“Il bacio della sirena” di Pasquale Capraro – recensione di Barbara Filippone

“Il bacio della sirena” di Pasquale Capraro – recensione di Barbara Filippone

Mar 29, 2013

Leggere un libro in un batter d’ali per me è una sensazione meravigliosa; significa aver dato utilità ad un pomeriggio che probabilmente si sarebbe svolto nella più totale normalità.

 

Il libro in questione è “Il bacio della sirena” di Pasquale Capraro, Edizioni Cinquemarzo del novembre 2011. Non è stato un caso leggere questo romanzo adesso, il primo che ho recensito ed ultimo in ordine di uscita di Capraro è stato infatti “Il tessitore di stelle” qualche settimana fa, per cui non desideravo far trascorrere troppo tempo, nella lettura, fra i due romanzi di uno stesso autore… Devo dire che farne un confronto è necessario.

Per chi non avesse letto la precedente recensione vorrei sottolineare la difficoltà che, personalmente, ho avuto nel recensirlo; “Il tessitore di stelle” è infatti di un  genere fantasy che non ho mai amato, e che rispetto a questo ha necessitato da parte mia un’attenzione doppia e diversi giorni per completarne la lettura. Per cui quando decido di prendere quest’altro romanzo di Capraro lo faccio con la sensazione che non sarebbe stato facile; invece sorprendentemente lo inizio e termino nel giro di poche ore. Una lettura scorrevole, semplice, una storia avvolta in un mistero che ci riserverà un finale sorprendente.

Danilo e Simona protagonisti di una storia d’amore forte, passionale,  sui generis per la modalità con cui nasce e si sviluppa; un incontro fortuito, uno scambio di sguardi, una passione immediata e la voglia, questa volta più da parte dell’uomo che della donna, di concretizzare un rapporto che sembrava avere tutti gli ingredienti perché potesse svilupparsi serenamente: “Sarò qui ad aspettarti come se sperassi di vedere la neve di dicembre sapendo che siamo a maggio”. Ma non è così questa volta…

Il lui in questione spinge perché possano andare a vivere insieme, e questa volta è lei ad essere sfuggente sebbene innamorata. Il racconto della storia d’amore, il cui stile è quasi cinematografico, si sviluppa attraverso una mostra fotografica di Danilo, che verrà spiegata ad una sconosciuta che sembra interessata al desiderio di Danilo di esprimere anche a parole le emozioni e gli stati d’animo catturati da un’istantanea:

“ Mi fermo davanti alla prima immagine di un percorso di vita, dove ogni scatto ferma un respiro, un odore, un alito di vento che non si possono purtroppo fissare dentro un obiettivo. Sono un po’ emozionato, e del resto questa visitatrice sconosciuta non sa nemmeno chi sei…”

La storia d’amore narrata, quindi, attraverso delle foto, si sviluppa proprio “come un gomitolo, che forma il suo volume man mano, giorno dopo giorno” ma che questa volta si srotola davanti ad una donna che stranamente avvicina Danilo durante la mostra.

Danilo sembra un uomo insicuro, si chiede continuamente se ad essere complicato sia lui, perché lei faccia la difficile, cosa c’è che non funziona fra loro… aspetta ansiosamente una telefonata, un messaggio e finalmente giunge una lettera di Simona, anzi una mail,  con la quale rivela tutta la sua personalità: razionale, indipendente e imprevedibile, ma la parte finale della lettera è davvero particolare: “Ti amo? Ci sto ancora pensando…”

Poi un altro messaggio questa volta con una cartolina speciale e questa volta Danilo ne resta sorpreso… Non si può restare indifferenti a questa storia d’amore perché Capraro la racconta così dettagliatamente che sono portata a credere che ciascuno di noi, leggendola, possa ritrovare qualche sensazione, qualche emozione già provata; è talmente scorrevole la lettura che, capitolo per capitolo, quindi foto per foto, perché ogni capitolo racconta una foto, viene voglia quasi di voler fermare la propria storia d’amore attraverso delle istantanee.

Una domanda nasce spontanea per tutto il tempo della lettura: chi sarà mai questa sconosciuta? E qui il giallo invade prepotentemente il rosso della storia d’amore.

Vorrei concludere così questa recensione con una frase dallo stile poetico: “ …tu sei la risposta alle mie domande affettive, al mio lungo cercare. Tu sei il riassunto di tutti i colori che ho cercato nella mia vita. Sei come la poesia: un respiro dell’anima”. E chi non vorrebbe avere per sé queste parole d’amore?

Buona lettura!

 

Written by Barbara Filippone

 

Info

“Il bacio della sirena” di Pasquale Capraro

Edizioni Cinquemarzo nov. 2011

ISBN: 978-88-95854-92-2

 

 

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