“Diario di un sopravvissuto agli Zombie”: Oltre l’esilio da marzo in libreria

“Diario di un sopravvissuto agli Zombie”: Oltre l’esilio da marzo in libreria

Gen 29, 2013

In Italia “Diario di un Sopravvissuto agli Zombie” ha generato un forte interesse tra gli amanti della letteratura “Z” attestandosi tra i libri horror più venduti dello scorso Natale. Da oggi disponibile anche in E-book!

 

Tutti pazzi per gli Zombies?

Pare di sì ma di qualità. Sarà per lo stile asciutto, realistico, semplice e senza fronzoli, o per la veste grafica delle pagine interne, piene di note scritte a mano, schizzi e correzioni, ma pare che J.L. Bourne, di professione ufficiale della marina degli Stati Uniti, abbia convinto anche i lettori italiani.

Dopo l’ottimo successo del primo Diario di Un Sopravvissuto agli zombie, che nel giro di due mesi ha registrato il sold out in libreria, ci sono delle novità niente male!

Infatti, a marzo 2013, uscirà un altro capitolo della saga: “Oltre l’esilio“.

Diario di un Sopravvissuto agli Zombie” è stato inserito tra i 50 libri più Wired dello scorso Natale (Wired.it) il primo volume ha ricevuto ottime recensioni dalla critica e dai lettori.

Day By day Armageddon, il titolo originale del romanzo parla chiaro: la quotidianità è l’anima del libro di Bourne, quindi perché non utilizzare la stessa formula per intrattenere i lettori ogni giorno, anche in attesa dell’uscita del nuovo libro?

Da questa idea prima di Natale è nato un progetto più ampio per entrare in contatto con chi ha letto o leggerà Diario di Un Sopravvissuto agli Zombie. Su Facebook (Diario di Un Sopravvissuto agli Zombie) e Twitter (@DiarioZ_Italia) sono iniziate le storie quotidiane dei sopravvissuti italiani.

Non siamo in un’area sperduta del Texas, ma a Taranto (Ilva), a Tor Pignattara, a Milano (Carcere Minorile Beccaria).

Ogni giorno, grazie alla preziosa collaborazione dell’esperta Selene Pascarella, collaboratrice tra l’altro del sito specializzato Horror.it, viene postato o “cinguettato” un pezzetto di diario che testimoni la resistenza di chi sopravvive ad un’invasione di zombie famelici. La domenica, il racconto finisce ed il lunedì successivo si riparte, nuova città e nuovi zombie.

L’intento è quello di stimolare ed indurre i lettori a contribuire a scrivere un diario proprio, immaginando un’invasione dei non morti in scenari familiari. Chissà che non si nasconda tra di loro un Bourne italiano!

 

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