Intervista di Enrico Scanu a Carola Onnis ed al suo fantasy ambientato in Sardegna “Balentes”

Intervista di Enrico Scanu a Carola Onnis ed al suo fantasy ambientato in Sardegna “Balentes”

Apr 6, 2013

Balentes è il secondo libro della scrittrice sarda Carola Onnis, fa parte de La trilogia dei mondi il cui primo capitolo, Il Prescelto, è stato pubblicato nel 2010.

Appassionata di scrittura fin da tenera età ed affascinata dai miti e leggende della Sardegna arcaica, firma il suo primo libro non ancora maggiorenne grazie alla casa editrice La riflessione che le permette di pubblicare il suo primo libro Angeli senza ali.

Nel 2010 con Il Prescelto da vita all’opera La trilogia dei mondi a cui segue a distanza di tre anni il secondo episodio Balentes, un fantasy ambientato nell’isola che vede per protagonisti un gruppo di amici impegnati in una dura lotta contro il potere per affermare la loro libertà e identità tra magie e misteri in una Sardegna, rimasta l’unica terra emersa in seguito ad una grave calamità…

 

E.S.: A meno di 20 anni stai pubblicando il tuo terzo libro. Quando nasce in te la passione per la scrittura?

Carola Onnis: Più che di passione potrei parlare di gioco: perché per gioco ho sempre scritto fin da piccola, dalle notizie di cronaca umoristica che a sei/ sette anni realizzavo per una redazione giornalistica immaginaria, a raccontini e storielle ironiche nel corso degli anni. Verso i tredici anni ho preso nuovamente in mano del materiale scritto in precedenza e ho steso una storia a cornice sull’esempio del Decameron di Boccaccio per unire dei racconti attraverso un solo filo conduttore. Quasi per caso è arrivata la pubblicazione: Angeli senza ali, la mia prima opera e questa mi ha spronata a continuare a scrivere!

 

E.S.: Quali sono gli autori che ti hanno ispirata maggiormente?

Carola Onnis: Se da piccola prediligevo il genere fantasy e quindi scrittori quali Tolkien, Rowling, Lewis, Troisi, Paulini, Pullman ed altri ancora che ovviamente mi hanno ispirato, con la maturità sono diventata più eclettica e diciamo che divoro libri di ogni genere, soprattutto classici e storici. Tutto è ispirazione, in realtà, da ciò che leggi a quello che vivi nella quotidianità.

 

E.S.: Come è nata l’idea di ambientare il romanzo in una Sardegna quasi fantasy?

Carola Onnis: I miei genitori sono sempre stati affascinati dalle nostre tradizioni, usi, costumi e leggende quindi probabilmente questo mi deve aver influenzato e soprattutto ispirato. Dopo varie documentazioni e ricerche sul folklore sardo ho deciso di basarmi su questi elementi per realizzare un’opera impregnata delle nostre tradizionali credenze magico – leggendarie.

 

E.S.: Come si sviluppa il progetto di una trilogia?

Carola Onnis: La trilogia dei mondi è costituita da tre volumi uniti da un unico filo conduttore: i viaggi nel tempo appunto e quindi l’esistenza di diverse dimensioni. Nel primo libro, Prescelto, le vicende sono ambientate in una dimensione dai chiari echi medievali in cui esistono Elfi, Draghi, Gnomi, Nani e Giganti e la magia impera. Il secondo, Balente, ha per protagonisti alcuni personaggi lasciati nel precedente volume che si ritrovano in una nuova avventura. Vengono catapultati in un mondo governato dai pirati e dal mare, l’unica terra emersa è la Sardigna, popolata da Cogas, Janas e quant’altro.

 

E.S.: Raccontaci qualcosa sul secondo capitolo della serie..

Carola Onnis: In Balente ho cercato di miscelare l’amore per la mia terra, la Sardegna, con le tradizioni e le leggende in cui mi sono imbattuta sin da giovanissima e ho cercato così di creare una storia originale provando ad immaginare come potessero vivere i miei coetanei in un mondo in cui la magia delle tradizioni e leggende sarde si materializza. Un fantasy sardo insomma.
E.S.: La storia si svolge tra due mondi paralleli. Quale mondo affrontano i protagonisti della vicenda?

