Censurato il film documentario “Girlfriend in a Coma”: troppo critico sulla politica italiana

Censurato il film documentario “Girlfriend in a Coma”: troppo critico sulla politica italiana

Feb 15, 2013

Il declino economico italiano illustrato dal film documentario “Girlfriend in a Coma” non si potrà vedere al cinema prima delle elezioni. Il film crea diversi disagi nel mondo politico italiano e viene censurato. Dunque noi vi racconteremo qualcosa a proposito.

Girlfriend in a Coma è un film documentario realizzato nel 2012 e diretto da Annalisa Piras. Ispirato al libro “Good Italy, Bad Italy” di Bill Emmott (ex direttore della rivista britannica The Economist), presente come attore. Il film è prodotto da Springshot Productions. Il titolo è omonimo ad una canzone dei The Smiths, presente nella colonna sonora.

“Girlfriend in a Coma” dovrà esser lanciato nei diversi festival cinematografici internazionali nel corso del 2013. Il 26 novembre 2012 è stato proiettato per la prima volta a Londra,  presso l’Institute of Contemporary Arts.

Un pubblico variegato: cineasti inglesi, politici, diplomatici, opinionisti e molti italiani residenti all’estero, compresi alcuni imprenditori italiani come il presidente della FIAT John Elkann e l’amministratore delegato di Vodafone, Vittorio Colao.

Il documentarioGirlfriend in a Comaha deciso di rischiare mostrando la situazione politica italiana ed il processo di declino economico e sociale subito dal paese nel precedente ventennio.

L’argomentazione del documentario è che questo processo è il frutto di una situazione peculiare all’Italia, un collasso morale che ha colpito il paese e che non trova riscontro in nessun’altra nazione del mondo occidentale. Parlare degli ultimi vent’anni quasi significa parlare di Silvio Berlusconi, ed infatti, il documentario è fortemente critico nei confronti del politico.

Il tentativo di Bill Emmott di comprendere l’avvenimento della “Mala italia” è la volontà di mettere in contrapposizione la “Buona Italia”.

La pellicola presenta interviste a diversi esponenti della politica, dell’economia e della cultura italiana, come Mario Monti, lo scrittore e semiologo Umberto Eco, il regista Nanni MorettiLorella Zanardo, l’amministratore delegato di FIAT Sergio Marchionne, l’attore Toni Servillo, il giornalista Marco Travaglio, lo scrittore impegnato nella lotta contro la mafia ed autore del romanzo “Gomorra”, Roberto Saviano, la politica ed ex commissario europeo Emma Bonino e la segretaria generale della CGIL, Susanna Camusso.

In Italia, la proiezione del film era programmata, al MAXXI di Roma, per il 13 febbraio 2013. Per decisione di Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi, la presentazione è stata procrastinata a data da definirsi, non prima, comunque, delle elezioni politiche del 2013.

Una decisione che ha provocato le critiche dell’autore che ovviamente ha parlato di censura. Il direttore di “Articolo21Stefano Corradino, il quale ha lanciato una petizione chiedendo a Giovanna Melandri di fare marcia indietro e riprogrammare l’uscita del film prima delle elezioni.

“Articolo 21” è un sito internet che si batte contro ogni forma di censura e bavaglio, in tutti i media.

L’emittente satellitare Sky Italia, sul canale Sky Cult, ha deciso di presentare dall’11 al 15 febbraio 2013 una rassegna di pellicole squisitamente politiche, e tra queste la prima visione televisiva assoluta di Girlfriend in a coma.

 

 

Info

Sito film

Articolo 21.org

 

 

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