“Tutto Dante”: il flop di Benigni ci costa 500 mila euro a puntata

“Tutto Dante”: il flop di Benigni ci costa 500 mila euro a puntata

Apr 14, 2013

L’inferno di Dante porta male al fiorentino Benigni infatti i dati di ascolto che ha riportato Benigni in tv sono in profondo calo.

 

Un rapporto particolare lega poi l’attore toscano con la Divina Commedia e Dante: tiene letture sull’argomento in diverse università ed è molto apprezzato per le sue recitazioni a memoria di interi canti del poema: resterà memorabile quella dell’ultimo canto del Paradiso avvenuta il 23 dicembre 2002 nel teatro di posa degli Umbria Studios a Terni, alla presenza di un folto pubblico televisivo, ispirate dalla tecnica della poesia estemporanea, una forma d’arte popolare in Toscana.

A partire dal 27 luglio 2006, in Piazza Santa Croce a Firenze, Benigni ha tenuto un ciclo di letture dantesche. Tredici canti, uno per sera, letti e commentati, come in un unico grande racconto, dall’attore toscano più noto nel mondo. I canti della Divina Commedia che sono stati scelti sono i primi dieci, il XXVI e il XXXIII dell’Inferno e il XXXIII del Paradiso. Dal successivo novembre Benigni ha poi portato in giro per l’Italia le sue letture dantesche, in un tour chiamato Tutto Dante. Nel corso del 2007 lo spettacolo è stato proposto in alcune carceri italiane.

Il flop di Benigni costa caro alla Rai si parla di un giro di milioni che, milioni che rischiano di andare in fumo anzi all’inferno. La notizia anche a causa della grande popolarità di Benigni in poche ore fa il giro del Web e viene riportata dalle più grandi testate giornalistiche.

Partito dall’8,5 per cento Benigni si è inabissato fino al 4,5 per cento. La rete si aspettava altri numeri, almeno il 15 per cento di share. Invece niente. Facile dire, ma anche con il senno di prima, che un prodotto registrato, rispetto a uno live desta meno interesse. Perché le serate che stanno andando in onda sono le registrazioni di Tutto Dante 2012, realizzate a Firenze in piazza Santa Croce la scorsa estate. Un successo da settantamila spettatori. In piazza, non in tv. Tanto che il direttore di Rai2 Teodoli non ha escluso che il programma possa essere spostato in seconda serata.

Benigni, noto e popolare comico, dalla comicità ironica e dissacrante, è diventato personaggio pubblico tra i più popolari e apprezzati in Italia e nel mondo. Le sue apparizioni televisive mettono in scena un carattere gioioso e irruente, facendo leva sulla sovversione del clima dei programmi di cui è ospite. Benigni si è impegnato come lettore, interprete a memoria e commentatore della Divina Commedia di Dante Alighieri e della Costituzione Italiana, ricevendo consensi di pubblico e critica.

Fra i numerosi riconoscimenti per il suo lavoro, un premio Oscar come miglior attore per la sua interpretazione nel film La vita è bella. È stato l’unico interprete maschile italiano – e il primo non anglofono in assoluto – a ricevere l’Oscar come miglior attore protagonista, recitando nel ruolo da protagonista in un film in lingua straniera, dopo quello vinto da Sophia Loren nel 1962.

 

Written by Rosario Tomarchio

 

http://youtu.be/xH4tgbdJG38

 

One comment

  1. Si sa’, la gente preferisce restare ignorante…

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