Google Maps riunisce una famiglia: Luo Gang rapito a 5 anni abbraccia i genitori

Google Maps riunisce una famiglia: Luo Gang rapito a 5 anni abbraccia i genitori

Mag 19, 2013

Una piaga della portata mondiale quella dei bambini scomparsi in tutto il mondo. Si parla di otto milioni di bambini scomparsi ogni anno e in alcuni casi nonostante i mezzi a disposizione di informazione non si hanno nessuna notizia perché finiscono semplicemente nel dimenticatoio, purtroppo a questo numero si devono aggiungere i bambini che non risultano in nessun registro e quindi da nessuna parte si può avere notizia, proprio perché non esistono e proprio loro sono più soggetti a sparizioni a causa di gente senza scrupolo pronta a tutto.

Questi bimbi in particolare vengono rapiti per finire nel traffico mondiale del commercio di organi, usati come cavie umani e sempre più in su nella scala degli orrori venduti ai pedofili.

L’elenco dei bambini che riguarda il nostro amato paese è molto lungo, due esempi noti a tutti: Angela Celentano e Denise Pipitone.

Alle 13:00 del 10 agosto 1996 scompare la piccola Angela Celentano mentre si trovava in gita sul Monte Faito presso Vico Equense nella Provincia di Napoli. La bambina è stata vista l’ultima volta scendere presso un sentiero insieme a due altri bambini, le cui versioni però non collimano.

Altre testimonianze affermano di aver visto una macchina con due uomini di nazionalità straniera aggirarsi nei pressi della zona. Nell’estate del 1999 è stato indagato lo zio Gennaro Celentano con l’accusa di sequestro di persona.

Denise Pipitone è una bambina di tre anni che è scomparsa alle 12:00 del 1º settembre 2004 a Mazara del Vallo in Provincia di Trapani. Secondo gli inquirenti Denise sarebbe stata rapita dalla sorellastra Jessica Pulizzi, anche lei minorenne, con la collaborazione di Anna Corona e l’ex fidanzato Gaspare Ghaleb per motivi sottesi a vendetta e gelosia perché Denise e Jessica Pulizzi sono figlie dello stesso padre, Piero Pulizzi,  Denise, al momento del fatto si trovava nei pressi della casa della nonna materna.

Fortunatamente ci sono anche casi di bambini scomparsi che dopo anni e grazie alle moderne tecnologie tornano a casa. Questo è il caso di Luo Gang:  Gang sparì mentre stava andando all’asilo a soli 5 anni. I genitori cercarono invano dovunque e dopo qualche anno adottarono una bambina. Nel frattempo Luo fu adottato da una famiglia della provincia del Fujian. Anche se i genitori adottivi lo hanno sempre trattato bene, ha sempre avuto voglia di ritornare a casa, così ha cominciato a disegnare sulla carta i luoghi della sua infanzia. Gli unici posti dei quali si ricordava erano due ponti.

In questo caso l’uso coretto della tecnologia ed in particolare di Google Maps è stata essenziale ed ha garantito a Luo Gang la possibilità dopo 23 anni di riabbracciare i suoi genitori!

Google Maps è un servizio accessibile dal relativo sito web che consente la ricerca e la visualizzazione di mappe geografiche di buona parte della Terra.

Oltre a questo è possibile ricercare servizi in particolari luoghi, tra cui ristoranti, monumenti, negozi, trovare un possibile percorso stradale tra due punti e visualizzare foto satellitari di molte zone con diversi gradi di dettaglio (per le zone che sono state coperte dal servizio si riescono a distinguere in molti casi le case, i giardini, le strade e così via).

Oggi giorno gli strumenti a disposizione per la ricerca di persone scomparse è molto vasta e va da dispositivi, siti internet specializzati, programmi tv e molto spesso personaggi della tv danno la loro disponibilità per lanciare appelli e messaggi tipo quello del grande Fiorello.

Ai genitori come me… Il sorriso di un bimbo non ha prezzo. Neppure le sue lacrime sono sul mercato. I bimbi sono tutto. Sono speranza nella vita e motivo per viverla. La speranza di noi tutti è riposta in questi piccoli docenti in “dolcezza” all’Università della Prima Età. Tempi tristi, però, questi ultimi. Alcuni bambini sono scomparsi, svaniti nel nulla. Sottratti ai papà e alle mamme, che attendono in lacrime il loro ritorno a casa e sperano”.

 

Written by Rosario Tomarchio

 

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: