Tabozzivil ed il tour in Sardegna, dal 14 al 16 marzo 2013, Cagliari

Dal 14 al 16 marzo 2013, il progetto elettroacustico Tabozzivil sarà in Sardegna per tre date nella città di Cagliari ed Assemini.

 

Giovedì 14 marzo 2013 il duo si esibirà presso lo Spazio Arka di Assemini con il collettivo di musica d’improvvisazione “Snake_Platform” guidato da Daniele Ledda.

Venerdì 15 marzo e sabato 16 marzo 2013 i Tabozzivil saranno al Muzak a Cagliari, la prima sera con la formazione in duo, e sabato con Fabio Cerina dei Plasma Expander e Matteo Muntoni.

Il progetto Tabozzivil nasce nel 2010 durante le prove del collettivo TIE’ (Torino Impro Ensemble), prove che hanno portato la registrazione di proprie improvvisazioni.

Il primo lavoro di Tabozzivil nasce molto presto: “ABC Of Banging Hard”, lavoro che precede il secondo di solo qualche mese.

Il duo Fabrizio Bozzi Fenu e Utku Tavil sono inarrestabili ed il secondo album, “Mind Fuel”, esce per Setola di Maiale, etichetta radicale e network di musiche non convenzionali.

Similmente al primo, in “Mind Fuel”, le musiche sono estrapolate da ore di improvvisazioni elettroacustiche, volutamente senza una direzione musicale prestabilita, in cui i musicisti si muovono alla ricerca di un personale equilibrio emotivo in musica.

Su Rockit a proposito di “Mind Fuel” si è scritto:

Secondo lavoro, sull’asse Torino-Istambul, per il duo Tabozzivil.
Fabrizio Bozzi Fenu (chitarra elettrica, loops e oggetti) e Utku Tavil (batteria ed elettronica), martellano e ricompongono, ore ed ore d’improvvisazione, sino ad ottenerne, una quarantina di omogenei minuti.
In “Mind Fuel” si lavora di stratificazione, alternando ossessioni circolari a repentini processi di scomposizione.
Con impeto, in maniera decisa.
Fra grumi di corde (noise rock? I Massacre di Frith / Laswell?), secche frasi (simil) funk, ed un parassitario ronzare di fondo (l’iniziale, punitiva), First(ing).
Elettroacustica?
Senz’altro, in parte.
Impro?
Senz’altro, in parte.
Ma nella luminosa nostalgia, che avvolge Greater Kailash, come non scorger spettri, più che blues (circa Ry Cooder)?
La conclusiva Mind Fuel, riavvolge il nastro di certi settanta / inizi ottanta, radicali e avventurosi, esponendoli alle radiazioni emesse, da entità post-tutto (Sinistri).
I nostri palati rustici, restano tuttavia perplessi, di fronte al leggero aroma prog, che ogni tanto fà capolino, fra una sibilante chitarra ed una poderosa, armonica, ripetizione.
Ma è cosa da poco, siam sul principio, di quella che par un’avventura, da seguir con attenzione.
Livido minimalismo urbano.

 

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Fonte

Rockit

 

Info

Vimeo

Setola di Maiale

 

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