopo serataccia.
    Sei la coppia di Regine, l’ago della bilancia.
    Sei schiaffo che scuote, bocca che scalda
    gola che ingoia.
    Sei emicrania violenta, cose dette e ridette.
    Sei tutti e cinque i sensi,
    e sei il sesto senso
    il sesto giorno, il mio contorno, il mio ritorno.

    -Accetto il regolamento in ogni sua parte-

  94. Luciano Tarasco

    MON AMOUR

    Le erbe screziate, il ruscello
    i piccoli soli che mi parlano di te
    dai frequenti nomi e locazioni
    dalle chiome in scompiglio multiplo
    come le foglie d’autunno mi cadi
    leggera in grembo come petali
    così umidi e lievi come petali
    del papavero da campo i tuoi baci
    nelle fantastiche regioni
    intarsiate tra le tue cosce brune
    mi ritrovo selvatico perso
    con la bocca a squarciagola
    a cantarti dentro il ruscello
    con le squame dorate e guizzanti
    a bisbigliarti altalenante
    alle fronde aghiformi dei larici
    a calare senza calcolo alcuno
    tra le radici della tua crescita
    nell’intrico del tuo umore
    dentro ancora, dentro
    la caverna di carne morbida
    ovattato pulsare
    l’eco dei nostri sguardi, ti vedo
    meglio, senza occhiali da sole
    soli nelle nostre mani e bottoni
    bottoni, la natura ci osserva
    le nostre si conoscono a menadito
    fino in fondo alla questione
    il cielo intero, tutto il cielo
    e qualche lembo conservato
    fino all’orizzonte, fino a specchiarsi
    liscio come il manto del cavallo, a parte
    qualche nuvola scomposta
    così l’estate è bella
    come certe volte la vita
    ma anche l’inverno ha i suoi pregi
    sotto le coltri del letto
    mon amour.

    Luciano Tarasco

    ACETTO IL REGOLAMENTO IN OGNI SUA PARTE

  95. FOGLIE DORATE

    Grandi alberi

    gialli e rossi

    illuminano il

    bosco di fumo

    nel quale vago

    e voci lontane

    mi rammentano

    il tuo sguardo

    che ancora nel

    freddo alpino

    mi riscalda il

    cuore mentre

    assorbita da

    te chiacchiero

    d’altro beata

    e ti vorrei qui

    accanto alle

    luci di foglie

    dorate nella

    nebbia con il

    sorriso in una

    mano e quel tuo

    singolo amore

    nell’altro.

    (Sandra Passoni – accetto il Regolamento)

  96. L’OCCHIO SUL MONDO….

    L’occhio
    sul mondo
    dei tuoi occhi

    fatto di
    acqua
    bagliori
    facoltà di cuore

    ansiti di respiri
    malcerti
    caldissimi

    imbarazzi
    di pioggia, grazia,
    sole

    -è replica- di
    guanciali

    sogni e pietre

    -è embrione-
    di nervi di
    clorofilla

    -è abito della notte-
    oltre il frangiflutti

    delle palpebre

    -è -tra le rughe-
    margine di dita
    le mie …tra mani
    cangianti

    tra le tue…

    Anna Rizzardi – Sezione A – Dichiaro di accettare il regolamento

  97. Barlume di donna

    Sarai il verso
    più bello
    della più bella poesia
    che mai scriverò.
    Se mai scriverò poesie.
    Sarai sorriso
    se mai sorriderò.
    Sarai respiro, sarai aria di neve,
    sarai riflesso di tua stessa luce
    per occhi mai mai stanchi di parlare.
    Sarai matita blu traccia d’errore
    a rimarcare un tempo scritto male:
    sarai.
    Perché tu sei.

    Filippo Bozzali, che accetta in toto il regolamento

  98. Rosalba De cesare

    “Amore breve”

    Lui disse
    che fu un amore breve,
    ma…
    della bellezza non disse,
    perchè non la visse.

    Rosalba De cesare , che accetta il regolamento.

  99. claudia piccinno sez a
    accetto il regolamento

    E tu non m’ami
    Se tu mi amassi
    certo troveresti le parole
    per fugare i miei dubbi.
    Se tu mi amassi
    sostituiresti i gesti
    ad anonimi messaggi di testo.
    Se tu mi amassi
    lasceresti ridere il cuore
    anzichè imbavagliarlo
    in una museruola di omissioni.
    Sono le mancate verità
    a palesarmi
    un disamore tiranno
    che mi vuole sospesa
    di anno in anno.
    Eppur io so cos’è l’amore,
    è bufera nel cuore,
    è ora gioia, ora dolore
    e tu non m’ami!

  100. RESPIRO
    Tremo ma sorrido.
    Lascio che le mani si prendano
    e i corpi si uniscano in un abbraccio formale.
    Respiro,
    anzi no, per la verità trattengo il respiro…
    vorrei essere lieve
    ma l’emozione tradisce i mie passi.
    Le guance in fiamme…
    Chiudo gli occhi per vincere me stessa,
    le mie paure…
    Respiro ancora,
    sento il tuo odore ,
    lo sento fin dentro di me,
    come se passasse attraverso i vestiti,
    attraverso la pelle.
    Mi sento nuda, spogliata di ogni corazza.
    Ho un brivido, ora tremo un po’ …
    e respiro…
    no anzi … ti respiro!
    Mi arrendo a questo respiro
    lasciando per un attimo
    che il tutto mi ubriachi la mente e
    pervada i sensi ormai senza difese…

    Maria Rita Coccoluto – accetto il regolamento

  101. Fiori come sangue

    Fiori come sangue
    rimangono raggelati
    a guardarmi,
    mi specchio
    nei loro vestiti cremisi,
    ora fremo e mi tendo
    come mille violini
    conscia del vuoto
    infecondo
    intono una musica
    antica,
    mi prendono note
    di mille sirene
    subdole e infami,
    mi dico fandonie
    libero in un’attimo
    sciami di stelle
    dalle gabbie dorate
    e piango, sola
    senza più le mie bugie.

    Emanuela Di Caprio – Accetto il regolamento

  102. D’improvviso
    Sei arrivato fracassandoti contro la mia ostinata e caparbia angoscia,
    sei esploso come un botto di fine anno,
    illuminandomi gli occhi, portando con te il vento fresco e rugiadoso della novità,
    dell’imprevisto, della felicità sconfinata.
    Hai trasformato le coordinate del mio vivere camuffando
    i tormenti in fiduciosi approcci nel futuro,
    trasportando con te uno spazio infinito
    regolato dai battiti astratti
    di un incanto assoluto.

    accetto il regolamento

  103. TRE MINUTI DI PARADISO

    Le trovai dolci,
    straripanti di un sapore
    che sapeva di miele.
    E non volevo lasciarle andare
    ma,
    insieme a loro,
    addentrarmi nei meandri dell’amore
    che non conosce sosta.
    Fedele a loro
    non volevo assaggiare altra frutta
    perché la mia devozione
    era per l’albero da cui erano germogliate.
    Le mangiai,
    con passione e avidità
    ma la mia sete
    era ancora una dolce arsura.
    E alla vita bastarda
    che si prendeva gioco di me,
    riuscii a strappare un piccolo, immenso bacio…

    Dichiaro di accettare il regolamento.

  104. ***Umido contatto***
    Scrissi dei miei sogni
    su pietra lavica
    e orizzontali spazi,
    su candide amarezze
    e delusioni;
    sui tuoi occhi neri
    impressi la mia foto
    per farmi conoscere
    e piacerti.
    Assaporai il tuo umore
    e dentro te
    mi persi,
    in fondo al tuo destino
    mi nascosi
    e sopravvissi a lungo,
    aderendo alle tue cellule
    dolciastre
    fino a quando
    un mattino mi svegliai,
    bagnato d’acqua fresca
    e di speranza.

    Inedita.
    Accetto il regolamento

    1. Flutra Malo

      Ti porto nel cuore……

      Porterò sempre il tuo cuore….
      accanto al mio…..
      li chiederò ogni mattina…
      se è felice?
      Mi sveglierò con il desiderio
      di avere accanto te…..
      come ai vecchi tempi ….
      quando eravamo insieme….
      Sono passati degli anni…..
      tu in qualche angolo del mondo….
      ed io nella parte opposta…..
      pensando solo ate….
      lo so che tu faresti lo stesso…..
      sono sicura che si….
      perchè io sento nelle viscere….
      il battito del tuo cuore
      accanto al mio…..

      accetto il regolamento

  105. Fermati un attimo. Lasciati guardare. Restami vicino.

    Voglio leggere nei tuoi occhi i tuoi pensieri.

    Che meraviglia poterti vedere ancora una volta!

    E amarti d’eternità. Poi, te ne andrai.

    Guido Basile, 2013 Accetto il regolamento

  106. IN TRAPPOLA

    Simona Baldi

    I sentimenti restano li
    imprigionati nella rete
    restano li
    come pesci
    intrappolati
    e non riescono
    ad uscire
    non ce la fanno
    ad esprimersi
    soffocano dentro il petto
    non riesci a dire
    cio’ che
    provi
    E tu combatti
    come un angelo all inferno
    senti calore
    torpore nelle vene
    hai sete
    ma la rete continua a stare li
    ferma immobile
    non riesci a passare
    allora tristemente aspetti
    che qualcuno venga a salvarti
    e a ridarti un sorriso
    una prova del tuo amore
    puoi distruggerla tagliarla
    si puoi
    rivela cio’ che provi
    e non vergognarti
    i pesci piano piano scappano
    e tu sei libera
    hai vinto
    non seipiu’ in trappolata
    nella rete

    SEZIONE A
    accetto il regolamento

  107. PASSO DOPO PASSO

    Gioia.luce e colori questo sei..
    Piccola, così invidio gli anni tuoi che del mondo ne fai un pallone preso a calci e guardarti dona il sorriso.
    Dei tuoi primi passi sono piene le giornate.. ti incammini verso la vita inconsapevole che hai cambiato la nostra.
    Si, sei stata tu.. che senza linguaggio sai di dolcezza e dalla tua curiosità nasce la perfezione, del non capire ciò che domani sarà banale.. ma in quel cassetto dove ora vai a curiosare, custodirai i tuoi più grandi sogni.
    Manchi come me nelle tue foto, nella tua crescita.. ma un giorno capirai il perchè delle mie scelte ed il perchè in questo momento mi ritrovo a scrivere di te che sarai il mio bentornato a casa e la mia gioia immensa quando mi chiamerai per la prima volta per nome.
    Tu piccolo angelo dall’ingenuità dorata. Perdonerai la mia assenza con il primo abbraccio, un po’ insicuro nel sentire il mio cuore battere forte.
    Studierai con le mani i lineamenti del mio viso e ti bagnerai con la mia lacrima di felicità.. Riderai delle mie facce buffe e diventerò tuo amico, perchè affronteremo le tue paure..
    E tra le mie braccia conoscerai l’orizzonte che apparirà tra tanti castelli di sabbia che il mare porterà con sé custodendo quell’infinito attimo di serenità ..
    A presto mio piccolo fiore.. Tuo zio Vincenzo..

    Tratto dal libro “ L’IMPRONTA DEL PENSIERO ”
    di

    VINCENZO LUBRANO

    (Accetto il Regolamento)

  108. CARLO DIANA

    Vulcani

    amori non amati
    mai detti
    nascosti nell’uno
    sorrisi lievi
    fughe di fantasia
    brividi solitari
    eternità dell’attimo
    parole sospese
    implodono passioni
    come vulcani
    dentro fuochi
    eterni

    SEZIONE A
    accetto il regolamento

  109. 26 giugno 2013
    Maria Teresa Manta
    Sezione A

    VERRO’

    Verrò a cercarti,cuore mio,
    oltre il silenzio dei tuoi pianti.
    Verrò a cercarti, amore,
    sulle buie strade del tuo camminare,
    Percorrerò gli stessi tuoi passi
    e stancamente curverò la schiena
    sotto il peso dei tuoi silenzi.
    Racconterò di te ,di quanto amore
    ti diedi e più ancora avrei saputo darti
    e sempre cerchèrò ,tra mille voci,
    il suono della tua a me sì cara sempre,
    mentre attraverserò il buio di lunghe ,
    deserte ,solitarie vie lontane ove mi
    condurranno i miei passi e il mio
    desiderio di ritrovarti oltre i confini
    delle mie rimembranze …
    Il silenzio ed il buio non mi fermeranno,
    andrò sicura sulla strada della mia nostalgia
    e griderò il tuo nome al vento che te lo gridi
    forte :ch’io ANCORA E SEMPRE
    TI CERCO!

    Confermo l’accettazione incondizionata del presente regolamento e’autorizzo il trattamento dei dati personali ai soli fini istituzionali(legge 675/1996 e D.L. 196/2003).

  110. Una notte piena di pensieri, e di inutili speranze d’amore.

    In quella notte
    dal viso della dolce fanciulla
    scendevano lacrime a non finire,
    ella si sentiva rinchiusa
    in una selva oscura,
    in quella notte
    l’atmosfera era fredda,
    era realistica,
    si respirava un’aria di fallimento
    e di invidia,
    aria di nullità, di sentimenti mai espressi,
    di parole non dette,
    un eco, un urlo
    rimbombava nella sua mente!
    ella era neutrale agli occhi delle genti,
    ma solo lei sapeva cosa le accadeva dentro…

    “le si illuminarono gli occhi
    come gocce di rugiada
    quella notte la luna si rispecchiava in lei
    come non mai”.

    Valentina Roberto
    27/06/2013
    Accetto il regolamento.

  111. marcello de santis

    A IDA DONNA DI SARDEGNA

    Solare donna sarda che t’incanti
    all’immoto vociare della notte
    fatta di grilli
    quando il cardo dorme
    e calma è l’acqua e scura alla marina

    solare donna sarda che ti spieghi
    alla campagna, nella tua bellezza
    come spiga di grano al solleone

    offri la terra povera di vita
    della tua gente figlia delle stelle
    arida e stinta nella sua schiettezza
    al passeggero ignaro della storia

    Ora che non sei più
    rubataci, dal male della vita,
    mi doni la tua morte in rimembranza
    di amicizia speciale, mai sopita

    Rita, mi dice, amavi i fiori gialli
    ed io con i tuoi versi sui miei libri
    te ne mando, per ogni ricorrenza,
    vincendo lontananze,

    Ho negli occhi l’azzurro del tuo mare
    e la chiesetta sotto casa tua
    che ci vide al balcone
    raccontarci di versi e di illusioni

    Tu ancora non sapevi, e l’avvenire
    ci appariva sereno e senza inganni

    Solare donna sarda
    serbi nel petto lieve
    nel ricordo

    il suono ed il colore della grazia…

    marcello de santis
    acceto il regolamento

  112. Non mi amerai mai più
    Ne’ scruterò i tuoi occhi
    In attesa di un cenno
    Del tuo muto cuore
    Volevo scavarti
    Con furia di tempesta
    Aprirti, come ostrica
    Per veder le tue perle
    Volevo averti, amore
    Senza amore
    Tutto e’ perduto
    Sotto questa grigia luce
    Di giugno
    Sarai felice tra altre braccia
    Sarai la mia morte
    Ma tu sei già altrove,
    Non ti sei girato
    Nel lasciare la nostra casa
    Non ti sei accorto
    Che stavi varcando
    L’infinito
    Ed ora, che scivoli sul male
    Morirai anche tu,
    Da un giorno all’altro

    accetto il regolamento

  113. Germogli di vita

    Un soffio
    armonioso di vento
    sveglia il silenzio,
    una musica di parole
    apre
    il cuore
    mi parla di te,
    i sogni fantastici
    della tua infanzia
    riveste ancora di luce
    germogli di vita …
    parlano
    dietro lo sguardo d’argento
    della nostalgica luna
    incastrata
    nella follia del tempo
    dove amore
    sfiora la terra
    nei petali di gioia
    e treni dei desideri.

    accetto il regolamento

  114. RUGGERO VIOLANTE

    Resta così

    ancora fremente

    Le labbra

    urgenti

    delle mie

    Le mani

    aggrappate

    Gli occhi perduti

    nella luce

    del piacere

    Resta così

    non muoverti

    Ascolta

    l’eco perfetta

    del mio corpo

    nel tuo

    Ed è incantesimo.

    SEZONE A. ACCETTO IL REGOLAMENTO

  115. Voce d’ambra

    Voce d’ambra
    mi entrò nelle vene,
    e dentro me rimase lungo tempo.

    Ad ogni sussurro,
    voce d’ambra,
    risuonavi in me come canto,
    e luce forte emanava
    dai miei palmi,
    dagli angoli delle labbra
    incurvata in un sorriso.

    Ad ogni silenzio,
    voce d’ambra,
    più nulla in me fluiva,
    né canto,
    né luce,
    ma pioggia estiva
    negli occhi.

