Bigfoot: i primi avvistamenti nel lontano 1811, ed oggi quali sono le novità?

Bigfoot: i primi avvistamenti nel lontano 1811, ed oggi quali sono le novità?

Mag 23, 2013

La leggenda di Bigfoot potrebbe trovare presto riscontro nella realtà. Le prove dell’esistenza di questa creatura dall’aspetto scimmiesco, che dovrebbe vivere nelle foreste dell’America Settentrionale, potrebbero, almeno in parte, non essere false.

Mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo, poiché non ci sono certezze sulla sua esistenza, se non per mezzo di alcuni video, fotografie e orme di piedi giganti, (da qui il suo nome) che potrebbero essere tranquillamente opera di qualche buontempone in vena di scherzi, oppure di qualche mitomane in cerca di visibilità.

Riguardo a questa presenza, nel corso del tempo, sono arrivate diverse segnalazioni da varie parti del continente, anche se sembra che Bigfoot viva soprattutto negli stati americani di Washington e Oregon.
Si ritiene possa discendere da un ramo distaccato della famiglia dello Yeti, oppure da una specie sopravvissuta all’estinzione di giganteschi Opithecus, una scimmia asiatica di dimensioni notevoli, oggi considerata estinta.

Bigfoot dovrebbe essere molto alto, dai 2 ai 2,70 metri, con una folta peluria scura su tutto il corpo, il cui colore può variare dal rosso scuro al nero e grandi piedi che lascerebbero tracce di almeno 40-46 cm sul terreno. È un ominide gigante, un primate bipede, per così dire, con il volto simile a quello di un uomo. Potrebbe pesare all’incirca 200 kg.

Numerosi gli avvistamenti che ebbero addirittura inizio nel lontano 1811, quando un esploratore riferì di avere trovato tracce di uno strano animale sulle montagne degli Stati Uniti nord orientali. Erano molto più grandi rispetto a quelle lasciate da tutti gli animali conosciuti. L’esploratore provò a seguirle, ma non riuscì a rintracciare l’essere che le aveva lasciate.

Dopo questo primo avvistamento, moltissime altre persone parlarono di un incontro con una gigantesca creatura, ed i testimoni sono concordi nel dire che, qualunque cosa fosse, aveva grandi occhi e una cresta abbassata sulla testa, mentre non si notava traccia del collo. La testa pareva poggiare direttamente sulle spalle.

L’ultimo avvistamento risalirebbe al 2011, quando dei ragazzi in gita in un parco del Nord America, sarebbero riusciti a riprendere, con la telecamera ad infrarossi, una figura massiccia a poca distanza da loro, nascosta fra il fogliame e scomparsa subito dopo.
Di pochi giorni fa è la notizia, che Bigfoot e in particolare questo video, sono tornati alla ribalta delle cronache. La caccia a questa gigantesca creatura si è trasferita nelle foreste del New Mexico.

Un team di biologi e ricercatori, infatti, si è recato sul luogo dell’avvistamento per verificarne l’autenticità. Studiando i filmati, essi si sono convinti possa trattarsi di una prova genuina dell’esistenza di questa presunta specie di ominidi tanto sfuggenti.

Anche sull’indole di questa singolare creatura si possono fare solo ipotesi, ma stando alle testimonianze, essi appaiono come esseri timidi, impauriti, molto riservati. Non si sono verificati, infatti, casi di aggressioni oppure incidenti che abbiano riportato gravi conseguenze. Mettono paura, per forza di cose, a causa della loro mole e del loro aspetto, ma sembrano avere più paura loro dell’uomo, che non viceversa.

I membri del Bigfoot Field Researchers Organization hanno voluto controllare sul campo, ammettendo da subito che quello immortalato dai ragazzi nel 2011 era sicuramente un corpo vivo. Il video, nello specifico, realizzato con una telecamera ad immagine termica mostrava fra le fronde delle Jemez Mountains un corpo leggermente incurvato e apparentemente più alto di 2 metri. I ragazzi hanno assicurato che la notte delle riprese, non c’erano persone o animali nella zona. Essi erano gli unici campeggiatori.

Le videocamere ad infrarossi mettono in evidenza ciò che emette calore, quindi non poteva essere un albero o una roccia ad averli ingannati. La sagoma che appare bianca, è vivente, e spicca fra la vegetazione che invece, essendo fredda, appare grigio scuro.
A poca distanza gli studenti hanno anche individuato e fotografato una grande impronta di piede, ma quest’ultima viene presa dagli esperti col beneficio del dubbio.

Per cercare di capire cosa effettivamente quella notte gli studenti abbiano filmato, uno dei ricercatori si è collocato nella stessa posizione che aveva la creatura. Dai fotogrammi a confronto è emerso che il presunto Bigfoot era molto più alto e massiccio, e  gli esperti si sono convinti che il video possa avere una parvenza di veridicità.

Il filmato, realizzato dallo studioso Cliff Barachman, è stato anche analizzato nel programma Animal Planet, col titolo Finding Bigfoot.
La biografa Ranae Holland, componente del team, si dichiara invece più scettica. Le pare strano, così come a noi del resto, che ci fossero dei ragazzi di una scuola superiore che facendo un campo studio vedono qualcosa di strano nella notte e sono subito pronti a riprenderla con una telecamera ad infrarossi. Troppo bello per essere vero.

La sagoma nella notte non rappresenta l’unica testimonianza in merito sulla presenza di creature strane dall’aspetto umano nel New Mexico. Durante le loro ricerche, i membri del citato Bigfoot Field Researchers Organization hanno incontrato i residenti della zona. Ognuno aveva una storia da raccontare in merito.
Una donna ha ricordato senza nascondere un certo disagio la sua esperienza, il suo incontro a tu per tu con uno di questi esseri.“Mi sono svegliata nel cuore della notte, e mi sono alzata dal letto. La mia finestra dà sulla strada e c’era qualcuno dietro al vetro. Era senza collo” ha detto.

Il Nord America narra da secoli di creature di questo genere, e le loro descrizioni sono straordinariamente simili: adesso come 400 anni fa, si somigliano tutte.
Sta a noi pensare di crederci oppure no. Un po’ come per la storia degli alieni: ognuno ha la sua personale opinione in merito. Una cosa è certa, speriamo di non doverci mai trovare al cospetto di una di queste creature enormi e coperte di pelo. Con la faccia umana, ma letteralmente senza collo.

 

Written by Cristina Biolcati

 

 

 

One comment

  1. Rosario Tomarchio /

    Se consideriamo l’ipotesi che queste creature esistono va trattata con rispetto come qualsiasi creatura che viene dal creatore. Questo articolo dice comunque una grande verità e cioè che l’uomo è un pericolo per qualsiasi tipo di creatura non ha rispetto e invade territorio che può essere essenziale per qualsiasi specie vivente. Se questo animale esiste sarebbe bello che l’uomo lo lasciaste libero di vivere la sua vita come gli è stata donata.

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