Orrore in Nuova Zelanda: Squalo bianco uccide il regista documentarista Adam Strange – video

Orrore in Nuova Zelanda: Squalo bianco uccide il regista documentarista Adam Strange – video

Feb 28, 2013

È il 27 febbraio 2013, uno squalo bianco attacca e uccide il regista documentarista neozelandese  Adam Strange, di 46 anni, molto noto in Nuova Zelanda.

 

L’attacco a pochi metri dalla spiaggia di Muriwai, vicino ad Auckland. La polizia ha sparato all’animale dalla barca ed dall’elicottero, ma non è certa la morte dello squalo. Sonno stati avviati dei pattugliamenti aerei e le spiagge sono state chiuse al pubblico. Nella zona ci sono 60 specie di squali ma gli attacchi sono molto rari.

L’orrore in Nuova Zelanda, dove uno squalo bianco gigante di almeno 4 metri, che forse non era solo, ha ucciso un bagnante, Adam Strange, regista celebre in patria per cortometraggi e videoclip, trascinando il corpo sott’acqua e lasciando una grande chiazza di sangue.

L’attacco – fatto raro in Nuova Zelanda – è avvenuto ad appena 200 metri al largo della popolare spiaggia di Muriwai, 40 km a nordovest di Auckland. La polizia ha sorvolato la zona con gli elicotteri ed ha ripetutamente cercato di uccidere gli squali che si aggiravano al largo della spiaggia sparando in acqua, e le spiagge della zona sono state chiuse per almeno due giorni. I resti massacrati di Strange, riferisce la polizia, sono stati poi avvistati in acqua e recuperati.

Delle riprese degli squali sono state fatte dall’elicottero della polizia e sono ora sul web, dove si può vedere anche una foto di uno sparo, mirato ad uno dei pescecani, colpire l’acqua con grandi schizzi accanto ad un gommone con due poliziotti a bordo. Il capo dei bagnini volontari del posto ha riferito che erano stati avvistati “uno o due” squali, non se ne sono più visti dopo che il corpo della vittima è stato recuperato.

Abbiamo visto la pinna poi, boom, c’era sangue ovunque“, ha raccontato ai giornalisti il pescatore Pio Mosie. “Era ancora vivo, ha alzato la testa, gli abbiamo gridato di andare verso lo scoglio dove eravamo noi. Ha alzato un braccio ma proprio allora con un altro attacco lo squalo lo ha portato giù” ha aggiunto.

Secondo il biologo marino Craig Thorburn, che si occupa di diversi acquari in Nuova Zelanda e Australia, oltre 60 specie di quali nuotano in acque neozelandesi, ma gli attacchi sono incredibilmente rari. “Statisticamente, ne vediamo uno ogni tre anni ed uno mortale ogni 20 anni“.

Vi sono poche cose che possono indurre uno squalo ad attaccare, ma per lo più è questione di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato, ha detto Thorburn. “Sono animali curiosi per natura, quindi o si avvicinano a qualcosa per vedere cosa sia, o la mordono con l’intenzione di mangiarla, o sono provocati e mordono per difesa“.

L’ultimo attacco mortale, prima del 2012,  in Nuova Zelanda risale al 2009, quando un canoista è stato azzannato da un grande squalo bianco presso la penisola di Coromandel, ma non è escluso che l’uomo fosse già annegato prima dell’attacco.

Lo scorso anno sono si sono verificati 11 attacchi mortali di squali, di cui tre in Australia.

 

 

Fonte

Rainews24

 

2 comments

  1. alice /

    io alice meloni sono molto molto dispiaciuta per tutte quelle persone che sono morte perchè sono state mangiate dagli squali bianchi……<3<3<3<3

  2. Daniele /

    Alice, io credo che tu abbia ragione… tutti siamo dispiaciuti per loro.. è una cosa orribile, ciao.

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