Rete Internet: quali sono le sue informazioni su di noi utenti?

Rete Internet: quali sono le sue informazioni su di noi utenti?

Mag 21, 2013

Oggi giorno si passano molte ore sulla rete Internet per vari motivi: lavoro, giochi e divertimento, studio e per socializzare. La rete internet ci da spesso le risposte a quello che cerchiamo o meglio ci porta il mondo a casa nostra e proprio come a casa nostra la rete ci mette a disposizione quello di cui abbiamo bisogno conoscendo i nostri gusti. Ma come avviene questo? Cosa sa di noi la rete?

Il primo strumento che la rete utilizza per accingere informazioni sui nostri gusti è l’utilizzo di cookie. I cookie sono usati per eseguire autenticazioni automatiche, tracie di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server, come ad esempio siti web preferiti o, in caso di acquisti on-line, il contenuto dei loro “carrelli della spesa” .

Ogni dominio o sua porzione che viene visitata col browser può impostare dei cookie. Questo è un buon metodo per fare pubblicità alla propria azienda e proporre un prodotto che di certo può interessare il cliente.

 Una tipica pagina di Internet, ad esempio quella di un giornale online, contiene oggetti che provengono da molti domini diversi e ognuno di essi può impostare cookie, è normale ospitare nel proprio browser molte centinaia di cookie.

A questo grande numero di informazioni sugli abitudini e sui pettegolezzi della gente ci sono i siti sociali. Nei siti sociali come Fecebook o Google, all’utente curioso oltre ad avere la possibilità di avere tutte le informazioni a portata di un semplice gesto, questo semplice gesto lo può portare a conoscenza di informazioni personali di amici e conoscenze e accedere a piccole notizie di gossip, il mondo virtuale ci sta abituando a colpi di scena a situazioni sentimentali che cambiano e tutto questo davanti a occhi invisibili che ci scrutano attraverso la rete.

La privacy sui nostri dati è generalmente protetta dal diritto italiano.  Il decreto legge del 196/2003 abroga la precedente legge 675/96, che era stata introdotta per rispettare gli Accordi di Schengen ed era entrata in vigore nel maggio 1997. Con il tempo, data la tipica stratificazione normativa che si produce nei sistemi giuridici a tradizione civilista (tra cui quello italiano), a tale norma si erano affiancate numerose altre disposizioni concernenti specifici aspetti del trattamento dei dati, che sono state conglobate nel Testo Unico vigente, entrato in vigore il 1º gennaio 2004.

Ma la sicurezza sulla rete e la privacy è messa a rischio e spesso violata dagli hacker informatici che con l’utilizzo di particolari strumenti riescono ad entrare di dati personali riuscendo ad entrare nelle nostre caselle di posta e sempre più frequentemente nei nostri conti bancari.

 

Written by Rosario Tomarchio

 

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