“Dittologie congelate”, seconda silloge poetica di Federico Li Calzi – recensione di Marzia Carocci

“Dittologie congelate”, seconda silloge poetica di Federico Li Calzi – recensione di Marzia Carocci

Mar 12, 2013

Dittologie congelate“. Ciò che a primo impatto colpisce di questo libro narrante/poetico, è  il linguaggio usato dall’autore.

 

Federico Li Calzi si apre attraverso una forma filosofica /surrealista, in un  monologo dove  l’io narrante , scruta, graffia e carezza la parola rendendola importante nella sua unità, ogni terminologia ha vita a sé dando l’impressione di completezza all’immagine che ne segue.

L’autore  diventa atomo nell’universo, dove in un continuo volteggiare si lascia sorreggere dal suono e dal senso dei suoi idiomi in un viaggio nella rimembranza dove il personaggio principale è un amore ch’egli  rivive nei vari passaggi emozionali; attimi, istanti, secondi scrutati, segnati, respirati, fra odio e amore, desiderio e rabbia.

Niente è escluso, una continua analisi delle proprie nostalgie, malinconie sorrette da metafore, analogie, similitudini.

Liriche senza luogo che potrebbero svolgersi in ogni tempo, ambiente, situazioni e percorsi che hanno in comune solo il sentimento incoerente dell’amore stesso.

Li Calzi, esplora i meandri della sua mente/anima alla ricerca di risposte e certezze nell’indagine continua di radici da piantare, radici che rappresentino inizi e basi sulle quali poter continuare a credere.

Non v’è alcuna forma di inutile retorica nel suo viaggio letterario, anzi, la consapevolezza delle sue riflessioni è un continuo sconvolgimento emotivo dove la certezza e il sogno non trovano spazio e l’incanto decisamente una meta lontana.

Indubbiamente un autore che ama la parola quasi fosse elemento da plasmare, da esumare alla stasi delle cose per darle poi la forma e suono; quell’identità viva attraverso la ricezione del lettore.

Bellissimi alcuni passaggi dove la voce dell’autore diventa suono nella mente e memoria di chi saprà attentamente ascoltarlo.

 

Written by Marzia Carocci

Editor e critico letterario

 

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