Addio all’artista sarda Maria Lai: 93 anni di grandi opere e di ispirazione per il mondo intero

Addio all’artista sarda Maria Lai: 93 anni di grandi opere e di ispirazione per il mondo intero

Apr 16, 2013

Lutto nel mondo dell’arte, Maria Lai, pittrice, tessitrice di fili, di leggende, di idee, ci ha lasciato la mattina del 16 aprile dopo lunga malattia.


Maria Lai
nasce nel 1919 ad Ulassai, un paese di 1500 abitanti ai confini della provincia sarda dell’Ogliastra, da Giuseppe Lai e Sofia Mereu. Da piccola ebbe diversi problemi di salute e per questo motivo trascorse alcuni periodi dagli zii nella pianura di Gairo.

Ebbe rapporti contrastanti con la scuola e saltò la scuola elementare nei mesi invernali.

I genitori decisero però di iscriverla alle scuole secondarie dove ebbe la fortuna di conoscere un maestro che la comprenderà e l’aiuterà a sviluppare le sue doti artistiche. Si tratta di Salvatore Cambosu (uno dei principali esponenti del neorealismo sardo) che la seguirà per gli anni a venire e riuscirà a far comprendere all’allieva l’importanza delle parole, del latino e del silenzio.

A quindici anni prende lezioni dallo scultore Francesco Ciusa.

Prosegue gli studi a Roma, al Liceo Artistico, dove avrà come maestri di scultura i grandi Alberto Viani e Marino Mazzacurati.

Lo scoppio della seconda guerra mondiale le impedisce il ritorno in Sardegna e continua perciò a studiare Verona e a Venezia dove si iscrive all’Accademia delle Belle Arti. Qui frequenta un corso di scultura, ma non è facile per lei ambientarsi, anche per via del maestro Arturo Martini che fatica ad accettare le donne nel mondo dell’arte.

Nel 1945 torna in Sardegna a bordo di una delle scialuppe di salvataggio che la conduce dal porto di Napoli a quello di Cagliari e vi rimane fino al 1954. Riprende l’amicizia  con Salvatore Cambosu ed insegna disegno nelle scuole elementari.

Nel 1954 torna a Roma e nel 1957 espone la sua prima personale con i disegni a matita alla Galleria L’Obelisco. Apre anche uno studio d’arte ma improvvisamente decide di ritirarsi dal mondo dell’arte e ne rimarrà fuori per circa dieci anni.

È in questo arco di tempo che nasce la profonda amicizia con lo scrittore Giuseppe Dessì, suo vicino di casa.

C’è stata quasi una convivenza per una ventina di anni, tra il 1957 al 1977. Un cortile separava le nostre finestre e una scala univa le nostre abitazioni. […] Dessì, guardando dalle sue alle mie finestre, diceva di essere sempre a teatro e mi diffidava dal mettere le tende.

Così raccontava Maria Lai quando nel 2007 fu ospite a Villacidro del Premio Letterario Giuseppe Dessì, in una tra le ultime apparizioni pubbliche. Lui le narrava di miti e leggende sarde e lei intesseva su di queste i suoi libri. Un rapporto di condivisione, di ispirazione reciproca che li portò ad essere amici fino alla morte nel 1977 dello scrittore sardo. Ed è in gran parte grazie a lui e agli amici poeti e scrittori che ritornò alla sua prima grande passione.

E da questo momento cominciano ad arrivare le richieste da parte di scrittori di copertine cucite. Negli anni ’80 inaugura il progetto “Legarsi alla montagna” (che coinvolgerà principalmente il paese natio Ulassai). Nel 2006 inaugura il museo di arte contemporanea la “Stazione dell’arte”, che raccoglie circa 140 delle sue opere.

Sue opere d’arte sono esposte in gallerie d’arte di tutto il mondo. Maria Lai verrà sempre ricordata per  la sua originalità artistica, per la sua determinatezza e per essere stata una donna coraggiosa che nonostante tutto non ha mai perso di vista i suoi obiettivi e le sue passioni.

Mostre personali di Maria Lai in Italia e nel Mondo:

1953 Cagliari Gli amici del Libro 2011

1956 Cagliari Gli amici del Libro

Palm Beach Little Gallery

1957 Roma Galleria L’Obelisco

1958 Stoccolma Nordiska Companiet

1961 Roma Galleria L’astrolabio

1963 Roma Galleria L’arbatro

1971 Roma Galleria Schneider

1977 Savona Galleria Il brandale

1978 Biennale di Venezia, Libro scalpo, Libro Pianto

1979 Roma Centro Morandi

Bologna Arte Fiera

1980 Roma Spazio Alternativo

Trieste Studio Tommaseo

1981 Ulassai Legarsi alla Montagna

1982 Ulassai Lavatoio Comunale

Perth Australia Quentin Gallery

1983 Bari Centrosei

Sydney Yvan Dougherty Gallery

Roma Spazio Documento, il paese dei nastri celesti

Orotelli, l’alveare del poeta

Camerino, la disfatta dei varani

1984 Roma Spazio Documento, Tenendo per mano il sole

Roma Calcografia Nazionale, artisti al lavoro, Maria Lai Franca Sonnino

1986 Prato, Teatro Comunale, lettere al lupo

1987 Torino, Quantica Studio

1989 Hannover Biblioteca dell’Università

1990 Roma Studio Stefania Miscetti: La leggenda di Maria Pietra

1992 Napoli Gallassia Gutemberg Oltre le indie Libri in stoffe

1994 Roma scuderie di Palazzo Ruspoli, Inventare altri spazi

1996 Venezia Scuola di Grafica Internazionale, Ca de janas

1998 Cagliari, Man Ray Janas

2006 Ulassai Inaugurazione Stazione dell’arte

2008 Roma Festival Internazionale del Cinema, Ansia d’Infinito

2011 Venezia, Premio Venere nera

2011 Roma Premio Camera dei deputati, 150 anni dell’Unità d’Italia, Orme di Leggi

2012 Miami U.S.A, Pulse “Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea

2013 Milano Nuova Galleria Morone, “Tra fiabe, miti e leggende: le Tracce di un dio distratto”

 

Written by Rebecca Mais

 

 

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