Cucina ed arte: il palazzo cinquecentesco Branciforte, ristorante e spazio artistico

Cucina ed arte: il palazzo cinquecentesco Branciforte, ristorante e spazio artistico

Dic 28, 2012

Un luogo unico nel cuore di Palermo. Il restauro del cinquecentesco Palazzo Branciforte firmato dall’indimenticabile architetto Gae Aulenti, che – grazie alla Fondazione Sicilia – ha restituito alla città di Palermo uno dei più prestigiosi palazzi del centro storico, trasformandolo in un innovativo spazio fulcro di arte e cultura, ha anche creato le condizioni per la nascita al suo interno di un ristorante unico.

Il Ristorante Branciforte (che si trova in via Bara all’Olivella 2, nel cuore del centro storico di Palermo) è parte integrante del percorso museale che accoglie la vastissima e preziosa collezione di opere d’arte del Palazzo. Le pareti che lo delimitano sono infatti allestite con vetrine che espongono la collezione di antiche maioliche: dalla cucina all’arte, dalla cultura gastronomica alla più raffinata tradizione artigianale, lungo un percorso sensoriale teso alla riscoperta dei più veri e veraci patrimoni dell’Isola.

La collezione è di altissimo pregio storico-artistico, perché al suo interno sono presenti esemplari, siciliani, italiani ed europei, ma anche pezzi provenienti dall’Oriente, realizzati fra il Quattrocento e il Settecento. Con l’applicazione della tecnica dello smalto stannifero, l’arte ceramica italiana nel Rinascimento assurge ad importanza internazionale e specie attraverso i traffici commerciali dei genovesi, la conoscenza della maiolica e delle sue tecniche di produzione giunge anche in Sicilia.

Il repertorio italiano delle maioliche è composto da pezzi di alta fattura provenienti da Casteldurante, Pesaro, Urbino, Venezia, Castelli d’Abruzzo, Faenza, Deruta, Montelupo, Nove, Savona, Laterza, Napoli, Trapani, Sciacca, Caltagirone, Burgio e Palermo. Le maioliche prodotte all’estero provengono dalla Spagna, Cina, Iran e Turchia. Uno fra i tanti affascinanti pezzi presenti nella collezione è un piatto della cinquecentesca fabbrica di Urbino di Francesco Durantino, probabilmente attivo nella bottega di Guido da Merlino, che illustra la vittoria romana di Scipione a Cartagine, così com’è raccontata da Tito Livio nel testo riportato dall’Autore nel verso del piatto.

Il Ristorante Branciforte, nato da un’idea di Giuseppe Giunta, è situato al piano terreno di Palazzo Branciforte, nell’area adiacente alla corte interna. Aperto a tutti (e non solo ai visitatori), conta 50 coperti all’interno e, sfruttando l’atrio, una settantina all’esterno. La contaminazione tra l’antico e il moderno è il leit motiv che caratterizza lo stile del locale, in cui tutto (dalle vetrine, alle sedie, alle cucine) è stato disegnato dalla mano di una grande dell’architettura quale è stata Gae Aulenti: gli spazi sono stati, infatti, restaurati mantenendo inalterata la loro struttura originaria cinquecentesca ma, al contempo, sono stati ‘contaminati’ da arredi moderni e da un design assolutamente contemporaneo, in cui emerge lo stile tipico che reso la Aulenti unica nel mondo.

In una cucina dotata di attrezzature tecnologicamente all’avanguardia, il menù del ristorante si ispira al modello nutrizionale della Dieta Mediterranea, che nel 2010 è stata proclamata patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco.

Inoltre, nella programmazione delle attività del ristorante, sono anche previste serate a tema con la collaborazione di chef internazionali che, provenienti da ogni angolo del mondo, sappiano proporre agli ospiti nuove esperienze gastronomiche.

E non a caso il ristorante sta anche diventando un punto di riferimento in Sicilia, non solo per la qualità e la tipicità dei menù proposti, sapientemente preparati dallo chef Massimo Mangano, ma anche per le attività culturali di cui si fa portavoce. La scorsa estate l’alta cucina ha, infatti, incontrato la musica per tre appuntamenti d’eccezione. Il primo sotto il segno della musica classica, con una cena-musicale, contrassegnata dalle note dell’Orchestra da camera diretta dal Maestro Francesco Attardi e dai piatti ispirati a celebri armonie. La seconda cena-concerto ha visto quale ospite Kenny Werner, pianista-jazz, la cui musica è ritenuta unica. La terza cena-concerto con le note del jazzista David Kikoski, considerato uno dei più completi ed efficaci pianisti presenti sulla scena jazz mondiale. E in autunno, è andato in scena un fitto cartellone artistico di cene-concerto e di altri eventi culturali, con al centro altri importanti artisti nazionali e internazionali, soprattutto della scena jazz e blues.

Insomma, un luogo in cui la cucina d’eccellenza s’incontra con l’arte, con la storia e con l’innovazione, data dalla contaminazione costante fra antico e moderno. Un ristorante per palati esigenti, che amano la buona tavola e sono sensibili alla cultura.

 

Info

Sito

 

 

Nessun commento

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Trackbacks/Pingbacks

  1. Cucina ed arte: il palazzo cinquecentesco Branciforte, ristorante e spazio artistico - oubliettemagazine - Webpedia - [...] Un luogo unico nel cuore di Palermo . Il restauro del cinquecentesco Palazzo Branciforte firmato dall’indimenticabile architetto Gae Aulenti ,…
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: