“Vespro di Natale”, poesia di Sebastiano Satta

“Vespro di Natale”, poesia di Sebastiano Satta

Dic 25, 2012

“Vespro di Natale”

 

 

Incappucciati, foschi, a passo lento,
tre banditi ascendevano la strada
deserta e grigia, tra la selva rada
dei sughereti, sotto il ciel d’argento.
Non rumore di mandre o voci, il vento
agitava per l’algida contrada.
Vasto silenzio. In fondo, Monte Spada
ridea bianco nel vespro sonnolento.
O vespro di Natale! Dentro il core
ai banditi piangea la nostalgia
di te, pur senza udirne le campane:
e mesti eran, pensando al buon odore
del porchetto e del vino, e dell’allegria
del ceppo, nelle lor case lontane.

 

Poesia della Sardegna

 


Sebastiano Satta
 noto Pipieddu (Nuoro, 21 maggio 1867 – Nuoro, novembre 1914)è stato un poeta, scrittore, avvocato e giornalista italiano. Consegue la laurea in legge a Sassari nel 1894, lavorando fin dal 1890 come giornalista presso il quotidiano L’Isola. Nel 1908 si ammala, lascia l’attività forense a causa della paralisi; privo della possibilità di parlare ma intellettualmente ancora perfettamente capace, dedica il resto della sua vita a scrivere poesie.

Non è un personaggio che ha avuto molta fama a livello nazionale ma in Sardegna ha una sua importanza; soprattutto i nuoresi lo ricordano per la sua capacità di stare vicino alle persone più umili cogliendo problemi, vizi e virtù del popolo barbaricino di quel periodo. Durante il servizio militare a Bologna ebbe modo di avvicinarsi alla poesia di Carducci della quale fu molto influenzato.

Satta ha raccontato la vita sarda e quella nuorese con occhi critici; infatti era avvocato, giornalista, cultore della lingua e cultura sarda e autore di poesie, fra le quali resta molto cara ai nuoresi Su battizzu (il battesimo in lingua sarda) eseguita in canto dal Coro di Nuoro. Nel comune di Nuoro è presente una piazza monumentale intitolata a Sebastiano Satta. La piazza venne costruita nel 1967 dallo scultore Costantino Nivola.

 

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