“Il grande e potente Oz”, film fantasy di Sam Raimi – recensione di Rebecca Mais

“Il grande e potente Oz”, film fantasy di Sam Raimi – recensione di Rebecca Mais

mar 9, 2013

Dopo oltre cento anni dalla pubblicazione dei libri di L. Frank Baum, esce nelle sale cinematografiche di tutto il mondo il nuovo film di Sam Raimi, “Il grande e potente Oz”, esplicitamente ispirato ai lavori dello scrittore americano.

Tutto comincia in Kansas, dove il mago, o meglio truffatore, Oscar Diggs (James Franco), si esibisce all’interno di un circo itinerante. Ma quando l’ennesimo imbroglio viene scoperto non gli resta che scappare e si ritrova così dentro una mongolfiera che viene violentemente trascinata via da un forte vento e poi all’interno di un tornado.

Fortuna vuole che riesca a sopravvivere e ad atterrare in un mondo fantastico in cui tutti non aspettano altro che il grande mago di Oz li liberi dalla cattiva strega Evanora (Rachel Weisz). Qui incontra anche le altre due sorelle, la sentimentale Theodora (Mila Kunis) e la strega buona del sud Glenda.

La proiezione inizia con un lungo tunnel all’interno del quale si sciorinano i titoli di testa, accompagnati dalle magiche musiche di Denny Elfman: un inizio ad effetto che fa immediatamente comprendere quanto valga la pena di essere visto in 3D.

La parte iniziale è in bianco e nero e solamente quando il protagonista approda nel regno di Oz ricompaiono i colori, proprio come accadeva nella celebre pellicola del 1939. Un tripudio di colori avvolge lo schermo, tra fiori sgargianti, farfalle svolazzanti per la sala e fatine dai denti aguzzi che spruzzano acqua a favore del pubblico.

James Franco supera certamente le aspettative e si dimostra all’altezza del ruolo, nonostante certe faccette un po’ troppo forzate che rievocano i sorrisi poco credibili e fin troppo demenziali del Johnny Depp de “La fabbrica di cioccolato”.

Non si può affermare che il film sia esattamente originale e diverse sono le analogie con il precedente “Il mago di Oz”: vediamo apparire un leone visibilmente codardo che ricorda quello che con Dorothy andava alla ricerca del coraggio; la strega buona del sud da un bacio protettivo al mago proprio come fece con Dorothy; infine il cammino del mago è lo stesso della bambina, lungo quel sentiero di mattoni gialli ormai scolpito nella mente degli amanti dei libri di Baum.

Piccoli punti di contatto che mostrano come il film di Raimi risulti da una parte un prequel di quello del ’39, dall’altra un omaggio allo scrittore tanto amato dal regista americano.

Nonostante ciò chiunque abbia amato il vecchio film non può che rimanere entusiasta da questo nuovo lungometraggio grazie al quale fare un tuffo nel passato e trascorrere due piacevolissime ore tra immensi prati di papaveri soporiferi, scimmie demoniache e strambi abitanti del regno di Oz.

Senza dimenticare la fedele scimmia volante che accompagna il protagonista lungo tutto il percorso e la piccola e delicata bambolina di porcellana che intenerisce il cuore del mago e degli spettatori.

Tra gli aspetti più apprezzabili del film vi è certamente quello dell’illusionismo, arte molto affascinante, ben inserita nella trama e rivelatrice dei misteri che imperavano nel vecchio film.

Written by Rebecca Mais

 

 

(Oz: The Great and Powerful, USA 2013)

Regia: Sam Raimi

Interpreti: James Franco, Mila Kunis, Rachel Weisz, Michelle Williams, Zach Braff.

Durata: 127 min

 

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