Muore a 95 anni Stephane Hessel, l’indignato per eccellenza

Ricordate i grandi movimenti di protesta degli Indignados e di Occupy? Forse non sapevate che ad ispirarli fu il grande Stephane Hessel, scomparso proprio oggi, 27 febbraio 2013, all’età di 95 anni.

 

Hessel nasce a Berlino nel 1917 da una famiglia ebrea. Giunge nel 1925 in Francia dove fu naturalizzato nel 1937. Si diploma all’ École Normale Supérieure, l’alta scuola di formazione della classe dirigente francese, e si arruola nella Resistenza una volta scoppiata la guerra,  prima di essere catturato e rinchiuso nei campi di concentramento di Buchenwald e Dora-Mittelbau. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale partecipa nel 1948 ai lavori per la stesura della Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo.

Nominato ambasciatore francese da François Mitterrand nel 1981, ormai in pensione, s’impegna a favore dei “sans papiers” (immigrati senza documenti) e della causa palestinese, ma per aver sostenuto il boicottaggio dei prodotti israeliani viene accusato di antisemitismo. Ma la questione lo sfiorò appena visto il suo passato e quello dei suoi genitori nei campi di concentramento.

Nel 2009 si presenta nella lista di Europe Écologie, restando però sempre membro del Partito socialista francese e fino all’ultimo ha sostenuto con impegno Martine Aubry, l’ex segretario del Ps e sua amica.

La notizia della morte a Parigi è stata comunicata in nottata dalla moglie Christiane Hessel-Chabry.

Il presidente francese François Hollande ha reso omaggio ad Hessel con parole di stima e riconoscenza, definendolo “una grande figura che ha consacrato la sua vita la sua vita eccezionale alla difesa della dignità umana. La sua capacità di indignarsi non aveva limiti, tranne quello della sua stessa vita. Nel momento in cui questa è venuta meno, ci lascia una lezione: di non rassegnarsi ad alcuna ingiustizia“.

L’apice della celebrità venne raggiunto da Hessel con la pubblicazione nel 2010 del suo libretto di poco più di venti pagine “Indignez-vous” (Indignatevi), caso editoriale che ispirò, e continua ad ispirare ancora oggi, milioni di giovani.

Si tratta dense pagine nelle quali lo scrittore francese affronta i mali della nostra epoca lanciando un grido che è diventato un vero manifesto al di là di ogni schieramento politico e di ogni divisione ideologiche.

L’opera ha contribuito anche alla nascita e diffusione del movimento giovanile degli Indignados e ha venduto oltre quattro milioni di copie in circa 100 nazioni.

Ma ad essere altrettanto noti ed importanti sono anche altre due sue creazioni intitolati “Impegnatevi!” e “Vivete!”. Nel primo Hessel esorta i giovani a costruire con intelligenza un futuro migliore che sia in armonia con la Terra con i popoli che vivono al suo interno; nel secondo vita, amore, fortuna e morte vengono esaltati tramite un confronto con alcuni tra i temi universali più importanti.

Un esempio da seguire per il futuro senza mai scordare le sue parole divenute immortali.

 

Written by Rebecca Mais

 

http://youtu.be/ys7eWvuIra4

 

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