Carola Onnis: Inizialmente i protagonisti: Backy, Caleb, Pietro, Erica, Leo e Maura conducono le loro vite in modo apparentemente normale nel nostro mondo, ma ad un certo punto dopo essere entrati in contatto con le Cogas e le Janas trovano un passaggio che li trasporterà in una dimensione parallela. Questo mondo è apparentemente identico al nostro, ma con un’unica grande differenza, una  catastrofe ha provocato l’inondazione di tutte le terre conosciute. L’unica rimasta è la Sardegna, è qui inizia la nostra avventura….

 

E.S.: Stai scrivendo il terzo capitolo di questa trilogia o è già pronto?

Carola Onnis: No, per rendere l’idea potrei rubare le parole di Leopardi: ‘e il naufragar m’è dolce in questo mare’. Potrei sviluppare talmente tante diverse vicende e ciò comporta lo smarrimento nella mia stessa immaginazione! È sempre l’ispirazione che comanda, quindi appena si farà viva mi guiderà verso un nuovo mondo!

 

E.S.: I personaggi sono frutto della tua fantasia o hai tratto ispirazione da situazioni vissute?

Carola Onnis: A mio avviso si è sempre ispirati dalla realtà, quindi è inevitabile che ci siano rimandi a situazioni vissute o a persone realmente esistenti, sta all’abilità del lettore rintracciare il tutto!

 

E.S.: Leggendo la trama si notano analogie/metafore tra la storia trattata ed il mondo reale dove “a governare sono i pirati”. Quanto è importante secondo te armarsi di coraggio per inseguire i propri sogni al giorno d’oggi?

Carola Onnis: È ciò che conta di più, perché nessuno ti mette in un piatto d’argento ciò che desideri. Solo con coraggio, impegno e tanti sacrifici potrai raggiungere i tuoi sogni e i tuoi obbiettivi, l’importante è non arrendersi mai. Un aforisma latino che mi è sempre piaciuto è questo: spes ultima dea. La speranza è l’ultima a morire. Quindi dobbiamo lottare perché i nostri sogni, le nostre speranze continuino a far parte di noi, anche quando ci facciamo prendere dallo sconforto e ci sembra impossibile che si realizzino.

 

 
E.S.: Dove possiamo trovare il tuo romanzo? Hai in programma delle presentazioni?

Carola Onnis: Balente sarà  presentato a Samassi oggi 6 aprile alle 18.00 presso l’Aula Consiliare in via Grazia Deledda, seguirà l’uscita nazionale. È ordinabile in ogni libreria d’Italia e online attraverso i contatti presenti nel sito internet della mia casa editrice: ‘La Riflessione – Davide Zedda editore’

 

E.S.: Sogni e progetti per il futuro

Carola Onnis: Avrei tanti sogni e tanti possibili progetti nel cassetto, ma chissà che cosa mi rivelerà il futuro … Sono al primo anno di università, in giurisprudenza, ma non so ancora con certezza che carriera vorrei intraprendere. Fin da bambina ho avuto una grande passione per il giornalismo, che per me era equivalente a: conoscere personaggi importanti, reportage di guerra, analizzare personalità diverse, scrivere cronaca, essere sempre presente nelle situazioni alla ricerca della notizia, etc ma non si sa mai che cosa ci rivelerà la vita, quindi per ora continuo sulla mia strada e aspetto di scoprire cosa mi attende!

 

“Solo perché mascherava bene il suo dolore non significava che ne provasse meno degli altri. Ciò, anzi, era indice della sua forza.”

“Che l’amicizia fosse solo quello? Ritrovarsi tutti insieme e mascherare ognuno i propri pensieri. Una solitudine condivisa. Ogni uomo è solo, ma non sempre se ne rende conto ed è ciò ad essere più triste. Vive nell’illusione dell’amicizia.”

“La solitudine è pericolosa. Troppo spesso fa scoprire risvolti di se stessi che si sono sempre ignorati e che è meglio lasciare assopiti. È in questo modo che si incomincia a temere la propria anima. L’uomo non si può fidare di nessuno, nemmeno di se stesso. Ironia della sorte, è proprio questa la verità.”

 

Written by Enrico Scanu

 

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