    Ora il silenzio si è fatto più sordo,
    e l’eco del canto è spenta,
    e tu, voce d’ambra,
    mi guardi
    accartocciarmi su me stessa,
    come stelo senz’acqua,
    e non un sussurro
    che mi salvi da questa miseria
    ti lasci sfuggire;
    tu , imperturbabile,
    guardi.

    Quale amore pronunciasti,
    voce d’ambra,
    quali giuramenti
    sotto la luna?
    Quello che ora,
    voce d’ambra,
    per tuo silenzio di fuoco,
    hai condannato
    a cadere nel vento,
    come sterpaglia secca,
    al passaggio dell’aratro.

    Elisabetta Riboldi – Sezione A – Accetto il regolamento

  116. Ti tolgo il saluto anche se sei mio amico
    ti spoglio di quello che ti avevo messo addosso
    dell’amore ornato di benemerenze
    dell’affetto e delle presenze
    strappo con violenza ogni punto
    tolgo tutto, calpesto i nostri castelli
    seppellisco le biglie non gioco più.

    Questo si impara nostro malgrado
    il modo d’andare avanti o a ritroso
    a dar di sfalcio a chi non sta dentro
    nel mondo segreto
    scolorano piano amati e odiati
    scacciati
    dalla vita che muta, dalla vita che scorre
    dalla vita che prende e ci riempie
    trabocca e accarezza

    con dolcezza
    potessimo imparare che l’assenza è anche questo
    non poter esser donati
    non poter essere perdonati.

    Accetto il regolamento

  117. Promessa di un ritorno

    Cammino per la strada,
    piccola,
    con la mia voglia di te,
    stretta nella sciarpa che,
    giocosamente,
    hai scordato sul letto;
    sta perdendo il tuo calore,
    ma ne conservo l’emozione.
    nella certezza che,
    pure i sassi,
    i muri,
    i cancelli,
    conoscano il mio desiderio.
    E ovunque,
    nelle cose del mondo,
    lo so,
    vi sono celati i tuoi occhi,
    essi mi guardano,
    attendono di compiere,
    la promessa di un ritorno.

    AnnaMaria Mattioli

    Dichiaro di accettare il regolamento

  118. L’AMORE

    SBAGLIERO’ A INTOSSICARMI D’AMORE,
    MA LA VERITA’ E’ MAI SENZA LEI
    L’AMORE SE NE VA’ FRAGILE E RITORNERA’
    FRAGILE PIU’ CHE MAI DOLCE NELL’IMMENSITA’ DELLA VITA.
    L’ANIMA SI ALLEGGERIRA’
    ANCHE QUANDO L’AMORE NON SA QUELLO CHE VORRA’,
    COME MUSICA NELL’ARIA CHE SI RESPIRA
    QUANDO IN QUEL VENTO DI INEGUAGLIABILE FOLLIA,
    IO SO CHE NON SEI SOLTANTO MIA.
    INTOSSICARMI D’AMORE PER LA FELICITA’ INFINITA
    NO!
    DILUIRLA NELLA NOSTRA VITA SENZA AVERNE PAURA
    NEL TEMPO CHE C’E LA POTREBBE PORTARE VIA.
    LIBERA,FRAGILE DOVE ERI? DOVE SEI’
    TRA LE BRACCIA DELLA LUNA
    TRA I RAGGI L’INTENSITA DEI RAGGI DEL SOLE
    TRA LE ONDE DI SPUMA MARINA SOLA NELLA SABBIA
    A DESIDERARE UN PAIO DI ALI PER POTER VOLARE VIA
    IN TUTTO QUELLO CHE NON TI HA…..
    ACCOMODATI QUI ACCANTO ME TI REGALERO’ UN NOME
    TI CHIAMERO’ AMORE, TI REGALERO’ UN MANTELLO PER NON FARTI
    VOLARE VIA AL FREDDO IO UN POVERO CIECO CHE NON SA’ ASCOLTARE….
    PER PAROLE VENUTE SOLTANTO DAL TUO MARE.
    CRISTIANO RAGO

    ACCETTO IL REGOLAMENTO

  119. FIORI DELLA PSICHE

    Ho disagio dall’allontanarmi da me
    Contaminando lo spazio
    Spirando a chiocciola tra i pensieri,
    Avviluppato tra i pretesti del tempo
    Che mi stringono ancora qui.
    E dal caso nasce la forma primordiale
    Di questa mia intima eternità
    Che ha il frastuono di sacre acque
    Di cui ne adottano il flusso dalla foce
    E come un ricordo tornano alla memoria..
    L’eccellenza del danno è sfiorarsi
    Senza avvalersi del sublime
    Di queste nostre luci che si incontrano
    E senza sbiadirsi si confondono.
    Canto di questo ateo immutare
    E chiamarsi a sé come una deflessione
    Provocando capogiri e malori:
    L’amnesia raccoglie i fiori dalla psiche
    E dal silenzio confida la verità
    Che mi sfiora e poi continua a riposare.
    Ormai nessuno mi dorme accanto
    Se non il profilo della mia anima;
    Si annebbia il sonno e cresce la verità
    Di queste gocce d’argento vivo
    Che si increspano a formare gli occhi
    Prima della vista stessa.

    Accetto il regolamento.

  120. Cavia

    Ormai è una corda rotta
    il rapporto tra di noi
    non c’è più né amor né lotta
    solo un legame che non vuoi.
    Eppur il tuo parlar travia
    il mio cuore innamorato
    addolorato quanto una cavia
    dal tuo amore avvelenato.

    Accetto il regolamento
    Valeria Runcio

  121. SE AMARE FOSSE
    di Salvatore Gaglio

    Se amare fosse spalancare i cuori
    e farli Templi
    e mettervi un altare,
    allora sì sarebbe bello amare:
    allora sì che vi entri e ti ristori.
    Ed entri,
    e sembra un sogno,
    nel mio cuore.

    Ma amare ti tormenta
    e te ne accori,
    perché è bisogno:
    gioia da afferrare;
    e cerchi
    cerchi sempre d’acchiappare
    da quando nasci
    fino a quando muori.

    Brami ciò che ti manca;
    e se lo agguanti, te lo porti con te
    ti fai padrone
    e lo difendi come fa un leone.

    Però
    se amare
    è spalancare il cuore
    e farlo chiesa
    e mettervi un altare, …
    io per te/tu per me,
    mio amore caro,
    saremmo cielo e dio,
    cuore nel cuore.

    Sezione A – Dichiaro di accettare il regolamento – Salvatore Gaglio

  122. DETONATORE SUI PASSI

    Amore immaginato
    sono passi camminati
    sopra la strada minata
    ad incrociare i pensieri
    lontani.
    Ogni tuo sogno…
    ogni mio sogno…
    svaniti come frastuono
    del detonatore.
    Eppure indenne,
    come corazza, resta
    il desiderio d’amore.
    Sassi e miseria
    invadono gli occhi
    aride le bocche
    prive di piacere
    spoglie le mani
    da veli svaniti nel tempo.
    Come ricordi,
    aspidi nella testa,
    insinuano odio e…
    mai sono discordi.
    Così indenne
    come corazza
    resta il desiderio
    D’amore.
    Mine nei nostri passi
    distruggeranno ancora
    e fermeranno ancora
    e feriranno ancora
    e uccideranno ancora
    ma…
    Indenne,
    come l’amianto,
    resta il desiderio
    d’amore…
    dell’ amore immaginato.

    Autore:
    Stefania Colasanti

    sez. A: (dichiaro di accettare il regolamento del concorso)

  123. OCCHI COLOR CIELO

    All’assenza tua
    avrei voluto frangere le tenebre
    sussurrando antiche romanze per limarne il buio
    ma Tu
    che il suo tempo hai trattenuto
    hai dipinto il mio universo
    d’un colore di cui non conoscevo l’esistenza
    Desolante
    immenso
    è acerbo ancora il pianto
    su fiaccole di cristallo ed alabastro marmoreo
    e sulle note dalle piene brezze
    teneri profumi divoro ai ricordi
    perforando gli oscuri cassetti alla memoria
    sfiorando con le mani
    attimi ammainati come vele
    dove rispecchia dentro
    il tuo profilo color seppia d’una fotografia
    Gialle ginestra e grappoli candidi dell’acacia
    son divenuti trucioli di sogni
    sfatti stracciati dal riverbero del sole
    che aleggia ancor nell’aria
    e bussando su corolle dei papaveri appassiti
    fame di glicini ametista
    e d’occhi
    color del cielo
    m’assale
    Ripiego il pensiero già ubriaco di malinconie
    scheggiando variopinte nostalgie a quelle gerle d’esistenza
    e ancorando destini in canestri bucati
    su strade stillanti di silenzio
    divengo quercia immota
    dentro l’iride della luna

