“La collezionista di cose perdute” di Alexis M. Smith – recensione di Rebecca Mais

“La collezionista di cose perdute” di Alexis M. Smith – recensione di Rebecca Mais

Feb 16, 2013

“Isabel amava i libri ancor prima di saper leggere. Nella fattoria c’era una libreria e, quando camminava appena, se la lasciavano troppo sola a lungo, tirava fuori i libri dai ripiani più bassi. Ricorda come le pesavano sulle gambine e com’erano freschi sulla pelle nuda.”

Isabel è una giovane ragazza come tante altre, una sognatrice, desiderosa di una vita felice e serena. Ama il suo lavoro tra i libri che ha il compito di restaurare  e porta nel cuore la sua infanzia tra i ghiacci dell’Alaska.

Ma ciò che ama particolarmente sono gli oggetti  che si possono trovare in quei piccoli negozietti di rigattieri e comincia fin da piccola a collezionare cose perdute, cartoline prima di tutto, poi foto, abiti…

Per ogni oggetto immagina chi lo avesse posseduto in precedenza e ne costruisce una storia provando a farla sua.

E tutto parte da una cartolina inviata da Amsterdam da un uomo alla sua amata, poche parole sulle quali Isabel fantastica e dentro le quali si immerge finendo per immaginare di essere lei la mittente di quelle righe.

Fino a quando un giorno comincia a guardare con occhi diversi Spoke, un collega, reduce di guerra, e decide di farsi avanti e scoprire le storie che lui ha da raccontarle.

Due storie e due passati che si svelano amorevolmente.

Un amabile libro con il passato come protagonista e le sue storie. Un passato al quale noi tutti siamo legati indissolubilmente e che Alexis S. Smith, nel suo romanzo d’esordio, rievoca con grazia ed armonia stilistica.

Una sorta di viaggio di formazione tracciato dagli stralci di vita della protagonista Isabel dall’infanzia ad oggi. Una storia d’amore, amore per i ricordi, per la vita, per le storie e per i libri.

Pubblicato nel gennaio 2013 “La collezionista di cose perdute” (Edizioni Frassinelli) è una storia leggera e poetica, mai banale, che accompagnerà i lettori per qualche ora, facendoli sognare e allontanandoli con piacere dalla routine quotidiana.

 

Written by Rebecca Mais

 

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