Mattanza delle oche nell’aeroporto di Amsterdan: 10.000 esemplari in pericolo

Mattanza delle oche nell’aeroporto di Amsterdan: 10.000 esemplari in pericolo

Mag 31, 2013

Questa settimana inizierà all’aeroporto di Schiphol ad Amsterdam la strage di migliaia di oche, misura che si è resa necessaria al fine di prevenire incidenti aerei. Gli animali, più precisamente, verranno”gassati” e si pensa che la mattanza coinvolgerà circa 10.000 esemplari presenti nel raggio di 20 km dallo scalo.

La decisione presa dal governo olandese per garantire l’incolumità dei passeggeri ed evitare pericolose collisioni coi volatili in fase di decollo, è stata confermata da un tribunale dei Paesi Bassi. Secondo gli esperti, infatti, l’impatto con uno stormo di uccelli di queste dimensioni potrebbe rivelarsi altamente pericoloso e i tentativi sin qui effettuatisi, per cercare di tenere lontane le oche, non avrebbero dato gli esiti sperati.

La priorità è dunque quella di evitare il contatto degli uccelli con gli aerei, situazione che ha avuto un precedente nel 2010, quando proprio a Schiphol un aereo della Maroc Air ha dovuto compiere un atterraggio d’emergenza a seguito di un impatto coi volatili. Contro la decisione del governo olandese si è battuto il gruppo animalista Fauna Bescherming, che ha tentato invano di fermare le uccisioni con un ricorso in tribunale.

Per gli animalisti andrebbero trovati rimedi alternativi, come per esempio modificare il tipo di coltivazioni nei campi vicini all’aeroporto in modo da scoraggiare gli uccelli a sostare in quest’area. La strage che si profila questa settimana farà seguito all’uccisione di 5.000 oche avvenuta nell’estate scorsa, che secondo le autorità ha consentito di ridurre del 90 per cento i voli degli uccelli sopra le piste di decollo.

La causa legale presentata dal movimento animalista aveva momentaneamente fermato la strage. Gli animalisti hanno definito incomprensibili le misure adottate dal governo e hanno chiesto alle autorità di prendere in considerazione appunto provvedimenti alternativi.

Il problema della presenza dei volatili che vivono intorno agli aeroporti non è solo di Amsterdam, ma interessa gli scali di tutto il mondo. Ad esempio a Heathrow, Londra, i gestori dell’aeroporto hanno deciso di non tagliare più l’erba attorno alle piste dello scalo. Ciò scoraggia i volatili dall’installarsi in questi terreni, perché la presenza di erba lunga non permette loro di visualizzare eventuali predoni.

Altri aeroporti internazionali invece hanno adottato sistemi radar supertecnologici in grado di rivelare tempestivamente la presenza di stormi di uccelli ed evitare il contatto tra i volatili e i velivoli. Questa forse appare come la soluzione migliore ed al passo coi tempi.

L’aeroporto di Amsterdam, Schiphol, si trova 15 km sud ovest della capitale olandese. È l’aeroporto che presenta l’altitudine più bassa di tutto il mondo, dai 3 ai 5 metri sotto il livello del mare. E’ il quarto aeroporto più grande d’Europa, considerando la relazione totale dei passeggeri. Il giornale britannico Business Traveller lo ha nominato per ben 22 volte, dal 1980 ad oggi, migliore aeroporto d’Europa. Titolo che va difeso.

Sembra che ormai la decisione sia stata presa, e che ben poco possano fare le proteste degli animalisti per cercare di salvare la vita ai volatili. Il rispetto per gli animali è fondamentale, infatti misure alternative sarebbero lungamente auspicabili, ma la vita umana viene prima di tutto. Come si diceva, la priorità adesso è rendere sicuri i voli sui cieli di Amsterdam.

Ci auguriamo che in futuro si possa ricorrere a sistemi di sicurezza veri e propri che non vadano a discapito di poveri animali indifesi. Perché ogni problema ha una soluzione. Alla morte invece, non c’è mai rimedio.

 

Written by Cristina Biolcati

 

One comment

  1. teresa de salvatore (Terry Salentina) /

    Articolo equilibrato, ben impostato eticamente e privo di fanatismi.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: