Osvaldo Supino racconta il suo nuovo album “Exposed”: è un disco sicuramente più cercato, più voluto

Osvaldo Supino racconta il suo nuovo album “Exposed”: è un disco sicuramente più cercato, più voluto

Mag 22, 2013

È uscito il 7 maggio 2013 su iTunes e in tutti gli store digitali,  “Exposed”  il nuovo album di Osvaldo Supino. Dopo il successo del primo singolo “I Have A Name” che ha conquistato la quarta posizione nella classifica di iTunes, la prima posizione nei più visti su YouTube, e consensi anche all’estero dove perfino l’iconico Popjustice ne ha speso ottime recensioni, l’artista pubblica il suo secondo disco.

“Exposed” raccoglie il lavoro di 9 produttori di calibro internazionale tra i quali Charlie Mason ( produttore di Miley Cyrus, Boa, Sara Connor),  CrushBoys (già al lavoro con Jeremy Jackson) e Sergio Vinci (Laura Pausini, Nek, Noemi). Un album decisamente “urban” con influenze che spaziano dalla Dance all’Electro, dall’ House al Dubstep per sorprendere con una toccante ballad piano e voce.

“Esposto” è la condizione in cui una persona si ritrova dopo un grande cambiamento – racconta Osvaldo –  all’improvviso ho dovuto gestire una mia totale indipendenza a cui ormai non ero più abituato. In ogni parola, in ogni respiro di questo disco c’è tutto ciò che ho provato in questi mesi. Ho vissuto questa musica come un flusso di coscienza. Ed è curioso vedere che oggi è proprio grazie a queste canzoni che sono riuscito a trovare una nuova direzione.                               .

All’interno di Exposed anche il chiacchierato duetto con la star americana di YouTube Chris Crocker. Ad accompagnare l’uscita di Exposed  il nuovo singolo “Ma radio” da oggi in programmazione radiofonica.

5 singoli e 1 album tra i più venduti su iTunes, oltre 2 milioni di visualizzazioni sul web solo nel 2012. È stato il primo italiano nella storia ad esibirsi sul palco del World Pride a Londra in Trafalgar Square e detiene il record come unico artista nominato per 3 volte consecutivamente ai BT Digital music Awards in Inghilterra.  Seguito da ogni blog, una vera ossessione per migliaia di utenti sul web. Osvaldo Supino resta l’artista indipendente più cliccato e discusso del panorama musicale italiano.

Exposed è distribuito da Believe Digital  e sicuramente anche questa volta non lascerà indifferenti.

Osvaldo Supino racconta il suo nuovo album Exposed:

Ho pensato di intitolare questo mio secondo album “Exposed” perché “esposto” è la condizione in cui una persona si trova dopo un grande cambiamento. Dopo molto tempo mi sono trovato a dover gestire una mia totale indipendenza inaspettata. Ho traslocato da moltissime cose, cambiando casa, ambienti, numeri, abitudini, amici, progetti, priorità.

Io che ho fatto dell’indipendenza un punto forte del mio progetto lavorativo, mi sono ritrovato totalmente perso e spaesato dopo la fine di una relazione che per me era… tutto. E così dopo aver superato la prima fase del dolore, ho dovuto per forza impegnarmi in qualcosa. Con il passare delle settimane, la musica, quello studio, sono diventati il mio guscio. La mia occasione per vivere sinceramente ciò che stavo affrontando, senza dovermi nascondere, senza dover fingere.

Mi sono sfogato, ho pianto, ballato, e cercato di riprogettare tutto intorno a me. Exposed a tutto, alla positività, al rischio, al dolore, a una nuova vita. È un disco sicuramente più cercato, più voluto. Non ho accettato alcun compromesso quando ho iniziato a lavorare a questo progetto. Nessuna scadenza. Ho seguito il mio istinto, il mio cuore e i movimenti che i pezzi chiamavano. Ogni cosa è mia. Per la prima volta non mi sono preoccupato del giudizio della gente, di come un cambiamento, o una ripetizione, poteva essere interpretata.

Per questo disco il giudizio più importante, è il mio. La musica è sempre stata il ritratto esatto di ciò che ho vissuto, ed era inevitabile che un momento così intenso come questo si riflettesse nel mio lavoro. Sebbene non mi fossi imposto assolutamente alcun cambiamento, oggi riascoltando il disco mi rendo conto che è effettivamente più maturo dei lavori precedenti. Anche se sono sempre lo stesso, nella mia continua folle inconsapevolezza oggi mi sento più sicuro di ciò che sono.

Forse ha aiutato il fatto di essere contornato da persone che in questi mesi mi hanno incoraggiato, supportato. O forse è dato dall’apporto che inevitabilmente certe esperienze hanno su di te. Non sono stato sempre bravo a leggermi dentro, l’ho sempre fatto attraverso la mia musica. E penso che questo disco dica tanto di me, di quello che voglio, di ciò che per me davvero è importante.

 

http://youtu.be/jlvh9JENCTk

 

 

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