    ROSA LEONE
    accetto il regolamento

  124. Sez.A accetto le condizioni del regolamento del concorso

    EBBRA D’AMOR

    Rondine ebbra d’amor
    volai sicura verso quella rosa
    rossa di passione

    gioiosa e ignara
    di planar in un rovo di spine

    fu un attimo infinito

    il nero della morte
    mi invase l’anima

    il sangue del dolor
    dipingeva il mio petto

    nell’agonia del cuore
    si spense il mio
    canto d’amore…

  125. Fiorirà

    Tra la neve che ricopre i tuoi rami
    ritroverò ciò che sboccerà con un fiore

    Il suo germoglio ora catturato dall’infausto inverno
    l’avrà vinta su quell’immeritato gelo

    ti coprirò di carezze
    scioglirà quella neve

    ti coprirò di sussurri
    a stimolare il tuo risveglio

    Aspetterò quell’amore
    e per noi sarà finalmente primavera

    accetto il regolamento

  126. Barbara e straniera

    Amandola in quel modo
    non si può dimenticare una donna.
    Amarla per tre giorni e tre notti
    non trovarla più
    dopo quel giovedì.
    Guardare insieme
    dalla finestra piovosa
    le persone
    per Corso Carlo Alberto.
    Svegli ancora alle tre di notte
    e pensare lontano.
    La sveglia suona
    da due giorni.
    Nessuno la spegne.
    Forse qualcuno la spegnerà.
    Andare a lezione
    di economia.

    sez.A (dichiaro di accettare le condizioni del regolamento del concorso).

  127. (Ti amo)

    Ti amo quando stai in silenzio
    perché so che pensi a me,
    e quando pensi a me
    so che i tuoi sogni si colorano,
    e non ho paura dei tuoi silenzio
    perché il tuo silenzio è amore

    Ti amo quando parli
    perché sono parole dedicate a me
    e seducono la mia anima.

    Ti amo ogni volta che ti vedo
    e non ho timore a dirtelo.
    Ti amo quando i tuoi occhi accarezzano
    Il mio corpo stanco.
    Ti amo ogni volta che sei bellissima.
    Ti amo quando non ci sei ed amo
    il tempo che passa lento in attesa che ritorni.

    Ti amo ogni volta che mi sveglio dal sonno
    e ti sorprendo a guardarmi.
    Ti amo quando sei tra la gente
    e con i tuoi occhi cerchi me per non perdermi,
    Ti amo ogni giorno di sole e di pioggia,
    e ti amerò d’estate e in tutte le altre stagioni,
    di notte e di giorno ed anche quando dormo.

    Ti amo come il passero ama il suo passerotto
    e ti nutrirò allo stesso modo.

    Ti amo non perché tu ami me e perché sei tu, amore.
    Ti amo perché tutto quello che fai lo fai con amore.

    Ti amo perché sei dentro di me,
    nel mio corpo, nella mia anima
    nel mio universo, nel mio sangue,
    nel mio respiro che mi da vita.

    Ti amo in ogni cosa che faccio perché la faccio per te.

    Ti amo perché sei la mia vita
    e non amarti significherebbe non amare la mia vita.
    Vivo perché ti amo ed amare e vivere.
    Ti amo perché solo amandoti
    mi riempio di forza per amare la vita.

    Ti amo perché ho bisogno del tuo amore
    e perché col tuo amore saprei vivere anche nella povertà.

    Proteggerò questo nostro amore
    nei momenti difficili, quando piove
    e quando fulmini e tuoni ti spaventeranno,
    ti proteggerò nelle mie forti braccia.

    E ti amerò ancora quando Dio ci separerà
    ed io o tu guarderemo il fiore
    che piantammo insieme ricordandoci l’uno dell’altra.

    Cosa resta di questo amore mio
    se tu un giorno dormirai avvolta dal mantello della notte?

    Ti scriverò ti amo in una lettera che ti metterò sotto il cuscino,
    lettera che tu non leggerai mai perché non ti ho mai conosciuta.

    Sezione A – Dichiaro di accettare il regolamento

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